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19 gennaio 2005

A.genzia V.iaggi M.usicali: 5° Parte

...La sincope, il ritmo e il Blues diedero vita ad un'altra musica scanzonata, forte, di rottura e divertente...il Rock&Roll!... tra i '50 e i '60... niente a che vedere con i replicanti dell'ultima ora o con il Crossover degli ultimi anni...
Il R&R era se stesso in quegli anni e per quegli anni! Ha rappresentato una generazione che cercava una musica che rompesse gli schemi che certi stili popolari (e purtroppo anche il Jazz) oramai seguivano.
Il jazz, definito come l'unica forma d'arte nata nell'ultimo secolo, aveva abbandonato i ghetti e i neri ed era diventato Mondiale... Fantastico!!! Ma il bisogno umanissimo di identificarsi nel proprio tempo dei ragazzi e, soprattutto, la volontà della comunità artistica nera di riconquistare il proprio suono spezzò il conformismo musicale con il Rock (appunto) e il FreeJazz!!!
Ornette Coleman germogliò lo stile come sua evoluzione del BeBop Parkeriano... esaltando ad armonia note e melodia sulla struttura armonica, che invece si ricostruiva spontaneamente con le improvvisazioni dei musicisti... Armolodia!!! (...così almeno mi sembra ascoltandolo...)
Ma ci fu un'evoluzione più estrema che volle esaltare il "brutto" come parte fondamentale di un espressione artistica, e che evidenziava come quest'ultima fosse incompleta altrimenti... inoltre una musica così inarrivabile era di nuovo il suono della protesta dei ghetti neri e delle minoranze, lontanissimi dall'integrazione...(ancor oggi...).
Tutto ciò non ci preservò dal becero sfruttamento commerciale del Rock& Roll che si trasformò, e forse lo è ancor oggi che non va neanche di moda, in un falso assecondare ed enfatizzare modelli facilmente replicabili, garanzia di guadagni duraturi... che sancì il definitivo sfumare della schiettezza e della rivoluzione culturale... e nel Freejazz tanti salivano sul palco, vomitavano cascate di note senza senso, ci legavano uno slogan e via!!!...
Ma tutto 'sto casino ci ha donato comunque gli anni d'oro della ricerca musicale, una grande voglia di novità a 360° che ancor oggi ci stimola...Il Modale di Davis, L'Hard Bop dei Jazz Messengers, di Clifford Brown e Max Roach, di John Coltrane, l'innovazione di Eric Dolphy, di Mingus, Cecil Taylor, Antony Braxton, ma anche tanto Mainstream con Dizzy, le big band, Joe Henderson, Sonny Rollins, la nuova poetica del "piano-trio" di Bill Evans...
e nel pop-rock tante cose stupende da ricercare tra troppe fumose e ripetitive produzioni di Elvis & Company... i Beach Boys e i primi Beatles... e in un attimo ci ritroviamo nei '70!...Ma questa è un'altra storia...
... ...
Sergione Caputo appuntò al mio umile componimento una sua preziosa precisazione, ve la dono:

Si puo' approfondire, volendo. Per esempio il rock e' nato dalla fusione del country (a sua volta derivante dalla fusione della musica irlandese col gospel dei neri) e il blues, derivante dalla applicazione dei principi del gospel (solo vocale) ad una struttura di accordi facile e ripetitiva. Poi, dopo che
Chuck Berry invento' di fatto il Rock, le prime case discografiche si accorsero del potenziale di questo nuovo ritmo, e si accorsero anche che i neri non avevano molti soldi da spendere nell'acquisto di dischi. E fu cosi' che dopo affannose ricerche trovarono uno che poteva aprire il mercato del rock ai bianchi, tale Elvis.
(s.c.)

-
A.genzia V.iaggi M.usicali (puntate a ritroso)
- Lista italiana di Nighty (aggiornata ancora)
- E poi ancora i vostri detti e proverbi dialettali e gergali... Siamo già una trentina!

Bon Voiage...
Nighty<




permalink | inviato da il 19/1/2005 alle 18:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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