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Diario


2 febbraio 2005

Riflessi Sabbiati N°8

Oggi ero deciso a non postare niente:
"Soltanto se mi viene l'ispirazione, senno' gnente! Lascio Napoli in prima per un po' che mi piace... alla faccia di quello scellerato (MilanoViolenta) che ha postato quel commentaccio sul mio blog-spalla!"
Poi mi è tornato in mente quel film...

"Scoprendo Forrester"
(dimenticando "L")
... ...
Il vecchio e solitario scrittore lo incita a battere sui tasti e a scrivere.
Lui, il ragazzo curioso e talentuoso... tentenna, poi azzarda una irriverente e frettolosa domanda:
- E cosa dovrei scrivere?
- Quello che vuoi... tutto... non è importante cosa, ma scrivere... far battere a tempo i tasti... lasciarsi prendere dalla pagina che scorre e dal rumore...- E mentre lui parla e lo scettico ragazzo ammutolisce... Scrive.
Quando zittisce, d'improvviso, ha terminato un'illuminante pagina di riflessioni originali, preziose ed uniche...
... ...
Le telefonai!
La tenevo in un angolo caldo e segreto della mente e del mio petto da un po'; Lei era bella di una grazia che non apparteneva al suo fisico minuto, nonostante ciò che la massa usava ripeterle in avances usurate e odorose di vil-pelle... E non mi infastidiva il fatto che Lei fosse convinta di sapere dove fosse quel posto... e che lo ritenesse molto prossimo al mio inguine; anche se ciò mi faceva apparire, ai suoi occhi, prevedibile e perennemente orientato in quella direzione, facendole sottovalutare tante sfumature del nostro originale rapporto...
Lei rispose con la sua splendida voce... Era sola in casa e non aveva intenzione di uscire, neanche io!
Le consigliai di guardare il film... anzi, le dedicai l'opera e le sensazioni che le avrebbe stimolato: "manco fosse mio" dissi!
Poi attaccai il telefono... O chiusi il cellulare... E il film andò avanti...
Parlava di emozioni, di sogni, di capacità, di storie sconosciute e bellissime nel loro dolore e nella loro realtà.
Di ingiustizie e di soluzioni, di odio e... Amore!
... ...
Squilla il cellulare, un minuto dopo la carrellata di titoli finali:
- Ehi!... Era bellissimo!... Grazie... Non l'avevo visto!
Potete immaginare una voce di per sè fantastica e piena di armonici e suoni caldi, addensarsi di sospiranti e sognanti immagini istintive, reminescenze di un recentissimo, coinvolgente e rilassante incantesimo?
- Di niente... è che rimbalzavo tra tutti i discorsi che affrontiamo e a tutti quei sogni interrotti che mi racconti... e anche al modo di cancellarli dicendo:"Sto benissimo, non rompere!"... E ho pensato che fosse bello dedicartelo.
- Bello davvero...
... ...
Ci vedemmo il giorno dopo e passammo una giornata intera ed intensa insieme... Ci scontrammo e accarezzammo in dialoghi e confronti, battute e solletichii dell'anima... e  poi tornammo nelle nostre rispettive abitazioni con qualche segreto svelato in più.
Poi mi chiamò
- Dove sei?
- Sono in albergo... Sto per pranzare col direttore...
- Ah! Peccato! Volevo vederti... Magari prenderci un caffè... Stavo partendo...
- Dai!... Quando torni...
- Certo...
... ...
Non la vidi più!
Cioè: l'ho rivista tante volte, l'ho salutata... abbracciata... Le ho donato il regalo più bello che lei avesse mai ricevuto (sue parole)...
Ma "Lei", quella di quella telefonata, di quella giornata... non l'ho più vista...
Disorientata da ciò che pensava muovesse le mie mani e le mie parole verso di lei... forse!
Abbagliata da attenzioni che sembravano smodate per un'affettività semplice e discorsiva...
Ha chiuso gli occhi su di me e... non l'ho vista più!
... ...
Non sono mai riuscito a descriverle cosa fosse la realtà di ciò che provavo, di quanto fosse lontano da un banale approccio sessuale... E quanto dipendesse invece dalla dolcezza dei suoi sogni, svelatimi in quel bar di Teramo quel pomeriggio...
... Ma tant'è! Ora sono qui che seguendo i dettami del film... Batto i tasti della tastiera del pc, io che scrivo solo a penna, e lascio che la storia mi porti fino a Lei e a quella volta che...
(Il Germano Reale... unico edito de "Racconti e Frammenti")...
Ma questa è un'altra storia...

Ciao DolceSweet "L"

Riflessi Sabbiati: puntate a ritroso.
Nighty




permalink | inviato da il 2/2/2005 alle 20:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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