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Diario


5 febbraio 2005

Cantata delle Notti Pari 2° Pt.

Cua’ffoer
(Mai rimandare a domani…)
Atto Unico
Di Nighty e i Ragazzi del corso di Animatori Turistici 2004/05 Provincia de L’Aquila
1° Parte

2° Parte


… …
Una donna irrompe nel negozio, trafelata e frettolosamente allarmata:
D- … La prego! Mi aiuti: mi può cambiare 50€? Ho l’auto qui fuori in doppia fila e devo pagare il parchimetro sulle strisce blu! Non posso lasciarla dov’è!
C- Mi spiace, ho appena aperto e non ho da cambiare.
G- Non si distragga! Lessie… qui!
D- Reggi qui!
C- Oh! Lasci perdere… Non ha molta dimestichezza con l’italiano la ragazza…
D- Lei ha da cambiare?
G- No! Mi dispiace…
D- E come faccio ora? Se arriva il vigile mi fa la multa…
Entra un vigile dall’aria molto precisa: si muove un po’ a scatti e sembra avere una logica tutta sua. Salta da soggetto a soggetto dando la sensazione di dimenticarsi di stare a parlare con loro.
V- Di che è l’auto qui fuori in seconda fila?
D- … Mia!
V- Eh!
Eh! Eh! Eh! (Enfatico e martellante) Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa (Carmelo annuisce con un’espressione arresa): io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(Fa un gesto a mimare un ostacolo) E quella è una macchina in seconda fila e io devo fare la multa… E poi cosa vuole: co’ sto traffico non vede che non c’è parcheggio qui? E’ inutile che gira e rigira… Lo sa cosa deve fare? (E prende sotto braccio la donna che non riesce a zittirlo) A destra ci sono le strisce blu… Lì trova sempre parcheggio…
D- Ma infatti è lì che volevo andare!
V- Brava! (Poi a Carmelo) Questa è una donna coscienziosa! (Poi di nuovo alla donna) Ma ce li ha i soldi per il parchimetro?
D- No!…
V
- Eh! Eh! Eh! Eh! Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa… Io ogni mattina faccio il giro, costeggio le auto parcheggiate in zona blu, e se non vedo il tagliandino… Io faccio la multa! Se non ha i soldi non può parcheggiare nelle strisce blu… D’altronde non può neanche girare a vuoto tutta la mattinata, la capisco, ma qui dove vuole parcheggiare? E’ pieno centro! E’ tutto ammucchiato, intasato! Qui fuori, per esempio c’è una macchina parcheggiata in seconda fila sa?
D- … E’ la mia veramente (timidamente)…
V- Eh!
Eh! Eh! Eh! Ma allora è lei!? Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa (Carmelo annuisce ancora): io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(Solito gesto) Eh! Quella è una macchina in seconda fila e io devo fare la multa!… E poi cosa vuole: co’ sto traffico non vede che non c’è parcheggio qui? E’ inutile che gira e rigira… Lo sa cosa deve fare?… A destra ci sono le strisce blu… Lì trova sempre parcheggio… Li ha i soldi per il parchimetro?
D-… Beh! Veramente… (La donna ha timore a rispondere)
V- Allora: li ha o non li ha!?
D- No!
V- Eh!
Eh! Eh! Eh! Ma allora insiste! Se non ha i soldi non può parcheggiare nelle strisce blu! Io ogni mattina faccio il giro, costeggio le auto parcheggiate in zona blu, e se non vedo il tagliandino… Io faccio la multa! E dove vuole parcheggiare? E’ pieno centro! E’ tutto ammucchiato, intasato! Qui fuori, per esempio c’è una macchina parcheggiata in seconda fila! Chissà di chi è!
D- E’ la mia! (Alterata)
V- Eh!
Eh! Eh! Eh! Ma lei non può parcheggiare in seconda fila... Io poi, diglielo Carme’…
C- Lui è uno…
Insieme- …Preciso: ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se oops! Sbatto contro…(Fanno un gesto a mimare un ostacolo) E quella è una macchina in seconda fila e io devo fare la multa!…
V- Carmè… e tu non glieli puoi prestare i soldi per il parchimetro alla signora?
C- E’ che non li ho! Ho appena aperto e non ho da cambiare…
V- E lei signorina?… Ma cosa abbiamo qua?
G- Lessie!… Non guardai…
V- Era distratta a leggere?… E glielo dico io. Fuori c’è una macchina in seconda fila e chissà di chi è… Intasa tutto il traffico e io sono …(Tiritera ad-libidum. Poi si interrompe) Carmelo, ma questo è un cane! Dentro una barberia per uomini!?… (Prende sotto braccio l’uomo e va in disparte) Carme’, tu lo sai io conosco uno all’ASL… Se quello passa? E se arriva un cliente, vede l’animale e si lamenta? Quello ti fa fare la multa! Tu ce li hai i soldi per la multa?
C- No!
V – Ah! Non ne hai di soldi?
C- No, veramente…
V (Di scatto verso la donna)- E allora come fa lei a parcheggiare sulle strisce blu! Eh! Eh! Eh! Eh! Qui soldi non ce ne sono; e non può parcheggiare nelle strisce blu senza i soldi per il parchimetro! Io ogni mattina faccio il giro, costeggio le auto parcheggiate in zona blu, e se non vedo il tagliandino… Io faccio la multa! E dove vuole parcheggiare? E’ pieno centro! E’ tutto ammucchiato, intasato! Qui fuori, per esempio c’è una macchina parcheggiata in seconda fila! Chissà di chi è!?
D- … E’… La… Mia… (Intristita e stanca)
V- Ah! E’ La sua! Eh!
Eh! Eh! Eh! Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa (Carmelo annuisce debilitato): io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(Fa un gesto a mimare un ostacolo) E quella è una macchina in seconda fila! E io devo fare la multa!… E poi cosa vuole: co’ sto traffico non vede che non c’è parcheggio qui? E’ inutile che gira e rigira… Lo sa cosa deve fare lei? (Prende sotto braccio la donna che non riesce a zittirlo) A destra ci sono le strisce blu… Lì trova sempre parcheggio…
Comunque ora io devo finire il mio giro! Vi do cinque minuti: voi  vi organizzate e quando torno l’auto non ci deve essere più!
Il vigile esce di scatto…
V(Fuori campo)- Eh!
Eh! Eh! Eh!... Dove va lei con quella bicicletta? (A sfumare…)
D- E adesso come faccio?
C- Ma non ha provato qui al tabaccaio?
D- E’ chiuso per lutto… Ma non ha neanche una monetina?… Poi gliela ridò!
C- No! Mi dispiace, davvero
D- E lei?
G- No Veramente non ho spicci!
Un autista entra innervosito:
A- C’è il padrone dell’auto in doppia fila qui fuori?
D- Si! Sono io…
A- La dovrebbe spostare: mi occlude il passaggio e io ho un carico di 200 polli da portare al Centro Commerciale!
D- Io non so dove metterla l’auto(Nervosamente)! Avrei bisogno di 50 centesimi per il parchimetro sulle strisce blu…
A- Non ne ho…
V- Di chi è il camion parcheggiato in seconda fila qui fuori? (Il vigile irrompe di nuovo)
Tutti- Aaaaah!… Suo!(Indicano l’autista sorpreso)
A- E’ il mio!
V- Andiamo bene! Prima un’auto di chissà chi… Ora un Camion in pieno centro!
Eh! Eh! Eh! Eh! Qui io devo fare la multa! Io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(fa un gesto a mimare un ostacolo) E quella è una macchina in seconda fila e io devo fare la multa… Che ci fa qui con il camion?
A- Ci sono 200 polli!
Sorpreso e allarmato il vigile riprende sotto braccio Carmelo e va in disparte…
V- Carmèee! Sì ‘ppazze! Prima il cane e mmo’ 200 polli! Ma che mi combini! Eh! Eh! Eh! Eh! Io chiamo l’ASL!...
Fa per andare, ma Carmelo lo rincorre e lo blocca!
C- No! Fermo! I polli non sono per me!
V- E per chi sono?
A- Sono i miei, devo portarli al Centro Commerciale!
V- E vada allora? Che cosa aspetta! Mi paralizza tutto il traffico!…
A- Ma non posso passare, c’è un’auto in doppia fila che blocca tutto!
V- Eeeeh! E di chi è?
D- … Mia!
V
- Eh! Eh! Eh! Eh! Ma allora!? Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa! Io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(Solito gesto. Poi uscendo continua andando fuori campo seguito dalla donna a dall’autista) Eh! Una macchina in seconda fila? Io devo fare la multa!… E poi cosa volete: co’ sto traffico non vedete che non c’è parcheggio qui? E’ inutile che girate e rigirate… Lo sapete cosa dovete fare?… A destra ci sono le strisce blu… Lì si trova sempre parcheggio… Li avete i soldi per il parchimetro? Venite che qua dobbiamo risolvere…
… …
Il Negozio si svuota...

Fine 2° Parte
 
Leggi la 3° ed ultima Parte




permalink | inviato da il 5/2/2005 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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