.
Annunci online

Nightfreeqnc
libere frequenze notturne


Diario


29 maggio 2008

Intro due...

 

Questo libro (che emozione chiamarlo così!...) parla di persone perse e ritrovate... Mai cercate! Parla di distanze reali, apparenti, imponderabili. Parla di desideri disattesi e lampi di luce; di personaggi fantasiosi ed irreali soltanto immaginati, oppure toccati, annusati e vissuti in qualche giorno della mia vita.
Sparse a caso, qua e là, come nei racconti di un anziano o nei sogni di un ragazzo, verità impreviste, musiche di sottofondo, richiami a storie, epoche ed artisti che hanno contribuito a creare la mia anima "blu".
... ...
Io che scrivo un libro?
Come un sordo che suona uno strumento!
La mia presunta capacità di sporcare in modo creativo un foglio con una penna non nasce dall'aver camminato gli occhi su migliaia di pagine memorabili, ma da una 's'cultura fatta di suoni, immagini, parole e sensazioni vissute e il terrore che il tempo e l'incuria della vita di tutti i giorni avrebbero concorso nel perderne il profumo, il ricordo e l'insegnamento.
Poi c'è il mio costante desiderio di "fare per stimolare gli altri a fare".
Suonare la tua musica anche se non sai cos'è un pentagramma, parlare con le tue parole anche se in dialetto stretto, correre con le tue gambe anche se più lentamente di un bradipo, e... infine... Scrivere la tua storia... anche se ancora non sai cosa... 

Con la faccia di un bambino
 
Con la faccia di un bambino, intimorito e curioso, in mezzo a tanti sconosciuti.
Così mi immagino quando inizia una nuova settimana in un villaggio turistico e io devo presentarmi... Sono un Animatore!
Convincere la gente che la distanza che ci separa è nulla e che basta un saluto e un "gioco aperitivo" per rendere indimenticabile una vacanza: questo è il mio primo, arduo e fondamentale compito.
Per di più è settembre, e ogni volta che si avvicina settembre per me è un po' Capodanno...
Rappresenta il momento in cui mi ripresento a mio padre, mi misuro con l'anno precedente e controllo quanto son cresciuto.
... ...
Mentre saluto sorridente la gente, stringo mani e "misuro distanze", mi blocco e improvvisamente mi martella in testa una domanda:
- Qual è la distanza tra due persone?...
Un anziano signore, ancora con le valigie in mano, mi dice:
- Prendi un metro! Se poi sono in movimento fai la media dei rilevamenti in un lasso di tempo!...
"Un matematico!" penso; ora lo frego io:
- E se una delle due persone è... Morta?
Lui si ferma, lascia le valigie di scatto sui piedi della moglie, vi risparmio i lamenti, guarda in alto.
Poi, con un'aria insospettabilmente romantica e candida dice:
- In quel caso contano solo i sentimenti. Si misura la vicinanza delle anime. Si può essere molto vicini a persone lontanissime, col cuore!
Soddisfatto da tanta saggezza lo lascio andare in camera con un sorriso in omaggio.
Immediato mi sale un fastidioso brivido lungo la schiena e poi una domanda ancora: ma perché diamo spesso per scontate misure razionali quando parliamo di persone? Perché con altrettanta facilità ci ricordiamo di sentimenti e spirito quando tocchiamo tasti come la morte?... Cioè anche e soprattutto da vivi dovremmo tener conto dei sentimenti che ci legano ad un'altra persona... La risposta giusta è sempre la seconda, ma perché non lo diciamo?
Quante volte ho ragionato di restare in casa una sera per guadagnarmi il diritto di far più tardi la successiva...
Oppure mio padre mi avrà strillato, sicuro che il giorno dopo io mi sarei regolato secondo le sue parole...
E come al solito i conti non tornavano: la quantità di tempo che passi in casa non è direttamente proporzionale a quella che ti permetteranno di trascorrere fuori. Così come il volume della voce non aumenta l'efficacia di un insegnamento!
Misure! Quantità! Distanze! Volumi!... Non contano affatto!
... ...
Se Penso a mio padre, ricordo quattro frasi, i lenti e funambolici viaggi in Land Rover, le camminate in montagna, il primo sigaro del mattino, il trigemino e azioni silenziose, ma forti, decise, sicure... poche cose a contarle!
Vi rammento le frasi: stavamo camminando sul "Petroso"1, lungo il sentiero da tempo chiuso ai turisti, un po' affaticati, e lui:
- Dio ci ha dato dei doni, dei talenti e il nostro compito è accrescerli e sfruttarli per vivere con noi e con il prossimo...
Un giorno mi presentai con il pizzetto e vestito un po' sgargiante, perché preso dallo stile "Jazzy" di Dizzy Gillespie e dalla voglia di suonare quel vecchio Sax di "Zio Dexter Ermanno", e lui:
- ... Per giocare a biliardo non cominciare comprando i birilli!
In un'altra ironizzavo sulle smancerie di un mio amico con la ragazza, io eterno single per scelta, forse! Sicuro di un "appoggio" da parte di mio padre, sempre così apparentemente "duro", e lui invece:
- Un giorno tu mi presenterai la tua ragazza e io sarò felice di stringerle la mano e capire se nel suo sguardo c'è qualcosa che...
E rimase sospesa così...
L' ultima in campeggio, solo noi due, con la Land Rover!
Era notte e tornavo dal bar del "Vecchio Mulino"2 e lui mi chiamò:
- Ero sicuro fossi tu, ti avevo riconosciuto dal rumore dei passi sull'erba...
Poche frasi, è vero, ma io da allora guardo negli occhi le ragazze, le persone. Da allora mi incuriosiscono i gesti, il loro camminare. Da allora guardo "dentro" i vestiti e le auto che guidano, e... da allora... io mi innamoro!
Ho sempre pensato a come dimostrargli la mia crescita, la mia vicinanza con confronti, misure(?!?).
Ma in quello che sono e che faccio c'è l'esatta distanza che mi separa da lui.
... ...
Conosco migliaia di ragazzi ogni anno. Il mio lavoro, oltre ad insegnargli un lavoro, è di incoraggiarli ad essere indipendenti. Quando ci riescono si sentono più vicini ai loro genitori, più sicuri e aperti... Forse ho trovato la mia strada, passando attraverso otto anni di fabbrica e tre ore di sonno a notte per fare contemporaneamente animazione e cabaret, e l'unico modo che ho ora per essere vicino ai miei è percorrerla.
... ...
Ritrovo la capacità di coinvolgimento e la convinzione di mio padre, la sua pulizia, la sua curiosità. Il suo legame con le tradizioni e anche il suo originalissimo anticonformismo... e un piccolo velo di tristezza dato dal dubbio che lui se ne sia andato chiedendosi se avesse fatto abbastanza per noi... Se avesse fatto in tempo...
...A me è mancato non potergli raccontare giorno per giorno le mie evoluzioni, i suoi consigli, le sue urla e il suo sorriso sottile e rilassante...
Ma il "quanto" non conta più: lui se n'è andato dopo soli venticinque anni della mia vita, ma è dentro tutte le cose che faccio e che penso!
Il "come" ha valore sempre: come parlo con le persone, come mi avvicino, come sorrido, come le guardo, come mi guardano... e di questo e della spontaneità che ho nel comunicarlo ti ringrazio papà e ti conforto: il tuo lavoro lo hai compiuto, riposa e sorridi ai miei errori e ai successi.
Tu sei in me e ora te lo dico convinto e ad alta voce!
... ...
Basta voltarsi una sola volta al momento e nel modo giusto e guardare negli occhi il proprio figlio, genitore, amico... per avvicinarsi per sempre, comunicare senza paure ogni cosa.
Non c'è rimprovero o litigio che giustifichi la durezza, la cattiveria del gelo, dell'incomunicabilità o la distanza tra due mura invalicabili!
Non c'è misura razionale che valga per giudicare una persona o un legame. Età, altezza, peso non contano; contano la voce, le parole, i gesti, il cuore. Il coraggio, la paura, l'amore e, come dico da sempre, conta la musica!!!
... ...
- Allora, 'sto gioco aperitivo?
Quasi di soprassalto mi desto dalla mia filosofica elucubrazione, mi apro in un sorriso luminoso e...
Con la faccia di un bambino curioso ed intimorito da tanti sconosciuti, e col mio pesante e scuro corpo da adulto grido:
- Gioco aperitivooo!

A mio Padre


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. racconti e frammenti incipit

permalink | inviato da Nightfreeqnc il 29/5/2008 alle 17:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile        ottobre
 
 




blog letto 249151 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Film!
Teatro
Corso Animatori
La mia Città
A.genzia V.iaggi M.usicali
Racconti Sconnessi
Senza Filtro
Le Città di Nighty
Coma so' Ffatte?
Frattaglie poetiche
Commedie autografe
Racconti e Frammenti
Riflessi Sabbiati
Disertori
Discoteca LibereFrequenzeNotturne
recensioni

VAI A VEDERE

Nighty su MySpace
Valtur


Google

Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

music player
I made this music player at MyFlashFetish.com.
.



CERCA