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3 febbraio 2005

A.genzia V.iaggi M.usicali N°6: Seventies 1° Pt.

...E se anche la protesta l'avessimo ereditata dai Neri Americani?...
Sta di fatto che quasi un decennio dopo (l'ultima A. V. M.), e per ben altri motivi, tutta l' Europa e... il Mondo occidentale giovane, si sollevò contro la cultura imperante conformista e obsoleta del sistema...
La si può immaginare come si vuole, o interpretare, pensarla, aborrirla, o esaltarla... Ma la stagione vissuta tra la fine dei '60 e i '70 ci ha cambiato...senza purtroppo raggiungere i veri obiettivi che gli idealisti dell'epoca invocavano: Eguaglianza, tolleranza, libertà culturale, religiosa e di costume sono in fondo ancora oggi delle chimere...
Ma la musica? Come "un'onda sinusale" che muove intorno al centro ipotetico "Jazz", in questi anni si prepara ha vivere la sua curva più lontana dal mondo Afro-americano che ha generato tutta la pop music moderna: IL Free Jazz ha definitivamente allontanato il Jazz dalle masse... e purtroppo l'industria musicale allontanerà anche il popolo nero dal Jazz...
Tutto ciò, rispetto alle motivazioni iniziali del movimento seventies risultò una doppia sconfitta.
Il Mainstream divenne la tanto odiata musica da camera del '900... e il suono dei giovani e delle masse danzanti alle grandi reunion dell'epoca fu il Rock!
Woodstock!... E la rabbia e la forza degli artisti dell'epoca, sono il miglior manifesto per fotografare il momento confuso, indefinibile, inafferrabile... E proprio per questo poi catalogato, definito e riprodotto (un'altra sconfitta?...).
"Jimi" su tutti!!! La sua attualità musicale, la sua arte andava oltre la categoria rock...blues o jazz. Visse troppo poco, e troppo poco suonò... e anche il Rock ebbe il suo Charlie Parker...Peace & Love.
Il movimento Seventies germogliò almeno due stili molto forti e stimolanti: la Dance-music e il Progressive Rock.
Earth Wind & Fire, Kool & the Gang, Gloria Gaynor... cercate dappertutto i primi "Little Feat"...(grandissimi!)ecc. Furono il prodotto proposto per il divertimento, ma basta ascoltare gli accordi e le armonie nascoste dietro alle parruccone per riconoscere sbiadita e nebbiosa la 52ma strada di NY!
Il Rock progressivo, o sinfonico, in realtà scimmiottava spesso le atmosfere classiche con eccessi di solismi e gigioneria, e prendeva molto più sul serio lo stile compositivo e armonico...udite udite ...del Jazz!
I Genesis, gli Emerson Lake & Palmer (che sognarono la magica "H" di jimi per il loro nome... Help!), i Van Der Graaf, Yes, Gentle Giants, Jethro Tull, Area e PFM furono mitici, vendutissimi e artisticamente attivi nella ricerca musicale. Fu l'unica musica di grande diffusione ad esaltare contemporaneamente le armonie, gli assolo e l'improvvisazione.
Oltretutto nei Genesis fece capolino da
Glen Miller, l'improvvisazione simulata: provare un solo, perfezionarlo, scriverlo e armonizzarlo... Poi ripeterlo dal vivo e sui dischi... Una sorta di composizione-arrangiamento spontanea. Tony Banks e Mick Rutherford sono dei maestri e hanno donato uno spessore ai loro strumentali inarrivati sin ora.
Mitiche le lotte a suon di proto-synth fra Keith Emerson e Rick Wakeman...
Insomma, se il mondo del jazz si era ritagliato un quadro più ridotto negli anni '70, la sua onda lunga "infettò" tutto il movimento musicale mondiale, grazie a quel suo modo sottile di creare tensioni, curiosità e melodie nuove.
Questo, come al solito, fruttò molti semplicistici e replicabili cloni, ma anche la continuità di "quell'onda sinusale", che si allontanava sempre di più...ma che sarebbe tornata più forte di prima....Ma questa è un'altra storia.
Buon Viaggio

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Nighty




permalink | inviato da il 3/2/2005 alle 18:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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