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Diario


14 febbraio 2005

... Silenzio... (Dedicated to "K")

Kiara è bella!
Kiara è sola...
Ma lontanissima dalla commiserazione. Forte delle sue convinzioni!
Da quando ha lasciato Luca non ha rimpianti ne rimorsi... Poi spesso si arrovella cervello e budella per distinguerne reali differenze... e spesso desiste, in rotta per altri e più interessanti lidi.
Il rispetto per se stessa è ben altra cosa a confronto con una compagnia poco più che abitudinaria e scontata, avvelenata da falsità e approssimazione.
Attrazione, passione, intelligenza, ironia... E affetto, sorpresa e... Amore: questo cerca... Questo vuole, e nient'altro!
Non le importa la strada che dovrà percorrere; quante volte dovrà virare e rimettersi in gioco; quanti avranno da ridire e cosa... L'importante per lei è cercare... Non accontentarsi più! Trovarsi più bella... ogni giorno di più! E non vuole nemmeno affrontare discussioni sul significato della parola "Bella"!
... ...
Scrive su un giornale: risponde a quesiti di vita sociale, di coppia, su attualità giovane ed alternativa. E' un lavoro che le da possibilità infinite di ricerca, confronto, gioco e... Uno stipendio!
... ...
Capita spesso che qualche "anonimo" faccia finta di riconoscerla... o la riconosca davvero... e la assilli di domande indiscrete, che faccia strane rivelazioni sulla sua vita privata... Capita che tutto ciò animi e renda di successo la sua pagina... Ma qualche domanda in più nasce nella stanca testa di Kiara.
... ...
Capita che un nome tra gli altri... Si un nome, non una persona, un uomo... Un nome, perchè non è molto di più un essere umano su una chat... Che questo nome, nick-name, la sconvolga di parole di comprensione, di racconti, battute disarmanti... Ironia e leggerezza improvvise e carezzevoli...
... ...
Capita però che lei continui a vivere la sua rampante vita sociale e professionale e che Lui resti soltanto un nick sullo schermo... Ma divertente però!
Sembra colto, originale, diretto... Quasi affascinante, per quanto possa esserlo una scritta sul monitor... Forte?
No! E' lui invece a chiamarla così, ed è l'unica volta che non la stupisce: sa di apparire tale dai suoi scritti e non gli da peso... e va avanti!
... ...
Ci sono dei momenti... Dei giorni che ti svegli e senza che niente o nessuno abbia toccato alcunché sui tuoi mobili spolverati, sulle pareti bianche dell'anima... che nessuno abbia spostato ciabatte ai piedi del letto e coperte sulla tua pelle, senti di essere ferma e debole... In attesa passiva di qualcosa che pare proprio non arrivare mai!... Anche se ieri sera hai scherzato in quel locale molto "in" col solito pappagallo grossolano e lampadato; hai ironizzato sui clichè dei single e su quelli delle odiate coppie abitudinarie e tristemente silenziose. Poi, ridanciana e distante hai salutato le tue amiche, dipendenti a contratto indeterminato del tuo sarcasmo, e sei assopita nel lettone ad una piazza e mezza...
E oggi sei tutt'altro che sicura di te: è come guardare la strada percorsa e non scorgere più il punto di partenza; voltarsi ora in avanti e... Non riuscire a vedere ancora l'approdo!
... ...
Si alza Kiara, e istintivamente recupera un vecchio messaggio di quel nick, che ora sa che la conforterebbe tanto...
Prima ancora che possa accorgersi di cosa ha scritto, invia una risposta:
"...Non sono forte come pensi... Tutt'altro!..."
... ...
Silenzio
... ...
Per un po' non accende nemmeno il Pc: ha paura della risposta? Dell'assenza di risposte? Oppure che una frase buttata lì tanto per sdrammatizzare e farsi coccolare un po' possa far pensare troppo qualcun altro... Oppure?
... Che non sia pernulla "buttata lì"! E il giro si chiude su se stesso e il Pc resta spento.
... ...
Silenzio
... ...
Poi accende:
"... So cosa provi e cosa immagini; so chi speri di essere e chi sai di poter diventare...
So che la tua solitudine non è una stanza vuota, ma l'assenza di un confronto continuo che ti solletichi un sorriso nuovo ogni giorno... La paura di una irreversibile atrofia del cuore.
Hai dubbi e debolezze perché sei umana... Grazie a tutto ciò che so, che immagino e che riveli di te... e a tutto ciò che nascondi, continuo a pensare che tu sia Forte! Unica! Bellissima!
Se non vedi l'arrivo, la fine della corsa, non vuol dire che non esiste... Io... Quando vuoi... Ci sono!"
Kiara si lascia andare ad un'irrispettosa e liberatoria risata di sufficienza, risponde carinamente e spegne di nuovo!
... ...
Capita che a volte la cosa più bella e inaspettata di una giornata storta, ti faccia più male dell'incupimento che ti condiziona... E capita che non vuoi affrontarne i motivi e allora alleggerisci e cancelli tutto con un aperitivo tra amici e qualche indelicata battuta sull'ignoto confidente.
... ...
Silenzio
... ...
No! Tu non sei così sciocca e leggera. Non riesci a far finta di niente davanti a te stessa, e quello sciocco, ingenuo e ignoto amico ti ha colpito dentro, senti di poter rivelare di più e magari...
Si! Sembra folle, ma gli da un appuntamento!
Cosa?! Non si fa! Chissà chi è un nick su una chat!
Ma lei sente di doverlo fare: un bar del centro, sotto i portici a mattoncini.
Un foulard bianco per farsi riconoscere.. Ma a pensarci bene Lui sa come è fatta lei, ché qualche foto tra giornale e internet c'è! Lui invece?
"Un cappotto slavato, un capellino di pelle e occhi chiari..."
Questo attende Kiara, seduta come un'adolescente sul gradino di un basamento di una colonna...
Lo vede arrivare!
Lo segue con gli occhi!
Lui la nota e le si avvicina...

"Ciao!... Fa freddo qui! Prendi qualcosa? Andiamo in un bel localino qui vicino... Ti va?"
Lei si scioglie a quel modo delicato di porsi e la discrezione manifestata nell'evitare connessioni alle loro virtuali confessioni... Si dipana così l'oscura matassa di imbarazzi con una leggiadra e piacevole chiacchierata.
Lui le porge il braccio.
Lei scalda la mano con la sua.. Sembra scorgere in lontananza... Il locale!
"Scusi!? Lei! Col foulard bianco!"
Kiara chiede scusa all'uomo e si volta verso quella voce sconosciuta: un anziano ambulante ha una lettera in mano e gliela porge. E' firmata!
L'uomo attende paziente e avulso alla scena.
Lei legge tremante e curiosa:
"Kiara, come puoi immaginare non sono io "Lui"! Non sono assolutamente nemmeno simile all'immagine che do di me nelle mie parole e non ero io colui che avresti dovuto incontrare... Lo sapevo sin dall'inizio! Ma immaginavo anche che non saresti rimasta sola se avessi accettato il tuo invito... E che non ci saremmo più sentiti dopo stasera!
Un bacio..."
"Allora? Non vieni più?..."
L'uomo la guarda preoccupato... Lei piega il biglietto, ancora di spalle asciuga una lacrima prima che geli del fredddo invernale, poi si volta ancora, lo guarda sorridente e... decisamente meno distante e dissacrante, risponde decisa e diretta:
"Non me lo perderei per niente al mondo!..."
Infila la mano di nuovo sotto al braccio dell'uomo e insieme si mescolano alla calca del centro, al vociare degli appuntamenti del weekend, alla vita più serena e normale...
Qualcuna giurerebbe stiano già insieme!
... ...
Silenzio
... ...
Silenzio
... ... Nighty

Altri racconti sconnessi:
A volte
Il Carretto
La Cantina




permalink | inviato da il 14/2/2005 alle 19:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa
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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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