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Le Città di Nighty


28 febbraio 2005

Le città di Nighty: Firenze

Scendo dal treno e la guardo in volto: sorridente, flessuosa dell’aria da quasi ballerina e da ex pattinatrice, adorabile di capelli forti lunghi e rossoscuri come il chianti.
La abbraccio, saluto la stazione e mi avvio verso il centro.
… …
Si! E' vero: in centro in realtà ci sarei andato soltanto il giorno dopo; dopo aver poggiato armi e bagagli in camera, dopo aver passato la prima serata in casa dei “suoi”; dopo aver ascoltato discretissime raccomandazioni da parte della sua mamma riguardo le sue sofferenze passate, la nostra lontananza da abbattere in qualche modo ecc…
Ma tutto ciò ad oggi non ha più alcun valore: il valore di una storia non la fanno i sentimenti o gli affetti delle mamme… e neanche i tuoi, maschio che leggi, ma essenzialmente i loro… quelli delle donne! Se ti amano, non basta una crociata per farle allontanare da te, senò anche il passaggio di un calciatore di C2 su una Renault 4 ti cancella per sempre dalla loro testa e dal loro cuore!
… …
Dunque salto al giorno dopo, come se fosse il primo, l'unico!
Il centro di Firenze!
la Cattedrale, il Ponte Vecchio… eccetera eccetera… ma non questo, o non solo, ma tutta la zona pedonale tratteggiata dalle luci della sera ancora mi inumidisce gli occhi e accelera il petto!
Musicisti assolutamente da strada che suonano Take Five col contrabbasso tenuto insieme con lo scotch da pacchi, mimi e maghi,  assolo di sax e chitarre; e il frenetico passeggiare, come il loro parlare, dei Toscani!
Mi hanno sempre trasmesso allegria e benessere, i Toscanacci! E quella sera ho cancellato i motivi istituzionali del cibo-vino-patrialinguae-arte e li ho sostituiti con quella atmosfera così aperta, comunicativa e leggera che mi donava l’impressione di poter fermare chiunque e iniziare a parlare di qualunque cosa.
Ci tornerò… senza cercare una Lei truffaldina ed infingarda, magari con “Lei”… e basta.
Ah! Si chiamava Chiara… era bella davvero, ma purtroppo… non si innamorò mai di me come invece io della sua città!

Firenze "all around"
La Biblioteca (l'ho trovata "immediata" su google e l'ho messa)
Firenze di notte
Le altre città di Nighty


Domani inizia San Remo, io da bravo musicologo autodidatta non potrò esimermi e vi posterò le "mie senza filtro"!
Cia'
Nighty




permalink | inviato da il 28/2/2005 alle 19:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa


1 febbraio 2005

Le città di Nighty: Napoli!

La Napoli che ho sempre avuto artigliata alle rughe di esprssione della mia testa, rifletteva fedelmente le armonie, le melodie e i testi sinceri e poetici del vecchio Pino Daniele...(Ora è una star! Mal consigliata da agenti e mercanti, risulta introvabile e irragiungibile anche via internet: il suo sito ufficiale è una pagina ferma al suo tour... i suoi dischi sono in caduta libera per stile e ispirazione, sig!)
In quelle vecchie, ma mai vecchie, canzoni sentivo gli spigoli dei vicoli, l'odore dei panni stesi, il suono delle grida... Il rumore del mare.
Le voci dei Napoletani non compresi nelle tristi cronache nere di giornali e tivvù erano solo nelle canzoni di Pino, nei cari vecchi long plaing anni '80... Cammina Cammina, Alleria, Terra Mia, Napul'è...
La Napoli che mi si presentava davanti agli occhi di bambino, era quella rappresentata da ingordi, onnipresenti, poco eco-educati, inarrestabili vacanzieri nel Parco Nazionale D'Abruzzo... Ma non mi sono mai fidato di quell'immagine... Preferivo quella sussurata da Pino!
Poi... un giorno un amico mi portò a Mergellina... Poi in un giro vorticoso di sensi unici e semafori rossi: li compresi il vero significato di nonsense e demenziale... E fui dentro la città: Castel dell'Ovo, Piazza Plebiscito... e la Gente!
Quella vera però! Quella che si sente tutta figlia e devota a De Filippo e al glorioso teatro Napoletano... che il teatro te lo fa anche solo per ordinare una pizza!
E la pizza! Quella che a chiunque chiedi a Napoli ti dice: "No! Non è qui che la fanno bene... ti ci porto io!"...
Che se sommi quanti ti dicono sta cosa allora... E' proprio qui che la fanno buona!
Quella che solo quando scalpita per l'asfalto di Napoli... Quando inciampa di proverbi, esclamazioni colorite e affabili saluti è di Napoli... fuori di qui diventa un'icona universale... come la Nike!
Quella fantastica, irripetibile... inarrivabile e a volte inevitabile...

...
Ggente 'e Napule
Che s'aggrovija i capille co'e pparole dej'atri
Che ffa soie i pianti e i tonfi dei vicoli
Allucca e scappa areto alle sirene
Chiede sempe 'na cosa nova, 'na cosa in più
Chella gente co 'na mano ancora 'nfilata dint'a terra
L'atra sempe 'n tasca
Che va truvanne "carte e cartuscelle" 'ddo sta scritto che tu si overo!
Chella che prima t'arruba o portafoglio, distrattamente...
E ppo' te dona o' Core!
... e 'na vita intera!
A' ggente e' Napule.
 
(non me ne vogliate... è un omaggio umile... un rispettoso cumulo di parole mutuate dai testi delle canzoni e dal mio dialetto tanto simile... Ciao Napoli)

Napoli da vedere
...E da Rivedere
Napoli a Teatro
Puntate precedenti
Cia' Nighty
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permalink | inviato da il 1/2/2005 alle 18:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


12 gennaio 2005

Nighty a Genova!...

... Si spostarono nella notte con i sacchi a pelo e gli zaini carichi sulle giovani spalle...
Cinque ragazzi del sud, appena tornati dalle vacanze estive... si accingevano ad affrontare il loro primo grande viaggio in treno!
... ...
Erano tempi non troppo remoti per la verità, temporalmente parlando, ma rispetto alle forme di comunicazione e viaggio degli ultimi venti anni... Era preistoria! Quando viaggiare in treno per cinque-seicento chilometri era un'avventura da vivere e poi da raccontare a quelli rimasti a casa; quando arrivare in una stazione ferroviaria, attendere volti amici, abbracciarsi e lasciarsi accompagnare verso le loro case... i loro giacigli per il week-end, era già un'emozione forte che svelava i primi sapori dell'indipendenza, della vita vera, personale, inimitabile e distaccata dagli impegni e le conoscenze familiari o scolastiche.
Riconobbero nella sconosciuta confusione le giunoniche figure di Silvia e Isabella, lì a Porta Principe: chiasso, saluti fragorosi, primi aneddoti di viaggio, il ritmo degli scambi sotto le teste addormentate nei corridoi del treno, le facce di fòrmica e vilpelle dei pendolari incrociati in quella traversata e... Le porte della stazione, poi la piazza! Subito a destra, lungo un marciapiede costeggiano per un po' la ferrovia, poi prendono una salita che vira leggermente a sinistra e quasi subito una vecchia villa di quelle con colonnine bianche ai balconi, un color rosso mattone sulle mura, un giardino confuso e rigoglioso e... una sorridente e dolce signora in attesa sulla porta: la mamma di Isa! Nel salutarla notano un'imponente costruzione malmessa, bruciata e quasi distrutta, ma che a fatica cela la maestosità e l'eleganza che dovevano appartenergli molto tempo prima: Il Miramare! Un albergo andato distrutto in un incendio e che vegliava stanco tra rovi e boscaglia la vecchia città obliqua!
Posate le valigie, i giovani proseguono lungo la strada curvilinea e pendente fino alla dimora di Silvia... Seguiranno giorni di scoperte: Camogli e San Fruttuoso, il centro storico, Via del Campo, il Teatro appena restaurato, le strade così metropolitane ai loro occhi, così umide di storie sconosciute e impensabili, animate da un ritmo sconosciuto e da voci dal suono quasi straniero... una piccola New York! Per chissà quale coincidenza proprio in quel periodo incrociarono il set di "Stregati" film crepuscolare e riflessivo di un ispirato Francesco Nuti, che per descrivere la storia molto cool e intima di uno speaker radiofonico scelse proprio Genova... E quanto era bella! Nonostante gli indefessi sforzi della Muti per distruggergli il film, le atmosfere ben disegnavano i colori che in pochi giorni erano entrati e far parte delle iridi di quei cinque ragazzi!
Nighty guardava i suoi amici, li vedeva abbracciati alle loro "distanti" ragazze, li accompagnava con le immancabili battute ironiche, si accendeva di sogni davanti ad ogni nuovo angolo della città e si incantava sotto gli occhi fugaci delle ragazze sconosciute che gli stoppavano pensieri e parole per intensi e brevissimi attimi di passaggio... si accorse proprio a Genova di... non essersi mai innamorato prima... e si ripromise di correre ai ripari appena possibile!

La Notte a Genova
Il Teatro a Genova
Nighty a Milano
A presto a...
Nighty




permalink | inviato da il 12/1/2005 alle 22:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


11 dicembre 2004

Nighty a... Milano!

Ragazzi miei, sono partito per un altro viaggio... Il bello di internet è che puoi fare mille cose contemporaneamente e lasciarle lì appese in attesa che crescano e poi riprenderle e arricchirle... Anche se sono sempre un'approssimazione molto distorta della realtà.
Ora, dopo aver udito migliaia di risposte simili alla mia curiosa domanda "Cosa-Dove-Con chi fate, vi divertite a casa vostra" posta ai miei ospiti nei villaggi turistici di mezza Italia... e nello specifico la risposta è spesso: "Ddu' Palle!!!..."; mi è venuto in mente di viaggiare nelle città Italiche e scovare indirizzi e proposte per diversificare abitudini e mode, altrimenti pericolosamente condizionate da radio e Tv monoculturali e trend comodi e pigri ma bassamente creativi.
La prima è Milano: grande, moderna, sfaccettata e comunque poco vissuta dalla stragrande maggioranza dei suoi cittadini! Anche loro mi han detto spesso:"Ddu' Palle!!!..." Assomigliando nella cadenza anche un po' agli amici Romani... E se i Milanesi si annoiano cosa dovrebbero dire gli abitanti di Minervino Murge?
Ecco un po' di indirizzi scovati qua e là, da un vero ignorante come me per tutti gli ignoranti meneghini (in senso assolutamente ironico e buono)... A Voi poi la possibilità di aggiungere contatti, idee e aiuti, per esempio: oltre locali, teatri, ecc. perchè non scovare indirizzi di agenzie di Baby-sitter, animazione, intrattenimento per i bambini e gli anziani così da trovare appoggio e interessi per loro e aiutare giovani e meno giovani genitori ad uscire e frequentare ogni tanto la loro città anche per divertirsi e non solo per lavorare o per far spesa?...
Locali Notturni:
-
Disco, Trend & Fashion -Cabaret & Altro -Milano da bere
Jazz & Cool: -Il Capolinea -Le Scimmie -Blue Note -La Salumeria della Musica -Vari&ventuali
Amici della Musica
Teatri Milanesi: -In Programmazione -Lombardia Spettacolo -Tutto Gratis -Circuito Teatri Possibili
Per ora mi accontento. Attendo le vostre e vi auguro un  buon divertimento. Nighty




permalink | inviato da il 11/12/2004 alle 11:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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