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Commedie autografe


6 febbraio 2005

Cantata delle Notti Pari 3° Pt.

Cua’ffoer
(Mai rimandare a domani…)
Atto Unico
Di Nighty e i Ragazzi del corso di Animatori Turistici 2004/05 Provincia de L’Aquila
1° Parte
2° Parte

3° ed ultima Parte

... ...
Carmelo guarda la ragazza e:
C- Mi scusi sa? Ora terminiamo, non si preoccupi.
Insieme accudiscono l’animale. Intanto entra un losco figuro alle loro spalle, si avvicina a Carmelo e batte su una spalla.
C- Attenda un attimo! Si accomodi…
L’uomo batte ancora sulla spalla…
C- Aspetti! Non vede che sono impegnato? (Poi guarda il pubblico) Non faccia caso al Cane! Cinque minuti a sono da lei e… Non chiami l’ASL… Mi raccomando…(Continua a sbarbare il cane)
L’uomo sembra non curarsi delle raccomandazioni di Carmelo e lo richiama ancora con energiche pacche sulla spalla.
C- E che e? (Si volta)… Oh! (Riconosce lo scagnozzo malavitoso)
S- Vieni un minuto… Dobbiamo parlare!…
C- Mi scusi di nuovo signorina…
G- Faccia, faccia… oramai!
I due vanno in disparte.
S- Che giorno è oggi?
C- 3 Gebbraio!…
S- …Bravo! E tu cosa devi darmi ogni 3 del mese?
C- Non ti devi alterare… Ho avuto un po’ di impicci e…
S- Tu ogni 3 del mese devi darmi 200 euro! Io ti ho aiutato ad aprire il tuo negozietto e ora devi ripagarmi…
C- Oggi non ce l’ho… Ripassa domani…
S
- Eh! No! Oggi è il 3 Gebbraio! Domani è il 4 Gebbraio… E’ un altro giorno e come si dice: non rimandare…
C- … A domani ciò che puoi… Si! Si! Me lo dice sempre mia moglie. Ma oggi non è venuto ancora nessun cliente! Non c’è un cane…
S (Guardando la sedia)- Eh! No! Un cane c’è!
C- Vabe’, non fare caso al pelo…
S- Uno!? Ma di peli qui ce n’è parecchi! (Guarda in terra…) E anche di capelli! Non hai pulito ieri sera eh?… E dovevi pulire meglio stamattina!
C- Come dice sempre mia moglie:”Non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi!”
S- Ha ragione tua moglie, e OGGI! Tu mi devi dare 200 euro!
C(Disperato…)- Mannaggia Mòjema!
… …
Rientrano i tre dalla strada.
V- Allora tutto risolto! Carmelo vieni qua!
Carmelo è distrutto e quasi in lacrime…
V- Allora: (a Carmelo) Tu dai i soldi a Lei, che paga il parchimetro delle strisce blu, sposta l’auto, così Lui (al camionista) porta i polli al Centro Commerciale ed è tutto a posto…
C (Distrutto dai fatti a dalla folle soluzione)- Ma io non ho i soldi!…
V- E questo è un problema…
D- Ma è un’ora che glielo diciamo…
V- Lei cosa ci fa qui? Dove ha l’auto?
D- Qui fuori! In doppia fila!
V
- Eh! Eh! Eh! Eh! Ma allora!? Qui io devo fare la multa!…
Carmelo lo interrompe, affranto e supplicante!
C- Ascoltatemi! Io ho un vero problema!
V- Perché? Dove hai parcheggiato l’auto?
C- Noo! Lui è un problema (Indicando lo scagnozzo defilato dentro il negozio)
V (allo scagnozzo)- Perché tu dove hai l’auto?
C- No! No! Fermo! Lui l’auto ce l’ha a posto! C’ha pure il tagliandino! Il problema è un altro…
Lo scagnozzo infastidito da quell’indicare… Si avvicina facendo un  segno minaccioso sotto la gola.
V- Deve farsi la barba?
C (Guardando lo scagnozzo… Poi verso il gruppetto)- Beh! Non proprio: diciamo il pizzo!
V- E allora noi andiamo la lasciamo lavorare…
C- Nooo! Mi dovete aiutare! Ho solo voi che mi potete dare una mano! Ascoltate: lui mi ha aiutato ad aprire il negozio e ora, come dire, vuole indietro il favore…
V- Vuole fare il barbiere?
C- No! Vuole 200 euro
Tutti si guardano impauriti e fanno per andare via. Il Vigile prende in mano la situazione.
V- Risolviamo subito: Tu (alla donna)! Ho visto che avevi 50 euro in mano prima! Dai prestali a questo buon uomo! (La donna acconsente e da il biglietto a Carmelo) Tu (al camionista)! Hai 200 polli da consegnare… Non hai 50 euro da prestare a questo umile lavoratore? (Anche lui acconsente) Tu (alla ragazza)! Lui ha rischiato la multa dell’ASL per te… dai su!(Anche la giovane dona 50 euro a Carmelo)
Il vigile ora guarda soddisfatto la scena, da una pacca amichevole all’amico barbiere e:
V- Visto Carme’? Fatto( guardando in sequenza i tre benefattori): 5… 10… 15… (poi rimane un po’ interdetto e…) Mancano 50 euro vero?
Tutti: Eh! Eh! Eh! Eh! Ma allora!?…
V- Ma io ho le mani legate! Mica posso usare i soldi delle multe!… Carmelo, capiscimi…
C- Ma come? Ora che ho bisogno di aiuto…
V- E va bene! Aspettate qui, vedo cosa posso fare!
Il vigile esce in strada (Fuori campo). Dopo pochi secondi si ode:
V- Eh!
Eh! Eh! Eh!... Lei! Si femi! Dove crede di andare? Dove sta parcheggiando? No! No! No! Non voglio sentire scuse! Io sono un preciso e qui devo fare la multa! Sono 50 euro! E non si faccia più beccare in divieto di sosta eh?! Vada! Vada!…(Rientra tra il silenzio generale)… Ecco amico mio: 50 euro! Vedi Carme’: 5… 10… 15… 20… 200 euro! Tutto risolto!… Ho dovuto fare una multa ad un triciclo in doppia fila! ‘Sti ragazzini chissà che ci faranno co’ tutti ‘sti soldi! Meglio così!…
C- Grazie! Grazie a tutti! Quando volete a disposizione…
V- Allora io vado Carmelo! (Vede la donna lì vicino) Lei cosa fa qui? E lei?(All’autista)
D+A- Abbiamo l’auto in seconda fila…
V
- Eh! Eh! Eh! Eh! Ma allora!? Qui io devo fare la multa!… (Uscendo fuori, seguito dai due)…
… …
C- Mi scusi sa (alla giovane): potrebbe tornare in un altro momento? Capisce…
G- Certo! Non si preoccupi. Buona fortuna.
Carmelo la accompagna alla porta a la saluta. Poi rientra e vede sull’altro lato del negozio lo scagnozzo.
S- Allora? Hai risolto?!
Carmelo si avvicina con i soldi in mano… titubante!
S (Ironico)- Se hai problemi… Non preoccuparti, magari vuoi che torno domani?
C (Dividendo in due la somma)- …E perché? (Porge 100 euro all’uomo) Come dice mia moglie:”Mai rimandare a domani ciò che puoi guadagnare oggi!”
S- Non è esatto, dice:”…Fare oggi!…”
C- Ma perché io so’ sposato?!
S- Allora ci si vede per Febbrarzo!…
C- Ciao! E’ sempre un piacere…
Lo scagnozzo esce, lui lo accompagna e fuori dalla porta…
C- Ciao Rosì… Tutto ok!(Torna dentro e al pubblico) Avanti il prossimo!
… …
                                                       Cala la tela!
Nighty




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5 febbraio 2005

Cantata delle Notti Pari 2° Pt.

Cua’ffoer
(Mai rimandare a domani…)
Atto Unico
Di Nighty e i Ragazzi del corso di Animatori Turistici 2004/05 Provincia de L’Aquila
1° Parte

2° Parte


… …
Una donna irrompe nel negozio, trafelata e frettolosamente allarmata:
D- … La prego! Mi aiuti: mi può cambiare 50€? Ho l’auto qui fuori in doppia fila e devo pagare il parchimetro sulle strisce blu! Non posso lasciarla dov’è!
C- Mi spiace, ho appena aperto e non ho da cambiare.
G- Non si distragga! Lessie… qui!
D- Reggi qui!
C- Oh! Lasci perdere… Non ha molta dimestichezza con l’italiano la ragazza…
D- Lei ha da cambiare?
G- No! Mi dispiace…
D- E come faccio ora? Se arriva il vigile mi fa la multa…
Entra un vigile dall’aria molto precisa: si muove un po’ a scatti e sembra avere una logica tutta sua. Salta da soggetto a soggetto dando la sensazione di dimenticarsi di stare a parlare con loro.
V- Di che è l’auto qui fuori in seconda fila?
D- … Mia!
V- Eh!
Eh! Eh! Eh! (Enfatico e martellante) Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa (Carmelo annuisce con un’espressione arresa): io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(Fa un gesto a mimare un ostacolo) E quella è una macchina in seconda fila e io devo fare la multa… E poi cosa vuole: co’ sto traffico non vede che non c’è parcheggio qui? E’ inutile che gira e rigira… Lo sa cosa deve fare? (E prende sotto braccio la donna che non riesce a zittirlo) A destra ci sono le strisce blu… Lì trova sempre parcheggio…
D- Ma infatti è lì che volevo andare!
V- Brava! (Poi a Carmelo) Questa è una donna coscienziosa! (Poi di nuovo alla donna) Ma ce li ha i soldi per il parchimetro?
D- No!…
V
- Eh! Eh! Eh! Eh! Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa… Io ogni mattina faccio il giro, costeggio le auto parcheggiate in zona blu, e se non vedo il tagliandino… Io faccio la multa! Se non ha i soldi non può parcheggiare nelle strisce blu… D’altronde non può neanche girare a vuoto tutta la mattinata, la capisco, ma qui dove vuole parcheggiare? E’ pieno centro! E’ tutto ammucchiato, intasato! Qui fuori, per esempio c’è una macchina parcheggiata in seconda fila sa?
D- … E’ la mia veramente (timidamente)…
V- Eh!
Eh! Eh! Eh! Ma allora è lei!? Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa (Carmelo annuisce ancora): io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(Solito gesto) Eh! Quella è una macchina in seconda fila e io devo fare la multa!… E poi cosa vuole: co’ sto traffico non vede che non c’è parcheggio qui? E’ inutile che gira e rigira… Lo sa cosa deve fare?… A destra ci sono le strisce blu… Lì trova sempre parcheggio… Li ha i soldi per il parchimetro?
D-… Beh! Veramente… (La donna ha timore a rispondere)
V- Allora: li ha o non li ha!?
D- No!
V- Eh!
Eh! Eh! Eh! Ma allora insiste! Se non ha i soldi non può parcheggiare nelle strisce blu! Io ogni mattina faccio il giro, costeggio le auto parcheggiate in zona blu, e se non vedo il tagliandino… Io faccio la multa! E dove vuole parcheggiare? E’ pieno centro! E’ tutto ammucchiato, intasato! Qui fuori, per esempio c’è una macchina parcheggiata in seconda fila! Chissà di chi è!
D- E’ la mia! (Alterata)
V- Eh!
Eh! Eh! Eh! Ma lei non può parcheggiare in seconda fila... Io poi, diglielo Carme’…
C- Lui è uno…
Insieme- …Preciso: ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se oops! Sbatto contro…(Fanno un gesto a mimare un ostacolo) E quella è una macchina in seconda fila e io devo fare la multa!…
V- Carmè… e tu non glieli puoi prestare i soldi per il parchimetro alla signora?
C- E’ che non li ho! Ho appena aperto e non ho da cambiare…
V- E lei signorina?… Ma cosa abbiamo qua?
G- Lessie!… Non guardai…
V- Era distratta a leggere?… E glielo dico io. Fuori c’è una macchina in seconda fila e chissà di chi è… Intasa tutto il traffico e io sono …(Tiritera ad-libidum. Poi si interrompe) Carmelo, ma questo è un cane! Dentro una barberia per uomini!?… (Prende sotto braccio l’uomo e va in disparte) Carme’, tu lo sai io conosco uno all’ASL… Se quello passa? E se arriva un cliente, vede l’animale e si lamenta? Quello ti fa fare la multa! Tu ce li hai i soldi per la multa?
C- No!
V – Ah! Non ne hai di soldi?
C- No, veramente…
V (Di scatto verso la donna)- E allora come fa lei a parcheggiare sulle strisce blu! Eh! Eh! Eh! Eh! Qui soldi non ce ne sono; e non può parcheggiare nelle strisce blu senza i soldi per il parchimetro! Io ogni mattina faccio il giro, costeggio le auto parcheggiate in zona blu, e se non vedo il tagliandino… Io faccio la multa! E dove vuole parcheggiare? E’ pieno centro! E’ tutto ammucchiato, intasato! Qui fuori, per esempio c’è una macchina parcheggiata in seconda fila! Chissà di chi è!?
D- … E’… La… Mia… (Intristita e stanca)
V- Ah! E’ La sua! Eh!
Eh! Eh! Eh! Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa (Carmelo annuisce debilitato): io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(Fa un gesto a mimare un ostacolo) E quella è una macchina in seconda fila! E io devo fare la multa!… E poi cosa vuole: co’ sto traffico non vede che non c’è parcheggio qui? E’ inutile che gira e rigira… Lo sa cosa deve fare lei? (Prende sotto braccio la donna che non riesce a zittirlo) A destra ci sono le strisce blu… Lì trova sempre parcheggio…
Comunque ora io devo finire il mio giro! Vi do cinque minuti: voi  vi organizzate e quando torno l’auto non ci deve essere più!
Il vigile esce di scatto…
V(Fuori campo)- Eh!
Eh! Eh! Eh!... Dove va lei con quella bicicletta? (A sfumare…)
D- E adesso come faccio?
C- Ma non ha provato qui al tabaccaio?
D- E’ chiuso per lutto… Ma non ha neanche una monetina?… Poi gliela ridò!
C- No! Mi dispiace, davvero
D- E lei?
G- No Veramente non ho spicci!
Un autista entra innervosito:
A- C’è il padrone dell’auto in doppia fila qui fuori?
D- Si! Sono io…
A- La dovrebbe spostare: mi occlude il passaggio e io ho un carico di 200 polli da portare al Centro Commerciale!
D- Io non so dove metterla l’auto(Nervosamente)! Avrei bisogno di 50 centesimi per il parchimetro sulle strisce blu…
A- Non ne ho…
V- Di chi è il camion parcheggiato in seconda fila qui fuori? (Il vigile irrompe di nuovo)
Tutti- Aaaaah!… Suo!(Indicano l’autista sorpreso)
A- E’ il mio!
V- Andiamo bene! Prima un’auto di chissà chi… Ora un Camion in pieno centro!
Eh! Eh! Eh! Eh! Qui io devo fare la multa! Io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(fa un gesto a mimare un ostacolo) E quella è una macchina in seconda fila e io devo fare la multa… Che ci fa qui con il camion?
A- Ci sono 200 polli!
Sorpreso e allarmato il vigile riprende sotto braccio Carmelo e va in disparte…
V- Carmèee! Sì ‘ppazze! Prima il cane e mmo’ 200 polli! Ma che mi combini! Eh! Eh! Eh! Eh! Io chiamo l’ASL!...
Fa per andare, ma Carmelo lo rincorre e lo blocca!
C- No! Fermo! I polli non sono per me!
V- E per chi sono?
A- Sono i miei, devo portarli al Centro Commerciale!
V- E vada allora? Che cosa aspetta! Mi paralizza tutto il traffico!…
A- Ma non posso passare, c’è un’auto in doppia fila che blocca tutto!
V- Eeeeh! E di chi è?
D- … Mia!
V
- Eh! Eh! Eh! Eh! Ma allora!? Qui io devo fare la multa! Io sono preciso, e Carmelo lo sa! Io ogni mattina faccio il mio giro, costeggio la fila di macchine parcheggiate… E se hoops! Sbatto contro…(Solito gesto. Poi uscendo continua andando fuori campo seguito dalla donna a dall’autista) Eh! Una macchina in seconda fila? Io devo fare la multa!… E poi cosa volete: co’ sto traffico non vedete che non c’è parcheggio qui? E’ inutile che girate e rigirate… Lo sapete cosa dovete fare?… A destra ci sono le strisce blu… Lì si trova sempre parcheggio… Li avete i soldi per il parchimetro? Venite che qua dobbiamo risolvere…
… …
Il Negozio si svuota...

Fine 2° Parte
 
Leggi la 3° ed ultima Parte




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4 febbraio 2005

La Cantata delle Notti Pari 1° Pt.

Un regalo nuovo e originale per tutti voi amici del web!
In questo mondo arido di novità televisive e teatrali di intrattenimento puro e di rivista, vi dono in esclusiva e a puntate (è un po' lunghetta per un solo post) la commedia scritta insieme ai ragazzi del mio corso.
Spero vi terrà allegramente compagnia per il WeekEnd!
Buon divertimento!
Nighty


Cua’ffoer
(Mai rimandare a domani…)
Atto Unico
Di Nighty e i Ragazzi del corso di Animatori Turistici 2004/05 Provincia de L’Aquila
… …


• Piccola cittadina del Sud Italia.
• Negozio di Barberia per uomini nel centro affollato e trafficato.
• Soliti problemi di parcheggio per i passanti e lavoratori della zona.
(Rumori di fondo: auto che passano, vociare confuso, passi sui marciapiedi e serrande che si alzano.)
… …

• Carmelo, uomo sulla quarantina, abitudinario e un po’ svagato, apre la sua serranda del negozio.
• In scena una sedia da barbiere, comodini per gli oggetti, asciugamani, appendiabiti per i càmici, un paio di sedie per la zona d’attesa, un tavolino basso con le riviste.

… …

Rosina (Fuori campo)- Ciao Carme’! Buongiorno, come va stamattina?
Carmelo (Armeggia energico con la serranda e poi spinge la porta di ingresso, in realtà mimata in prossimità della quinta dx)- Bene, bene Rosi’! E che ‘sta porta non s’apre mai!
R- Eh! ‘Ste vecchie porte…
C- Vero! Sono storte, pesanti; si incastrano, e uno spinge, spinge… E loro non vogliono saperne di aprirsi!…Lo vuoi sapere perché (fermandosi interrogativo davanti all’infisso)
R- Perché?…
C- Perché devo Tira’!(Mima la porta che si apre con facilità) Me lo dice sempre mia moglie:”La notte devi spinge… La mattina devi tira’!”. Ma io non me lo ricordo mai… Ciao Rosi’! A dopo!
R- Ciao Carme’!…
L’uomo entra nel negozio.
C- Oh mamma mia! Che sporco che ho lasciato ieri sera! Quanti capelli in terra! (Va a prendere scopa e paletta in quinta sx)… E mmo’ mi tocca puli’! Lo dice sempre mia moglie:”Non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi!”… Ma io non l’ascolto mai a mia moglie! E ora pulisco!… E che diavolo tutti ‘sti capelli bianchi! E fatevela ‘na tinta Pasqualì: voi ringiovanite e io guadagno qualche euro in più e… Riconosco i capelli in terra, mannaggia!
Carmelo raccoglie un mucchio di polvere dando le spalle alla porta.
Giulia, ragazza giovane e alternativa, entra in scena.
G- Permesso? E’ Aperto?…
C- Ma siete riuscita ad entrare? (di spalle)
G- Si!
C- E allora è aperto! (Fronte pubblico, in piedi con certezza!)
Poi va verso la porta d’ingresso passando dietro Giulia:
C- No! Sa, è che ogni tanto fa i dispetti sta porta e si chiude da sola… No, no! E’ tutto a posto (Controllando la serratura).
C- Cosa è venuta a fare?
G- Vorrei tanto fare la barba…
C (Interrompendo)- Ma signorina! Non mi sembra il caso, lei non ne ha bisogno…
G- Ma non voglio farla a me…
C- Capisco: questo è un bel lavoro certo, ma non si può improvvisare… (La ragazza tenta di interrompere l’uomo, ma lui continua incalzante e distratto)… Bisogna studiare, aggiornarsi continuamente sa?
G- Immagino, ma io…
C- Guardi, lei è molto simpatica e io la prenderei anche come apprendista, ma al momento non ne ho bisogno e nemmeno la possibilità... Capisce?
G- Ma è per il mio amore!
C- Comprendo! Ma non si avventuri, anche se il pensiero e molto dolce: lasci fare a me!
G- Ma è per questo che sono venuta…
C- E no! Allora non è lei che doveva venire… Lui doveva venire. Lui dov'è?
G- Ehm! Non è qui ora… Sa…
C- Ma ragazza mia, mica posso fare il servizio a domicilio! E’ lui che deve venire qua…
G- Lo so! Lo so! Vado a prenderlo…
C- L’aspetto.
L’uomo termina le faccende lasciate a metà.
La ragazza rientra con al guinzaglio un barboncino.
C- Allora? Non è voluto venire? Gliel’ha spiegato per bene che io non posso andare da lui?
G- Ma è qui con me!
C- Dove?… Non lo vedo! (Va verso la porta e cerca fuori il negozio…) Signoree! Dov’è finitoo!?… (Poi torna dentro) Suo Marito qui non c’è!
G- Ma quale marito!? Lui è il mio amore! (Indica il cane) Lessie… lui!
C- Semmai “Guardi lui”…
G- No! Lessie…
C- Senta:” Io lessi il giornale… e guardai il cane…” Scusi eh!?
G- Noo! Lessie! “Torna a casa Lessi” alla tivvù!…
C- Ahaàh! Quello era il titolo! E il titolo lo legge, mentre il film lo guarda, è come il cane: non lo legge mica!?! Lo guarda, noo?
G- Lessie è il nome del mio cane!
C(Basito)- E cosa devo fare?
G- La barba!…
C- La barba al barboncino?… Ma come faccio, non è una toletta per cani questa!
G- La prego! Che  gli costa? Chiuda un occhio!
C- Pure!? E’ un concorso ad ostacoli questo?… Senta: vede qui? (Prende una confezione di schiuma da barba) C’è scritto “da barba” e non “da barboncino”! Non so nemmeno se va bene… E se entra un cliente come glielo spiego…
G- Ma dai! Tanto non c’è nessuno!
C- E va bene! Lo faccia accomodare sulla sedia!
Carmelo inizia il folle servizio…
… …
... Fine 1° Parte...

...leggi la 2° Parte...




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24 gennaio 2005

L'Italia che parla

Tempo fa, quando facevo cabaret semi-professionistico nella mia zona, scrissi, insieme ai miei amici-collaboratori dell'epoca, uno Sketch intitolato così:

"L'Italia che parla"

... ...Entra da destra sul palco il presentatore: Giacca scura, cartellina, parlata spigliata e scevra di cadenze particolari.
P- Buonasera! Buonasera a tutti! Benvenuti al nostro consueto appuntamento dedicato alle tradizioni, alla nostra terra... alla nostra lingua.
Questa sera, mentre parlavamo e studiavamo la scaletta del nostro intervento, pensavamo a cosa si conosce del nostro dialetto nel resto della nazione... Soprattutto perchè il Napoletano, il Siciliano, il Milanese e i Romano, ad esempio, sono diventati, oltre che dialetti, anche dei modi gergali per caratterizzare una regione, un personaggio teatrale o cabarettistico, e invece l'Abruzzese no!?... E il Marsicano?!? Abbiamo avuto un'idea: abbiamo invitato due rappresentanti dell'Italia conosciuta, un Milanese...
... ...Entra un ragazzo ben vestito, passo discreto e eretto come uno studente di Cambridge
P- Ambrogio Brambilla Fumagalli! Benvenuto! Grazie per la disponibilità... Si accomodi lì
        Il giovane si siede sulla prima sedia a destra sul palco.
P- Poi, scendendo lungo la nostra nazione, un Romano...
... ...Entra un altro giovane, molto casual, passo simil John Wayne, strascicando i piedi e smascellando un chewyngum...
P- Signor?...
R- Rocco detto Er Duca!
P- Possiede illustri ascendenti?... Per il suo animo nobile?... E' un riferimento a qualche suo atto di grande generosità...
R- ... Er Ducapelli!... Con permesso io me metto a séde!
P- Prego! E in fine, in rappresentanza del sud, non tanto geograficamente, ma nello spirito e nelle tradizioni popolari, un Marsicano D.O.C.: Ginetto Zumpafosse!
G- Cia' Vaju'! Addo m'adenga mette?
P- L'ultima sedia a sinistra, prego...
G- E cché te so' ditte Grazie?
P- Prego?
G- Aridaje!...
... ...IL presentatore ora si rivolge al pubblico spiegando come si svolgerà la serata.
P- Come potrete immaginare, oggi confronteremo tra loro tre dialetti molto diversi per vocaboli ed espressività.  Individueremo delle  frasi, dei modi di dire e li faremo tradurre dai nostri ospiti... Iniziamo con un bell'applauso...
Allora, iniziamo con un saluto molto semplice...
... ...Il MIlanese si alza lentamente e poi con molta no-chalance:
A- Ueh! Bella lì! Ciao Raga...
... ...Rocco squadra il meneghino... poi con una smorfia dura, impettito, si alza:
R- Aoh! Ragà, sciao a tutti!
... ...Ginetto li ha guardati entrambi... si è stupito della loro loquacità... si alza:
G- Oh!
... ...Si siede!
P- Bene! Abbiamo notato come tra i vari dialetti ci siano già le prime differenze: diciamo che il Marsicano è di poche parole... Andiamo avanti! In un ristorante...
A- Garson! Sénta, vorrei ordinare... grazie!
R- Ggiòvanee! Ecchime qua! Vojo magna' mica so' venuto pe vedè le tende!
... ...Ginetto si alza, quasi ad imitare la spavelderia degli altri due, si prepara, alza il braccio destro e:
G- Oh!...
... ...
P- Ora un incontro con amici in piazza.
A- Ehilà ragazzi, non fate i maranza, dai facciamoci una stòria tranquilla...
R- A Seccoo! Sciao Spadì! Nun vedo 'r Caccola...'ndò 'nnamo?
... ...L'abruzzese si apre in un sorriso amichevole, rivolge lo sguardo al pubblico, e con la mano aperta:
G- ...Oh!
... ...
P- Vediamo i diversi comportamenti all'appropinguarsi di una bella giovine donzella...
G- Eh? 'Na gazzella?
A- Ma no! una ragazza!... Che esiguità di vocaboli ha il tuo vernacolo!
G- ... Pe' mmo' vaffanculo! Po' me faccio spiega' che significa e tte meno pure!
P- Calmi Ragazzi! Andiamo spediti: arriva una ragazza...
A- Ueh! Bèlla figa! cusa l'è che fai?
R- ... A Fataa!
... ... Ginetto carica l'espressione come se mimasse il lento attraversare il campo visivo della donna e d'improvviso...
G- Piccòo!
... ...
P- Ehm! Bene... Vediamo ora le espressioni secondo le variazioni di un accadimento. Per esempio leggete sul giornale di aver vinto alla lotteria.
A- Ragazzi che figaata! E' proprio vero: "Chi volta l'cul a Milàn volta l'cul al pan!"
R- Aoh! So 'r mejio! Mo v'aricompro a tutti!
... ... Mima la lettura e poi esplode incontenibile:
G- 'Ncùlo!
... ...
P- Ora invece scoprite che avete perso irrimediabilmente il biglietto vincente.
... ... Ginetto irrompe:
G- E tte pareva! Je Cane mòcceca sempre a je stracciare!
P- Attenda il suo turno... è una finzione non si inalberi... prego!
G- Prego de che?... e qquisht' rentòna?!
P- Ambrogio?...
A- Che down ragazzi! Questa è sfiga!...
R- Aoh! Che botta! Sto sotto tera...
... ... Abbassa lo sguardo, quasi piangente dondola la testa...
G- ...'Nculo!...
... ...
P- Ripassa la ragazza di prima... notate un particolare molto... evidente... a posteriori... Ehm!
A- Ueh! Cusa l'è ches' chì: un mandulin'?
R- Anvedi come c'ha 'n sorriso verticale!
... ... Gino sgrana gli occhi, segue il passaggio, si abbassa al livello del... e...
G- 'Nculo!!!
... ...
P- Ora vedete il conto del ristorante di prima.
A- Ehi! La Madòona! La prossima volta mi lascio perquisire...
R- Aoh! Hai sbajato! Questo è 'r conto de tu moje... Ma a me me fa lo sconto!
... ... il Fucense si alza di scatto leggendo il foglietto immaginario, poi scatta in avanti:
G- Fatti 'nculo!
P- ... E' notevole la varietà di vocaboli ed espressioni del nostro amico marsicano... Perchè non salutiamo con un incoraggiamento i nostri spettatori... Prego.
... ... Ginetto ascolta contrariato l'ennesimo "prego" immotivato secondo la sua logica...
A- Ciao a tutti! Andrè a laurà!
R- Aoh! Siete 'n tajo! Se vedemo!
... ... Ginetto si alza, braccia in alto richiama attenzione e...
G- Spigni Compa'!!!
... ...
P- Salutiamo con un grande applauso i nostri amici ringraziandoli per la gentile partecipazione: Grazie!
G- E mmo' ce va! Prego!
... ... Escono tutti.
... ...
[Fatta durante il "Rock Festival di Avezzano" nel 1995, in Piazza Risorgimento davanti a più di 2000 persone!... 'Nculo!]

I vostri 
Proverbi e detti... qui!
Nighty




permalink | inviato da il 24/1/2005 alle 11:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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