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Riflessi Sabbiati


17 ottobre 2008

Turnaround 1° parte

 

Reazioni ad azioni, a fatti e parole, a commenti ed allusioni, a previsioni e opinioni…
  
Della tivvù, del web, dell’amico incazzato con la finanziaria, del professionista impaurito dal suo piccolo paradiso illegale costantemente minacciato.
 
Reazioni ad azioni, illusioni, sconfitte e magre vittorie, problemi che sai che arriveranno, ma che ti incazzi quando si presentano puntuali con la faccia di tua figlia: vuota di domande e risposte, piena da desideri da bigiotteria.

Reazioni ad azioni, notizie, sguardi e riflessioni che non te ne capaciti, che non ne sei all’altezza secondo molti… eppure le fai, è solo che non conosci tutte le parole per raccontarle e allora bestemmi, alzi le mani e la voce, schiaffeggi l’aria, rimbalzi nel vuoto.

Reazioni ad azioni, a fatti che coinvolgono la storia recente del mondo, della tua città, la famiglia o solamente te stesso.

Reazioni ad azioni… ti prendono sulla poltrona di casa, nel letto occhi sul giornale dopo la buonanotte, in ufficio, per strada, in auto orecchio alla radio l’altro al traffico e occhi sull’edicolante carina che sorride ogni matina… a tutti!

Reazioni ad azioni…

Ti prendono nel tuo mondo, agiscono con te perché sei nel tuo quotidiano vivere, e nel tuo ambiente è immediato il confronto, il gonfiore alle tempie, l’dore denso di frittura di quegli imprevisti e astrusi ingredienti che piovono nell’olio bollente della tua vita di tutti i giorni.

La tua casa, la tua città, la famiglia, i conoscenti e gli amici, i colleghi… ti colleghi e in un microsecondo tutto ciò che ti risale dallo stomaco, che ti scende dalla fronte accaldata, che pulsa sotto i peli superflui del petto, ti rende essere umano, cittadino di un luogo.

 

Sono certo che i cittadini che vivono da generazioni in un luogo, riconoscano un forestiero prima ancora che egli sveli il suo accento, che chieda o dia esplicite informazioni sul luogo o su di se. Lo guardano attraverso i fumi del caffè e dei discorsi da bar, lo vedono avvicinarsi, non importa se deciso o più evidentemente distratto, non importa quanto grande e popolosa la città che li ospita, ma ad un certo punto uno di loro fa:

- È di fuori!

È scienza!

È reazione ad un’azione… eccetera eccetera.

È una capacità istintiva che tutti possiedono, tutti gli abitanti di un luogo che hanno messo sulla graticola della vita la loro padella da abbastanza tempo per renderla bollente e reattiva.

Tutti hanno un luogo ove immediatamente salutano a cenni ricambiati col sorriso di tazzine di caffè che svelano opinioni e fumose discussioni, camminano lenti ed infastiditi nel traffico sorridendo al solito invito di svolta a destra, parcheggiano in attesa di pargoli, di una donna, di un amico, in seconda fila, sfruttando il potere restringente delle quattro frecce, che com’è noto funziona solo dove sei residente!

Tutti…

Tranne me!

A me capita invece che la notizia del giorno, la fastidiosa sensazione di espellere una fastidiosa o piacevole reazione ad essa collegata si spengano immediate lungo l’autostrada che non è mai la solita, di fronte a facce d’autogrill o di bar della stazione che mi hanno già riconosciuto, prima che io possa proferir parola.

Io dietro vapori di bar e rumoreggiare metropolitano non riesco a riconoscere nulla se non l’ovvio: Son tutti di qui!
…Mi pare.


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1 marzo 2005

Riflessi Sabbiati n° 10: l'ultima vacanza...

…Sarà strano!
Ma dopo tanti avvenimenti, personali e più sociali… mi son ritrovato a vivere un periodo della vita pieno di certezze, a cominciare da quella economica, eppur travagliato da impellenti dubbi e scelte che premevano le tempie e non mi facevano godere nemmeno quelle che sarebbero state le ultime mie vacanze vere, con i miei amici migliori; di lì a poco persi tra i mille impegni da adulti, le strade che si ramificano, le incomprensioni che si amplificano.
Gargano: Agosto 1993
Treno e Bus per arrivare.
Rosa, ragazza mora sul treno-littorina San Severo-Peschici.
Bella!… Ma non troppo!
Simpatica e disponibile alle battute e all’elastico eloquio di…
Non mio, purtroppo o per fortuna, ma di Livio!
Livio: amico della prima ora! Il più intelligente e pungente tra tutti quelli del gruppo; perché chi sa far battute e sa star zitto contemporaneamente è intelligente…Cazzo!
Spiaggia a piedi ed entrata abusiva in Spiaggia Lunga!
Campo attrezzato con amici e 10 giorni e 10 notti di mare e relax e…
Le Chiappe di Valentina!
…Che ballano la Lambada!…
(Ve la ricordate? Erano i tempi di: “Ahi! Ahi! Ahi! SE faccio un Filio… Ahi! Ahi! Ahi! Lo chiamo Emilio…” alla tv! Mitico)
Il suo volto molto vicino al mio il giorno della partenza… Poi la notte…
Il suo volto molto… Ubriaco! La notte di quell’autobus alle tre!
Il niente che ci unì!
Le quattro chiacchiere con Livio che mi disse, tra un silenzio e l’altro:
”Tu… Non sei così! Tu ti devi appassionare, innamorare… sennò non ci combini niente con le ragazze… Sei fatto male!… O bene?” E sorrise.
Io sorrisi!
Poi piegai il capo in avanti…
Attesi l’autobus e, finalmente fermo, dopo mesi e mesi di frenetici movimenti di confusione, di riorganizzazione…
Dopo mimetizzanti impegni dissimulatori…
Dopo rapide e poco riposanti vacanze Ferragostane…
Pensai…
Lacrimando un po’ sotto la pacca comprensiva del mio amico…
Che…
Era solo un mese che mio Padre se n’era andato!

Il fischio delle portiere del mezzo “Ferrovie del Gargano”

Casa, lavoro e…
Scelte nuove…
Ma questa è un’altra storia.

Puntate Precedenti
Nighty


Domattina posto la mia prima "Senza Filtro" su San Remo...
Classsifiche, commenti, riassunti "notevoli..."
Siateci!!!




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16 febbraio 2005

Riflessi Sabbiati: 9° Pt.: Dubbi o... Certezze?

Cosa dare per scontato... Certo...
Cosa ci disorienta ogni minuto?...
Ooooh! Mammamia! Quante volte ho affrontato 'sto problema, con gli amici, colleghi, ragazze, studenti e ragazzi di vari corsi di formazione... E ho certezze assolute sull'argomento!
“Certezze?”, direte voi... “Ma come: è un controsenso?!...”
Beh! Se le certeze contemplano la presenza continua e sistematica di domande progressive e costruttive... Allora? Come la mettiamo?
Vedete? Un'altra domanda!... Rispondo con domande ora, c'è voluto del tempo, molte lacrime, tagli e dolorose asportazioni di ingenti parti di prezioso muscolo cardiaco per giungervi...
Allora: Dubbi o Certezze?
La cultura sociale ed educativa consueta ci costringe quasi, infida ed insinuante, ad appoggiarci alle cose sicure! Certe!
“Se una cosa, una scelta... è prevedibile, nota e costante è buona!”
“Se invece è variabile, sconosciuta, incerta... è cattiva!”
Da evitare!

Ma questo, se fosse una scelta applicata protezione di una posizione amorosa, familiare, sociale, professionale od economica faticosamnte costruita nel tempo, sarebbe limitante, certo, ma giustificabile, confortante e leggittimo... Come una calda coperta di lana, pesante e rassicurante contro la rigida, lucida e gelida, granitica parete del freddo invernale!
Ma cosa dire quando lo stesso modo di operare scelte, di pensare ed agire limita le nostre possibilità di conoscenza ed il percorso da fare per raggiungerla, la tanto agognata “posizione?”
Se rivolgerci fiduciosi e ciechi verso il noto, il consueto, verso le risposte di altri, senza tener conto del loro tragitto e delle domande che le hanno generate, disegna un percorso sicuro, pulito e lineare... Contemporaneamente ci vaccina contro la curiosità, la cultura, il senso d'avventura, la conoscenza... di quel volto ammiccante e sorridente e sconosciuto, così “pericolosamente affascinante” che ci fissa dal bancone di un bar... Ci renderebbe immuni all'essenza stessa della vita umana!
Forse crescere con le cure di una generzione che non aveva più niente e che ha dovuto ricostruire anche il sorriso dei bambini... Una generazione che ha sentito la necessità di manifestare e proteggere il tesoro conquistato; ha condizionato il modo di vedere il nostro futuro... il nostro Tesoro!
Allora il Lavoro che paga di più è sempre meglio di quello che ci piace... o che sappiamo fare meglio?!
Il cd più venduto al posto del più bello... o innovativo... o curioso?!
Le tette e le cosce sempre prima dei dialoghi e delle storie?!...
La ragazza più silenziosa e “facile”, non quella con la quale litighi!... O al contrario: Lei perchè è silenziosa?... Forse non vuole far domande... si accontenta?!...


Provate ad immaginare
Quale aridità si nasconde
Dietro ad una simile
Precottura a fuoco lento
Della nostra Vita!


Allora io continuo a far domande...
Continuo letteralmente a cagarmi addosso ogni qual volta penso al mio futuro...
E a ridermi in faccia quando sogno di una ragazza bellissima che mi abbraccia.. e piangere per lei!
Poi ripenso che è un sogno e ricomincio e ridere...
Continuo a chiedermi cosa si potrà mai suonare dopo l'Armolodia o il Punk-Rock!
Continuo a chiedermi cosa farà andare le auto nel 2050... Ma ci saranno ancora le auto nel 2050?
Continuerò sempre a chiedermi cosa faccia sorridere per davvero il cuore delle donne, quello di mia Madre!
Cosa succederebbe se io riuscissi in quello in cui credo...
Cosa sarei capace di fare se avessi un po' di fortuna... E se esiste davvero la fortuna!
E... Se... Imparassi a scrivere?

Tutte domande che non troverebbero alcuna risposta senza affrontare le brutte e terrificanti espressioni che hanno le notti buie che mi dividono ancora da tanta parte della mia vita.
Certo ho paura e... Non sono assolutamente certo di essere in grado di... Essere!
Ma quest'ultima “non-certezza” è l'ennesima “certezza” che mi convince a sciegliere sempre la domanda prima della risposta...
Quando mi danno una risposta, mi chiedo sempre quali domande l'abbiano generata.
La risposta è sterile... non può riprodursi! Vive per la sua estinzione!
Le domande hanno vita infinita e si rinnovano per tutta la nostra avventurosa vita!
... ...
A me piace “sventrare” di giudizi cose, fatti e personaggi... ma mi piace anche rimettere tutto immediatamente in gioco: una donna che piange può essere una sapiente recita davanti al “pollo” da spennare... O il dilemma della solitudine più tenera e inaccettabile del mondo: la solitudine di una Donna!
La parolaccia di un uomo grezzo può essere il gesto grossolano di un gretto essere umano... O la disarmante richiesta di aiuto di chi non ne conosce le parole ed ha paura...
Allora tua Moglie non sarà mai “sempre la stessa”!
Il tuo lavoro mai noioso!
Un barbone... non è mai solo un Barbone...
“Walk Between Raindrops” su “Racconti e... Frammenti”!

Puntate a ritroso
Nighty




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2 febbraio 2005

Riflessi Sabbiati N°8

Oggi ero deciso a non postare niente:
"Soltanto se mi viene l'ispirazione, senno' gnente! Lascio Napoli in prima per un po' che mi piace... alla faccia di quello scellerato (MilanoViolenta) che ha postato quel commentaccio sul mio blog-spalla!"
Poi mi è tornato in mente quel film...

"Scoprendo Forrester"
(dimenticando "L")
... ...
Il vecchio e solitario scrittore lo incita a battere sui tasti e a scrivere.
Lui, il ragazzo curioso e talentuoso... tentenna, poi azzarda una irriverente e frettolosa domanda:
- E cosa dovrei scrivere?
- Quello che vuoi... tutto... non è importante cosa, ma scrivere... far battere a tempo i tasti... lasciarsi prendere dalla pagina che scorre e dal rumore...- E mentre lui parla e lo scettico ragazzo ammutolisce... Scrive.
Quando zittisce, d'improvviso, ha terminato un'illuminante pagina di riflessioni originali, preziose ed uniche...
... ...
Le telefonai!
La tenevo in un angolo caldo e segreto della mente e del mio petto da un po'; Lei era bella di una grazia che non apparteneva al suo fisico minuto, nonostante ciò che la massa usava ripeterle in avances usurate e odorose di vil-pelle... E non mi infastidiva il fatto che Lei fosse convinta di sapere dove fosse quel posto... e che lo ritenesse molto prossimo al mio inguine; anche se ciò mi faceva apparire, ai suoi occhi, prevedibile e perennemente orientato in quella direzione, facendole sottovalutare tante sfumature del nostro originale rapporto...
Lei rispose con la sua splendida voce... Era sola in casa e non aveva intenzione di uscire, neanche io!
Le consigliai di guardare il film... anzi, le dedicai l'opera e le sensazioni che le avrebbe stimolato: "manco fosse mio" dissi!
Poi attaccai il telefono... O chiusi il cellulare... E il film andò avanti...
Parlava di emozioni, di sogni, di capacità, di storie sconosciute e bellissime nel loro dolore e nella loro realtà.
Di ingiustizie e di soluzioni, di odio e... Amore!
... ...
Squilla il cellulare, un minuto dopo la carrellata di titoli finali:
- Ehi!... Era bellissimo!... Grazie... Non l'avevo visto!
Potete immaginare una voce di per sè fantastica e piena di armonici e suoni caldi, addensarsi di sospiranti e sognanti immagini istintive, reminescenze di un recentissimo, coinvolgente e rilassante incantesimo?
- Di niente... è che rimbalzavo tra tutti i discorsi che affrontiamo e a tutti quei sogni interrotti che mi racconti... e anche al modo di cancellarli dicendo:"Sto benissimo, non rompere!"... E ho pensato che fosse bello dedicartelo.
- Bello davvero...
... ...
Ci vedemmo il giorno dopo e passammo una giornata intera ed intensa insieme... Ci scontrammo e accarezzammo in dialoghi e confronti, battute e solletichii dell'anima... e  poi tornammo nelle nostre rispettive abitazioni con qualche segreto svelato in più.
Poi mi chiamò
- Dove sei?
- Sono in albergo... Sto per pranzare col direttore...
- Ah! Peccato! Volevo vederti... Magari prenderci un caffè... Stavo partendo...
- Dai!... Quando torni...
- Certo...
... ...
Non la vidi più!
Cioè: l'ho rivista tante volte, l'ho salutata... abbracciata... Le ho donato il regalo più bello che lei avesse mai ricevuto (sue parole)...
Ma "Lei", quella di quella telefonata, di quella giornata... non l'ho più vista...
Disorientata da ciò che pensava muovesse le mie mani e le mie parole verso di lei... forse!
Abbagliata da attenzioni che sembravano smodate per un'affettività semplice e discorsiva...
Ha chiuso gli occhi su di me e... non l'ho vista più!
... ...
Non sono mai riuscito a descriverle cosa fosse la realtà di ciò che provavo, di quanto fosse lontano da un banale approccio sessuale... E quanto dipendesse invece dalla dolcezza dei suoi sogni, svelatimi in quel bar di Teramo quel pomeriggio...
... Ma tant'è! Ora sono qui che seguendo i dettami del film... Batto i tasti della tastiera del pc, io che scrivo solo a penna, e lascio che la storia mi porti fino a Lei e a quella volta che...
(Il Germano Reale... unico edito de "Racconti e Frammenti")...
Ma questa è un'altra storia...

Ciao DolceSweet "L"

Riflessi Sabbiati: puntate a ritroso.
Nighty




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20 gennaio 2005

R. S. 7: Quelle sere a casa di Napo...

Quelle sere a casa di "Napo"...
Lo chiamavamo così da quando, increspito nella chioma e solitamente vorace nell'appetito, durante una vacanza in Gargano, era d'abito visitare tutti i bungalow, le tende e le roulotte di amici e parenti per assaporare, degustare... magna'!
... ...
Insomma, da Napo portavamo un paio di bottiglie di Montepulciano d'Abruzzo, salsicce di Tagliacozzo, patate di Fucino, pasta De Cecco... condimenti vari e due VHS ( Eh! Si! A quell'epoca, tra gli '80 e i '90 erano l'avanguardia!).
Una delle due spessissimo era Hard!
Non è che fossimo un gruppo di debosciati con la canottiera strappata e unta dediti alla masturbazione di gruppo...
Ci facevano ridere, rigidi ed eccitati... questo si!
Ci facevano sbellicare dalle risate le facce doloranti e sforzate dei primi Pornodivi spremuti e delle annoiate attrici dell'epoca!
Le colonne sonore ridicole e esilaranti, seconde soltanto a quelle dei Colossal di serie B, ma anche qualcuno di serie A di qualche decennio fa!
Tante volte Amiche (avete capito bene... AMICHE!) un po' curiose e... forse un po' invidiose della nostra creatività goliardica e mangereccia, si lasciavano invitare e... Rimanevano inorridite, esterrefatte... eccitate, divertite... Svanite!.. Nel nulla dopo la serata!
Altri erano i film che non avevamo visto al cinema: in quegli anni l'Impero trasmetteva un film di cassetta per 15 giorni... e non c'era altra sala nella Marsica.
E allora: L'attimo fuggente; Fa la cosa giusta; Mo' better blues; 'Round Midnight; Arme letali varie; Marrakesh Express (il nostro Inno, il nostro manifesto: noi siamo gli ultimi ad avere i ricordi i  bianco e nero!)... Regalo di Natale; A Chorus line...
Pasteggiavamo con la nostra mitica 4+2 (Caloricissima pastasciutta ai 4 formaggi + pancetta e salsiccia), un testo di salsiccie al forno con patate... del buon vino e...
Qualche profonda riflessione, qualche battuta, tanti discorsi astrusi, demenziali, disorientanti sui film, sulle settimane intercorse tra un appuntamento e l'altro, lo studio, il lavoro, le donne...
Eravamo grandi!
Un po' troppo Single... forse... Ma grandi!
Certo poi il problema donne è stato brillantemente risolto un po' da tutti: un paio sono felicemente sposati con prole; altri fidanzati da anni; altri saltano allegramente da un letto ad un altro come adolescenti con gli ormoni in preda ad un'overdose di supposte effervescenti...
Io e... Napo... siamo rimasti affezionati al nostro "letto singolo", citiamo spesso "Metamorfosi" e Sergione Caputo... E le riflessioni sui film e sui moods americani sono rimaste...

Metamorfosi
demoni-torpedine mi attaccano
furie impomatate si scatenano
nelle vie piu' chic della mia anima
Alzo il gomito
anche da lontano ti perseguito
notti di libidine al telefono
soffro di fobie da letto singolo
D'accordo che ho la caduta degli zuccheri
e' vero che sto pagando i miei tabu' (uh uh)
Ma per favore non mi dire
che non ti piace il mio blues
ci ho lavorato delle ore
per conquistarti di piu'
Mi sono alzato stamattina
furibondo per il clima
ma nel bagno canticchiavo "Mon Dieux"
metamorfosi
per te

Ciao

Puntate Precedenti
Proverbi e detti
Nighty




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11 gennaio 2005

Riflessi Sabbiati 6: Lo spirito del Jazz

... Sembrava proprio che quello strano, spigoloso, scattante e originale ragazzo dai capelli corvini fosse portato per la musica jazz! Penso proprio che dove nasce la musica senza parentele stilistiche, didattiche e commerciali... lì risieda lo spirito del jazz ( se chiedi cosa è il jazz non lo saprai mai...).
In quel ragazzo della sua stessa età, con un po' di piano classico e pop nelle dita, senza neanche l'ombra tra i suoi neri pensieri, di chi potesse essere Charlie Parker o
Louis Armstrong... si sentiva lo swing, il funk... addirittura il blues.
- Questo l'ho composto io... te lo faccio ascoltare...
... Senza nome, senza parole: uno strumentale che suonava come un pezzo dei primi
Yellow Jackets!
- Conosci gli Area 2?... E i Weather Report?- Gli chiese per vedere se avesse qualche conoscenza del mondo che inavvertitamente stava esplorando con la sua vetusta tastiera.
- No! Io fino a poco tempo fa suonavo Baglioni per gli amici...
- Ok! Ti lascio sta cassetta... Continuiamo?
... E Nighty seguitò a schiaffeggiare i suoi bonghi dietro le linee melodiche del suo nuovo amico per un'altra mezzoretta, prima di avviarsi verso casa.
Erano all'ultimo anno di scuola e poco dopo si sarebbero iscritti all'università... (alcune mie impressioni dei miei inutili anni accademici sono ne "
Il Carretto")
Lui, una sera, in piazza, arrivò di corsa con un biglietto in mano. Lo portò davanti agli occhi di Nighty che lesse: era l'iscrizione ad una scuola di jazz di Roma!
Cazzo gli aveva rovinato la vita!... Non si riprese più! Fondarono il "Black Tape Quartet"... Poi il "Drum-less Quintet"... Poi cominciò a fare sul serio l'amico musicista. Ora è diventato bravo, tra sventure e intoppi personali, riuscendo anche quasi a laurearsi in economia e commercio.
Io ogni tanto lo cito nei miei racconti, anche se non sono autobiografici... Anzi i miei racconti bonsai non lo sono mai, sono sempre delle astrazioni; delle storie esplose da una figura, da un pugno di parole dette o da una canzone. Allora per agganciarle al mio vissuto, per abbellire ciò che nella realtà è spesso meno poetico e affascinante, ci infilo amici e località per sentirlo appiccicato,  vicino, quel mondo di fantasia che creo...
Così, un giorno nebbioso, guardando una donna bellissima fuggire il mio sguardo tra il grigio di una piazza di Piacenza, durante il mio avventuroso servizio militare, scrissi "Un Cane col K-Way" (Prossimamente su
"Racconti... e frammenti") e Lui, Max, ci finì dentro, fino al collo!
Nighty, abbassa lo sguardo, ferma i ricordi, tira fuori il Cd di Stefano Di Battista e ammette di essere molto lontano dalle amare riflessioni sulle presunte delusioni affettive di pochi post fa... e sempre più vicino alle mutevoli atmosfere della sua immaginazione letteraria.
Guarda un libro di Vittorio G. Rossi, lo prende, apre le prime pagine, le divora famelico e divertito e... in pochi minuti...
Si addormenta di colpo!
Al solito! La maledizione della sonnolenza: anche davanti ad un giornaletto pornografico Nighty è capace di addormentarsi se legge le scritte... e a guardarlo bene, mentre dorme, si legge un sorriso sulle sue labbra per nulla preoccupate del ridondante accadimento, come a sottolineare che... Proprio dove nasce la scrittura senza parentele stilistiche, didattiche e commerciali... lì risiede lo spirito del jazz ( se chiedi cosa è il jazz non lo saprai mai...)... E lui sorride... e ronfa!
Alla prossima

Puntate a ritroso
Nighty




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8 gennaio 2005

R. S. 5: Mi chiedo...

Parlo... dico cose, pensieri... e poi sto in silenzio un po'.
Poi ricomincio e parlo, dico cose e pensieri.
Mi capita di chiedermi di cosa ho parlato, dopo averlo fatto!
Mi capita di stupirmi noioso di mille argomenti e di aspirare, ansimante e ansioso, ad avere la capacità di isolarne uno; raccontarne e goderne grazie alla possibilità di legarlo ad altri "novecentonovantanove"... ma che sia uno solo per volta: divertente, interessante, appassionante... affascinante!
Mi capita di incazzarmi quando sul mio volto leggo le solite rughe, gli stessi sorrisi, lo stesso identico numero di peli di barba...
Mi chiedo: "Ho parlato anche stavolta di lavoro?"
E poi: "Vabè, ma di cosa posso parlare, facendo un mestiere che ne contiene una moltitudine?"
Poi sto di nuovo zitto. Ascolto altre voci, mi abbandono al mio gusto che ne avvicina alcune al petto e altre le spazza via...
E scopro che la monotonia del mio essere non è sola a se stessa, ma che il "come", il "quando" e il "perché", non rispettati, sottovalutati e scherniti da un'improvvisa miopia da bisogno di attenzioni, si sciolgono ottenendone un'orrenda espressione beota sulla mia faccia!
Mi chiedo: "Forse non dovrei fare domande, premeditare e organizzare discorsi ed argomenti, ma lasciare che le mie orecchie sulle vocianti labbra altrui mi guidino verso ciò che sarà il prossimo, fitto dialogo... Confronto!"
... Poi sto zitto un po'... e per una volta mi rispondo: "Si!"
Poi parlo, dico cose, pensieri... poi sto di nuovo in silenzio, ascolto e poi ricomincio...
... ...
Nighty risolleva il capo, ascolta Miles soffiare delicato nel suo ottone in "Kind of Blue" e immagina nuove storie...

Eccovi altri amici che mi/vi salutano sul blog:

Yuko (allievo del corso di animazione)
Complimenti per il blog. Davvero molto interessante. Bello anche l'accenno sulla nostra classe che ora è quasi come l'inter, piena di infortuni ma comunque di buoni propositi. Speriamo di non finì come l'inter: buoni propositi ma ben poca voglia,ma con il tuo aiuto andremo avanti. Spigni compà! auguri di buon natale e felice anno nuovo.ciao un tuo alunno. YUKO

LucaPicci (mio cugino e talentuoso architetto)
Ciao Nighty, quanto scrivi sarebbe bellissimo, ma forse ci si deve
rifugiare nell'ironia per guardare dall'alto lo scorrere del quotidiano, una amara ironia che produce
un piccolo sorriso e una grande voglia di ... cambiamento a cui è impossibile non credere... anche
con entusiasmo...
Forse a breve ti chiamenrò per riprendere vecchie  e mai dimenticate idee...
Buon anno Luca

Puntate precedenti

Ciao a tutti Nighty




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21 dicembre 2004

R. S. 4 ...Che orgoglio!

... Proprio "Quella" del "rifiuto" manda l'ultima lettera ove spiega, pur rapita e affascinata dalle parole di Nighty, che non solo Lui non potrà mai essere più che il suo scrittore personale, ma che non è considerabile neanche l'ipotesi di amicizia... Non che Nighty avesse fatto sin ora qualche pretesa sul tipo di legame tra loro due...
Aveva semplicemente espresso in modo diretto e, sperava, dolce ed efficace, che lei lo attraeva e che avrebbe desiderato conoscerla e magari che in lei si accendesse la voglia di conoscerlo... Tutto qui! Tutto il resto lo ha fatto Lei: appuntamenti fissati e poi mandati a vuoto, scuse bambinesche per evitare concerti e luoghi comuni, insomma tutto quello che il campionario della fuga sa esprimere in parole e atti... Ma mai niente che smascherasse il vero sentimento per Lui... Niente! Solo distanza, forzature e depistaggi evitanti confronti diretti per... Paura? E di cosa?... Quel dubbio per anni lo aveva stimolato a cercare risposte affascinanti... Ora basta! Quelle inutili fughe erano soltanto se stesse... la dimostrazione del vuoto, del nulla, della mediocrità.
Nighty è incazzato! Scuro in volto, pesta i tasti del Pc e rimugina rumoroso mentre smozzica pellicine delle dita e angoli di fotografie nell'anima ferita: ma non per Lei o per il due di picche più lungo della storia... Ma per aver sbagliato mira in un modo così fragoroso... Lei non era che mediocrità travestita da interessante donna con alti sogni... tutti sterili e, infatti, mai realizzati e neanche tentati!
- E io sarei dovuto essere la miglior tela di quella galleria di opere incompiute? Mi bastano i miei difetti e le mie cazzate a sporcare il mio futuro... Del suo non voglio farne parte!
Che orgoglio! Che rabbia, ma anche quanta energia e quanti altri obiettivi affluiscono nella sua mente appesantita, nonstante tutto... E ora sorride di nuovo.
Le immagini del suo strano lavoro di comunicatore dell'Agio (ma anche Qui e Qui... ma solo per dare un'idea diversa dal solito), delle distanze con i cari che si allungano, e quelle con gli sconosciuti che si avvicinano... Ora lo riportano al giorno che ogni anno è il suo vero Capodanno, il giorno in cui ristabilisce distanze più consone ai legami affettivi, quello che di solito corrisponde con la fine della stagione estiva e lascia qualche mese di tempo prima di quella invernale!
La messa per il Padre in Val Fondillo...
Passano pochi minuti...
Poi raccoglie gli occhi stanchi, richiusi sull'ultima pagina scritta e rilegge tutto...
"Con La Faccia Di Un Bambino..."
(prossimamente su "Racconti e... Frammenti")
Poi si addormenta... (continua...)

Intro
Prima Puntata
Seconda Puntata
Terza Puntata
A. V. M. La lista della spesa "italiana"
Gioventù Rivoluzionaria? (special guest Zuppah!) 
continuate a dir la vostra anche su Anni '70 e Anni '80
Nighty




permalink | inviato da il 21/12/2004 alle 17:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


20 dicembre 2004

R. S. 3... Ah! Se avessi saputo...

Se avessi saputo, durante la mia vita passata tra scostati libri di scuola e rare feste da "tempo delle mele", che sarei diventato in qualche modo "pubblico o pubblicabile"...
Se avessi immaginato che le mie dissertazioni e le mie "opere di penna, matita e voce" sarebbero potute diventare potenzialmente disponibili per l'interezza della popolazione mondiale... Beh!
Avrei prestato più attenzione alla cura... dei punti neri, della manicure e alla conoscenza dei profumi e gomme per l'alito!
Ma tant'è: sono qui che scrivo sul web di cose accadutemi e collegate in modi diversi ad altre accadute a generazioni intere, a loro volta incatenate ad infinite cose accadute ad altri individui... è un giro dtrano ad affascinante che stimola me e tanti come me ad intrattenere sguardi e menti intorno ad un blog.
Il mezzo espressivo, il ragionamento, l'astrazione, l'immaginazione, la cultura in perenne inseguimento dell'irragiungibile ignoranza... riescono insieme a trasformare le sensazioni, le storie, gli aneddoti di un piccolo, umile essere umano, (per di più appartenente a quell'oramai deprecato, vetusto, sorpassato, gretto, consumato e granitico sesso maschile... si sente l'ironia?...), in intuizioni, idee, analisi... Romanzi, dipinti o musiche di interesse mondiale!!! Quante volte è accaduto nella storia dell'uomo... Quando con "puntuti" sassi grezzi, quel primo primordiale comunicatore, scalfiva forme di animali, uomini e scene di caccia e vita preistorica sulla nuda roccia di una caverna, non immaginava affatto che migliaia di anni dopo quelle sarebbero diventate per tutti opere d'arte di incommensurabile valore...
Quando Shakespeare scriveva le sue tragedie, non penso lo facesse per rimanere nella storia... ma per l'urgenza di comunicare, rappresentare le sue emozioni, intuizioni... la necessità di confrontarle con il pubblico e assaporare l'effetto di quell'amplificazione, della condivisione o subirne il morente "afflato" dell'incomprensione...
L'inconsapevolezza del risultato! Desiderare che abbia effetto ciò che si fa, ciò si propone, ma non premeditarlo, condizionarlo e che tali ragionamenti non condizionino il messaggio stesso! Difenderne la realtà, la purezza; lasciarsi stupire dall'imprevisto e dalla grandezza della gioia che potremmo provare e trasmettere... O dal coraggio che dimostreremmo nell'affrontare un fallimento... Insomma... Forse "Comunicare" vuol dire solo trasmettere messaggi a chi ti trasmette i propri... Essere universali... Artisti... "Opinionisti"... Filosofi, vuol dire riuscire ad attivare in altri il desiderio di dire la loro intorno a qualcosa che senza il tuo messaggio non avrebbero mai notato...
Essere Uomini vuol dire accettare che altri uomini possano non essere d'accordo... ma bearsi per averli stuzzicati. Accettare che tale azione potrebbe svegliare animi sopiti, ma ben più acuti e dotati di noi! Scoprire che tecnica, finezza, metodo, organizzazione, forza, ricchezza di contenuti e forma non bastano al valore di un messaggio, di un'opera... Senza quell'urgenza del segnale a venir fuori, senza quella necessità inevitabile di vita di un'intuizione rivoluzionaria... si potrebbe produrre soltanto croste vuote o molli pienezze senza dorsale!
... Mammamia! Se avessi saputo... Immaginato... Ma mi sono lasciato stupire e ora...
Sono qui che senza troppi studi umanistici, senza conoscere pentagramma e scale, senza aver mai studiato prospettiva e "oli su tela", racconto storie, disegno scenografie e ritratti, stono, molesto, sax e percussioni... bacchetto come Elvin Jones il materasso e spero che tutto ciò abbia un effetto su tutti voi...
Col coraggio della possibile delusione e la sorpresa della agognata approvazione!
Provateci!

Seconda puntata
Nighty




permalink | inviato da il 20/12/2004 alle 17:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


17 dicembre 2004

R. S. 2: La Fabbrica!...

... Erano anni in cui la fabbrica dava lavoro mentre l'animazione svagava menti gozzoviglianti illudendole della loro vena artistica e utilità sociale.
Erano tempi in cui nel reparto produttivo, puntualmente alle 10.00 di un martedi mattina di primi di Luglio, tra una pausa caffè e un resoconto dei turni per le imminenti ferie, giungeva la visita crucciata e dispiaciuta del direttore dello stabilimento.
- E' sopraggiunto un ordine produttivo di questo prodotto, assolutamente da evadere per il 16 Agosto! Non possiamo permetterci di rimandarlo... Quindi...
... ...
Erano tempi in cui certe cose erano normali e gli operai si ripagavano nel tempo, incrementando frequenza e durata delle pause caffè-pranzo-cena... Erano tempi di bestemmie sprecate, di ruoli rispettati a copione, di automatismi fuori sincro e unanimemente accettati.
Il "Nostro" invase con la candida ingenuità del viaggiatore di passaggio, quel Habitat delicatissimo, sorretto da sottili e fragili sottintesi e abitudini... Aveva l'aria di chi sarebbe stato lì per poco e poco gli interessava chi e cosa avevano detto... e soprattutto se ne infischiava, sorridendo, della canonica frase: "Qui si è sempre fatto così!"
Il capo reparto lo prese un po' sott'occhio... Poi in simpatia... poi si innamorò di una sua frase, semplice durante la sua vana spiegazione del perchè quasi certamente avrebbe dovuto rinunciare alle ferie in Agosto:
- Ma perchè? Ho le ferie! Ho fatto straordinari fino ad oggi e tu mi dici che non potrò andare a lavorare in albergo almeno in Agosto?...
- Il problema...- Ripetè il Capo- E' che qui, per la particolarità del prodotto, non facciamo magazzino e puntualmente arriva un ordine a fine Luglio e dobbiamo lavorare fino a metà Agosto!
- E perchè non facciamo magazzino?
- Perchè il prodotto non vogliono che stia in magazzino per troppo tempo...
- Ma se tra poco più di un mese ce lo compreranno tutto...
- Aoh! Ma che cazzo vuoi!? "QUI SI E' SEMPRE FATTO COSI'!"...
Nighty non ci vide più, analizzò in un centesimo la situazione. Scrutò gli sguardi dei colleghi che mano a mano sembravano convincersi della avvenuta e definitiva comprensione del concetto... e appena tentarono di rivolgere l'attenzione alla macchina del caffè...
- E chemmenefrega!!! Noi facciamo magazzino lo stesso e ad Agosto andiamo in vacanza!
Il capo si stupì della semplicità, della verità e della immediata fattibilità dell'idea... Sobbalzo' le spalle sorridendo e...
- Come facciamo?... Sentiamo...
-Semplice... Chiediamo di prolungare gli straordinari... Con la scusa di manutenzione delle macchine e intanto produciamo, oltre a ciò che è in scaletta, anche tutti quei prodotti che sappiamo dovranno vendere a breve... Ci facciamo un magazzino interno, lo mimetizziamo fra tutti i pacchi che partono e arrivano... Quando arriverà l'infausto Augusteo ordine... Et Voilà! Spediamo e partiamo per le ferie!
... ...
Da quell'anno il magazzino fu una espressa richiesta della direzione, le ferie estive garantite a tutti, anche a più turni, le macchine periodicamente manutenzionate e cicli lavorativi monitorati e programmati secondo le loro direttive... che, come potrete intuire...
Prevedevano ampie e ben mimetizzate pause caffè-pranzo-cena!
Proprio durante quelle ferie incrociò gli occhi con "Lei"... Quella del Rifiuto... dell'affetto e della lontananza... Ma...
(Continua)

L'inizio del Viaggio
La Musica: Acid Jazz, Galliano
Il Cinema: Terry Gilliam
Il Carretto (Storie precedenti)
Anni '80 (interagite)
Nighty
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permalink | inviato da il 17/12/2004 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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