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Diario


23 dicembre 2004

Lo spirito Natalizio!

Un giorno come altri...
Come gli altri...
Gli altri!...
Il Natale!...
Le feste, le vacanze, la gioia, la bontà, il saluto carino anche quando sei in rotta con gli elementi; il sorriso tenuto per educazione... che poi ti apre la giornata e ti rivolta l'umore come un calzino... e non ci pensi più!
I doni, l'aria di sufficienza che abbiamo quando pensiamo cosa e per chi, e quella simile che abbiamo quando ce ne fanno uno... Quella sufficienza di maniera, quel distacco che mal si accosta alla faccia che ci modelliamo addosso quando invece veniamo dimenticati, sottovalutati... quando per noi c'è una stretta di mano e un bacio sulla guancia!
Penso che siamo talmente abituati alle sorprese, da iniziare a maledirle; talmente circondati dal superfluo, che abbiamo la sensazione di non aver bisogno di niente... Solo un po' di ferie, di riposo e... di cosa?
Allora sento di essere il massimo della trasgressione se considero il Natale speciale, irrinunciabile, da disegnarsi addosso come un guanto, tanto che diventi assolutamente uguale agli altri giorni della mia vita... Anzi spero che riesca nel futuro a farli assomigliare sempre di più.
Tutti sognano di essere sorpresi, coccolati, abbracciati e ascoltati. Tutti sperano di avere capacità di aiutare, sorprendere, affascinare e accogliere... Tutti noi, durante il resto dell'anno, ci lamentiamo per la scarsità di contatti umani, per il ritmo della vita lavorativa, per la crudezza della società, per le ingiustizie, l'esiguità di uno stipendio, la guerra, la fame del mondo, i film di Boldi e l'alito puzzolente del nostro ragazzo/a...
A Natale tutti profumano, tutti sono d'accordo nello stringerti la mano, tutti ascoltano una parola in più del solito dall'amico "scemo", tutti danno un centesimo in più al mendicante... Tutti fanno sforzi di memoria nel ricordare parenti lontani, che ti stringono vicini e che scopri fare mestieri, avere interessi e emozioni da condividere... E tutti abbiamo la sensazione che durerà quella mezza giornata del pranzo di Natale... e che forse non ne vale la pena... che è solo un impegno in più... che in fondo è un giorno come tutti gli altri!...
Magari!!!

Pensate all'occasione che abbiamo per cambiare opinioni, scelte, frequentazioni, conoscenze;  alle possibilità di riavvicinare vecchi strappi grazie anche alla cortesia di una stretta di mano, ad un pranzo inevitabile. Pensate quanto è facile trovarsi a giocare a biliardo in un bar di periferia con zii e amici in quei tardi pomeriggi, quando in tavola è tutto finito e c'è ancora carburante tra le menti e i cuori... E ora provate a pensare che sia possibile per tutto il resto di questo stramaledettissimo 2005!
Dio ne sarebbe finalmente orgoglioso
se riuscissimo a trasportare 'sto spirito preconfezionato un po' più in là del suo compleanno; abbozzerebbe un po' sulle follie di Capodanno e le minchiate che ci diciamo e regaliamo... se non durassero soltanto lo spazio di una sbornia!
Buon Anno a tutti da Nighty e... divertitevi!
Io sarò a Lavoro, perchè
, come sovente amo sottolineare, noi Animatori siamo come i Ginecologi: lavoriamo dove altri si divertono!...
Vi lascio i link per visitare tutto il prodotto del primo mese, soprattutto per gli amici che ancora non ne sapevano niente: auguri a voi e... riempitemi di improperi...( dal link per ogni viaggio a ritroso troverete tutti i collegamenti)
- Il Viaggio di Nighty: Riflessi Sabbiati
- La musica di Nighty: A.genzia V.iaggi M.usicali
- Anni '70
- Anni '80 (raccolta delle vostre impressioni e ricordi)
- Gioventù Rivoluzionaria
Altra roba qua e là la beccate che la linko spesso tra i post.
Nighty




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22 dicembre 2004

A.genzia V.iaggi M.usicali 3

...Bird iniziò a volare dietro le porte dei locali di Kansas City, ascoltando le note filate ed agili di Lester Young, imitandone i movimenti su strumenti vecchi e stanchi...
Iniziò a volare per sollevarsi da quella sporca terra tra i denti, fatta di droghe adolescenziali, incoscienti, troppo facili da trovare... e troppo difficili da dimenticare...
Nel suo cuore conosceva note nuove, che nessuno osava avvicinare, ma il jazz era il terreno fertile della fantasia e dell'improvvisazione e allora... dai fischi dei primi contest, alle folle di New York, all'amicizia di Dizzy, alla conoscenza della musica vera, delle sue vicinanze artistiche e...soprattutto il ritorno del jazz al jazz!...
Lo Swing ripetuto e corretto dalla popolarità era divenuto troppo bianco, pulito...I solo erano spesso simulati e non esprimevano più la realtà della vita, l'anima dei musicisti...non che fossero brutti...ma basta ascoltare un equilibrismo di un quartetto di Bird...un suo funnambolico tema introduttivo, un suo aereo solo per capire che...Armstrong forse non conosceva la favola della volpe e l'uva!!! Forse meno ballabile, meno orecchiabile, ma il Be-Bop nato dalle notti NewYorkesi di Monk, Charlie, Dizzy, Max...stravolse per sempre la musica e si scoprì che "gli intervalli di tredicesima erano belli tesi e possibili"...anche Ravel e Stravinsky lo sapevano...
"Non è che un giorno ti svegli e stacchi un nuovo stile dall'albero...L'albero cresce in te...giorno dopo giorno con i suoi ritmi naturali..."
(Dex in Round Midnight).
I miei soliti parallelismi atemporali mi scaraventano in europa alla fine dei '90: un gruppo di dj sente l'odore stantìo dell' House-Jazz e dell' AcidJazz più Easy... è vero le folle ballano... i film e gli spot usano rimiche sincopate e tutto il nuovo Black-sound è popolare... ma rischia di allontanarsi da quella fame di scoperte, tensioni e rischi che da sempre lo distinguono...Et Voilà il "Drum 'n' Bass", il "Jungle-Jazz": ritmiche campionate prima, poi suonate e Ri-suonate dal vivo accelerano centrifugano le sincopi e il Funk. Torna la libertà del riff percussivo e nasce il nuovo contrasto tra eterei tappeti di archi o piano, temi di Standard memoria e Assolo sfavillantemente Be-boppistici e il Contrabbasso al potere con ostinati cavernosi o Walkin' estremi...
Accattate, derubate, acquistate tutto il Parker, il Monk, il Dizzy e il Bop possibile, poi avvicinatevi a "Buckshot le Fonque", "Goldie", "Peshay", "D-Note", "Groove Collective", "Rony Size", "4 Hero" e godete esagerati!!!
...Mi raccomando leggete bene le copertine!
Al prossimo viaggio

A. V. M. 1
A. V. M. 1 in negozio
A. V. M. 2
Lista della Spesa: gli Italiani
Nighty




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21 dicembre 2004

R. S. 4 ...Che orgoglio!

... Proprio "Quella" del "rifiuto" manda l'ultima lettera ove spiega, pur rapita e affascinata dalle parole di Nighty, che non solo Lui non potrà mai essere più che il suo scrittore personale, ma che non è considerabile neanche l'ipotesi di amicizia... Non che Nighty avesse fatto sin ora qualche pretesa sul tipo di legame tra loro due...
Aveva semplicemente espresso in modo diretto e, sperava, dolce ed efficace, che lei lo attraeva e che avrebbe desiderato conoscerla e magari che in lei si accendesse la voglia di conoscerlo... Tutto qui! Tutto il resto lo ha fatto Lei: appuntamenti fissati e poi mandati a vuoto, scuse bambinesche per evitare concerti e luoghi comuni, insomma tutto quello che il campionario della fuga sa esprimere in parole e atti... Ma mai niente che smascherasse il vero sentimento per Lui... Niente! Solo distanza, forzature e depistaggi evitanti confronti diretti per... Paura? E di cosa?... Quel dubbio per anni lo aveva stimolato a cercare risposte affascinanti... Ora basta! Quelle inutili fughe erano soltanto se stesse... la dimostrazione del vuoto, del nulla, della mediocrità.
Nighty è incazzato! Scuro in volto, pesta i tasti del Pc e rimugina rumoroso mentre smozzica pellicine delle dita e angoli di fotografie nell'anima ferita: ma non per Lei o per il due di picche più lungo della storia... Ma per aver sbagliato mira in un modo così fragoroso... Lei non era che mediocrità travestita da interessante donna con alti sogni... tutti sterili e, infatti, mai realizzati e neanche tentati!
- E io sarei dovuto essere la miglior tela di quella galleria di opere incompiute? Mi bastano i miei difetti e le mie cazzate a sporcare il mio futuro... Del suo non voglio farne parte!
Che orgoglio! Che rabbia, ma anche quanta energia e quanti altri obiettivi affluiscono nella sua mente appesantita, nonstante tutto... E ora sorride di nuovo.
Le immagini del suo strano lavoro di comunicatore dell'Agio (ma anche Qui e Qui... ma solo per dare un'idea diversa dal solito), delle distanze con i cari che si allungano, e quelle con gli sconosciuti che si avvicinano... Ora lo riportano al giorno che ogni anno è il suo vero Capodanno, il giorno in cui ristabilisce distanze più consone ai legami affettivi, quello che di solito corrisponde con la fine della stagione estiva e lascia qualche mese di tempo prima di quella invernale!
La messa per il Padre in Val Fondillo...
Passano pochi minuti...
Poi raccoglie gli occhi stanchi, richiusi sull'ultima pagina scritta e rilegge tutto...
"Con La Faccia Di Un Bambino..."
(prossimamente su "Racconti e... Frammenti")
Poi si addormenta... (continua...)

Intro
Prima Puntata
Seconda Puntata
Terza Puntata
A. V. M. La lista della spesa "italiana"
Gioventù Rivoluzionaria? (special guest Zuppah!) 
continuate a dir la vostra anche su Anni '70 e Anni '80
Nighty




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21 dicembre 2004

Lista della Spesa: gli Italiani di Nighty

- Enzo Avitabile: Tutti, ma SOS Brother è in assoluto il capolavoro del Soul-jazz Italico!
- Almamegretta, soprattutto il primo mitico album
- Avion Travel
- Paolo Belli: assolutamente Fun Music all'italiana con molto swing.
- Samuele Bersani: Ho soltanto la raccolta e Caramella Smog... ma perchè mi han "rubato" gli alri Cd!!!
- Rossana Casale: Incoerente Jazz... Quando un pezzo così a San Remo era Scandaloso!!!
- Sergio Cammariere: Per fortuna, oggi tra il pop Italico c'è lui che ci consola della latitanza della qualità.
-
SERGIO CAPUTO: AVANTI MILLENNI SU TUTTO CIO' CHE E' STATO IL MONDO DELLA MUSICA... (ve ne parlerò un giorno)
- Vinicio Capossela: Tutto ciò che fa... anche articoli giornalistici o racconti... ma soprattutto da "A Mezzanotte Circa" a "Camera a Sud"
- Carmen Consoli: un'artista vera costretta in abiti punk, ma che sta smettendo pian piano... E' brava e dovrebbe liberarsi da se stessa!
- Pino Daniele: perchè dicono che la musica Napoletana è vecchia o è Gigi D'Alessio? Tutto ciò che ha fatto Pino fino a "Che Dio Ti Benedica" (compreso) è inarrivabile per chiunque altro!
- Francesco De Gregori: Ho inseguito i suoi album per molti anni, li copiavo su cassetta, mi innamorai di "Scacchi e Tarocchi" poi mi donò "Terra Di Nessuno"... Capolavoro assoluto!
- Fabrizio De Andrè: c'è bisogno che ne parli? Uno così che a metà carriera ammette che la musica cantautoriale italiana da poca importanza alla musica, chiama la PFM e da lì in poi solo grande musica intorno alle sue inimitabili parole.
- Delta V: il primo era grande... poi...
- Niccolò Fabi: Lasciarsi un Giorno a Roma versione Swing dall'Ottavo Nano mi ha convinto che sarebbe cambiato... poi ha fatto il suo Capolavoro, fin' ora.
- Ivano Fossati: tutto! E poi acquistate "Not One Word"
- Jovanotti: sorpresi? Ascoltate "L'Albero" poi ne riparliamo.
- Mietta: allora sono diventato scemo?!? No: "Cambio Pelle" e "Dani è Felice" sono notevoli... poi non hanno avuto seguito...
- Ennio Morricone: non solo orchestra, ma tutte le Cool-issime colonne sonore Sixties e le innumerevoli opere d'arte che ci ha regalato...
- Giuliano Palma & BlueBeaters: son durati poco ma mi hanno divertito molto, poi lo Ska morbido è molto accomodante.
- Quintorigo: tutto ciò che fanno è arte, sono originali, ritmati, cattivi, jazzati, rocckeggianti... dai che volete di più!
- Premiata Forneria Marconi... Cercate, cercate...
- Tiromancino... potrebbe rischiare di più! 
Man mano che ho tempo linko pagine utili per ogni nome...
Ditemi i vostri ora!
Nighty
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20 dicembre 2004

R. S. 3... Ah! Se avessi saputo...

Se avessi saputo, durante la mia vita passata tra scostati libri di scuola e rare feste da "tempo delle mele", che sarei diventato in qualche modo "pubblico o pubblicabile"...
Se avessi immaginato che le mie dissertazioni e le mie "opere di penna, matita e voce" sarebbero potute diventare potenzialmente disponibili per l'interezza della popolazione mondiale... Beh!
Avrei prestato più attenzione alla cura... dei punti neri, della manicure e alla conoscenza dei profumi e gomme per l'alito!
Ma tant'è: sono qui che scrivo sul web di cose accadutemi e collegate in modi diversi ad altre accadute a generazioni intere, a loro volta incatenate ad infinite cose accadute ad altri individui... è un giro dtrano ad affascinante che stimola me e tanti come me ad intrattenere sguardi e menti intorno ad un blog.
Il mezzo espressivo, il ragionamento, l'astrazione, l'immaginazione, la cultura in perenne inseguimento dell'irragiungibile ignoranza... riescono insieme a trasformare le sensazioni, le storie, gli aneddoti di un piccolo, umile essere umano, (per di più appartenente a quell'oramai deprecato, vetusto, sorpassato, gretto, consumato e granitico sesso maschile... si sente l'ironia?...), in intuizioni, idee, analisi... Romanzi, dipinti o musiche di interesse mondiale!!! Quante volte è accaduto nella storia dell'uomo... Quando con "puntuti" sassi grezzi, quel primo primordiale comunicatore, scalfiva forme di animali, uomini e scene di caccia e vita preistorica sulla nuda roccia di una caverna, non immaginava affatto che migliaia di anni dopo quelle sarebbero diventate per tutti opere d'arte di incommensurabile valore...
Quando Shakespeare scriveva le sue tragedie, non penso lo facesse per rimanere nella storia... ma per l'urgenza di comunicare, rappresentare le sue emozioni, intuizioni... la necessità di confrontarle con il pubblico e assaporare l'effetto di quell'amplificazione, della condivisione o subirne il morente "afflato" dell'incomprensione...
L'inconsapevolezza del risultato! Desiderare che abbia effetto ciò che si fa, ciò si propone, ma non premeditarlo, condizionarlo e che tali ragionamenti non condizionino il messaggio stesso! Difenderne la realtà, la purezza; lasciarsi stupire dall'imprevisto e dalla grandezza della gioia che potremmo provare e trasmettere... O dal coraggio che dimostreremmo nell'affrontare un fallimento... Insomma... Forse "Comunicare" vuol dire solo trasmettere messaggi a chi ti trasmette i propri... Essere universali... Artisti... "Opinionisti"... Filosofi, vuol dire riuscire ad attivare in altri il desiderio di dire la loro intorno a qualcosa che senza il tuo messaggio non avrebbero mai notato...
Essere Uomini vuol dire accettare che altri uomini possano non essere d'accordo... ma bearsi per averli stuzzicati. Accettare che tale azione potrebbe svegliare animi sopiti, ma ben più acuti e dotati di noi! Scoprire che tecnica, finezza, metodo, organizzazione, forza, ricchezza di contenuti e forma non bastano al valore di un messaggio, di un'opera... Senza quell'urgenza del segnale a venir fuori, senza quella necessità inevitabile di vita di un'intuizione rivoluzionaria... si potrebbe produrre soltanto croste vuote o molli pienezze senza dorsale!
... Mammamia! Se avessi saputo... Immaginato... Ma mi sono lasciato stupire e ora...
Sono qui che senza troppi studi umanistici, senza conoscere pentagramma e scale, senza aver mai studiato prospettiva e "oli su tela", racconto storie, disegno scenografie e ritratti, stono, molesto, sax e percussioni... bacchetto come Elvin Jones il materasso e spero che tutto ciò abbia un effetto su tutti voi...
Col coraggio della possibile delusione e la sorpresa della agognata approvazione!
Provateci!

Seconda puntata
Nighty




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19 dicembre 2004

Mica eravate preoccupati?

Sono di nuovo nel pieno delle mie facoltà computeristiche, avevo poche possibilità di postare e rispondere da Prati di Tivo.
MI sono comunque organizzato per continuare a proporre idee e racconti, oltre che spunti di riflesione anche da lì, una volta entrato in azione come Direttore Artistico e Animatore.
Com'è andato il Week end? Qualcuno è già in clima feste? So che alcuni sono già col proprio blog in stand-by, mentre altri molto indaffarati tra studi universitari e lavoro invece proprio durante le festività intensificheranno i loro contatti col web.
Perciò non mollo e continuo, tanto chiunque avrà perso qualche puntata delle peripezie di Nighty... la troverà postata in quelli successivi e potrà ripercorrere il tragitto "very easy".
Dunque: in questi giorni mi è giunto il contratto editoriale!!! E come avevo anticipato, ho bisogno del web e di tutti coloro che mi conoscono, oltre tutti quelli che si stanno avvicinando grazie al blog, per pubblicizzare la mia idea per intero e affinchè abbia un qualunque risultato valutabile.
Non è mia intenzione proporre una mera vendita di un umile libro di racconti, per di più di un autore sconosciuto, ma attivare grazie ad esso una reta di commenti, idee amicizie e magari stimolare all'azione creativa altri "normali" come me. In verità una forma rivoluzionaria di animazione culturale e sociale.
Vi anticipo che sto organizzando una seconda fase della sperimentazione che prevede l'uso attivo e reattivo anche della forma visiva e uditiva della comunicazione... Intanto abbiate pazienza, seguitemi, divertitevi, e appropinguiamoci all'uscita del libro "Racconti... e Frammenti" prevista tra Febbraio e Marzo!
Intro
Prima Puntata del viaggio di Nighty
Seconda Puntata...
A.genzia V.iaggi M.usicali 1
A. V. M. 2
Interagite con me e... Voi!
Ciao Nighty




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18 dicembre 2004

Manto bianco...

...Cade silenzioso e discreto...
malizioso e beffardo...
Complice e necessario come il mare d'agosto.
Il Manto bianco croccante e gelido...
La neve gonfia pensieri e dossi, ammorbidisce asperità e umori.
Poi rende goffe auto sportive, passi d'anziani e giochi di innamorati.
Rallegra menti vive e pronte all'improvviso confronto...
Rattrista quelle invecchiate precocemente dagli orari, gli appuntamenti e dalla vista dell'imprevisto soltanto come una gran rottura...
Ma sono gli imprevisti, gli errori, le cose inaspettate che rendono vivibile la vita... Ciò che ci aspettiamo, che attendiamo con tutti noi stessi, al massimo può accontentarci, assecondare brevi e minuti desideri mortali e animali...
L'imprevisto ci può sorprendere, azzannare, portarci in luoghi e da persone che non avremmo mai pensato di incontrare... parlare, affrontare, risolvere discorsi, problemi... cose che non sapevamo neanche esistessero... con doti che non sapevamo di possedere...
Oppure l'imprevisto, visibilmente intristito e equivocato... lo vediamo in un angolo buio della nostra vita, riconosciuto come il colpevole dei nostri guai peggiori...
Sta a noi la scelta, come sempre: d'altronde è nei fatti della nostra ragione che difendiamo il nostro "essere esseri umani" pensanti e con innate capacità reattive! O no?!?
Io tengo per la Neve! Non fosse altro che sta iniziando la stagione invernale e senza di lei...Sai che palle!!!

Sono a Prati di Tivo (Te)... Al Miramonti, ma anche all'Amorocchi, l'Europa e... siamo tanti e simpaticissimi... credeteci: un gruppo di animatori dotati di cervello... e a quelli che latitano gli insegno a "simulare" in modo molto credibile!
A domani.
Nighty




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17 dicembre 2004

R. S. 2: La Fabbrica!...

... Erano anni in cui la fabbrica dava lavoro mentre l'animazione svagava menti gozzoviglianti illudendole della loro vena artistica e utilità sociale.
Erano tempi in cui nel reparto produttivo, puntualmente alle 10.00 di un martedi mattina di primi di Luglio, tra una pausa caffè e un resoconto dei turni per le imminenti ferie, giungeva la visita crucciata e dispiaciuta del direttore dello stabilimento.
- E' sopraggiunto un ordine produttivo di questo prodotto, assolutamente da evadere per il 16 Agosto! Non possiamo permetterci di rimandarlo... Quindi...
... ...
Erano tempi in cui certe cose erano normali e gli operai si ripagavano nel tempo, incrementando frequenza e durata delle pause caffè-pranzo-cena... Erano tempi di bestemmie sprecate, di ruoli rispettati a copione, di automatismi fuori sincro e unanimemente accettati.
Il "Nostro" invase con la candida ingenuità del viaggiatore di passaggio, quel Habitat delicatissimo, sorretto da sottili e fragili sottintesi e abitudini... Aveva l'aria di chi sarebbe stato lì per poco e poco gli interessava chi e cosa avevano detto... e soprattutto se ne infischiava, sorridendo, della canonica frase: "Qui si è sempre fatto così!"
Il capo reparto lo prese un po' sott'occhio... Poi in simpatia... poi si innamorò di una sua frase, semplice durante la sua vana spiegazione del perchè quasi certamente avrebbe dovuto rinunciare alle ferie in Agosto:
- Ma perchè? Ho le ferie! Ho fatto straordinari fino ad oggi e tu mi dici che non potrò andare a lavorare in albergo almeno in Agosto?...
- Il problema...- Ripetè il Capo- E' che qui, per la particolarità del prodotto, non facciamo magazzino e puntualmente arriva un ordine a fine Luglio e dobbiamo lavorare fino a metà Agosto!
- E perchè non facciamo magazzino?
- Perchè il prodotto non vogliono che stia in magazzino per troppo tempo...
- Ma se tra poco più di un mese ce lo compreranno tutto...
- Aoh! Ma che cazzo vuoi!? "QUI SI E' SEMPRE FATTO COSI'!"...
Nighty non ci vide più, analizzò in un centesimo la situazione. Scrutò gli sguardi dei colleghi che mano a mano sembravano convincersi della avvenuta e definitiva comprensione del concetto... e appena tentarono di rivolgere l'attenzione alla macchina del caffè...
- E chemmenefrega!!! Noi facciamo magazzino lo stesso e ad Agosto andiamo in vacanza!
Il capo si stupì della semplicità, della verità e della immediata fattibilità dell'idea... Sobbalzo' le spalle sorridendo e...
- Come facciamo?... Sentiamo...
-Semplice... Chiediamo di prolungare gli straordinari... Con la scusa di manutenzione delle macchine e intanto produciamo, oltre a ciò che è in scaletta, anche tutti quei prodotti che sappiamo dovranno vendere a breve... Ci facciamo un magazzino interno, lo mimetizziamo fra tutti i pacchi che partono e arrivano... Quando arriverà l'infausto Augusteo ordine... Et Voilà! Spediamo e partiamo per le ferie!
... ...
Da quell'anno il magazzino fu una espressa richiesta della direzione, le ferie estive garantite a tutti, anche a più turni, le macchine periodicamente manutenzionate e cicli lavorativi monitorati e programmati secondo le loro direttive... che, come potrete intuire...
Prevedevano ampie e ben mimetizzate pause caffè-pranzo-cena!
Proprio durante quelle ferie incrociò gli occhi con "Lei"... Quella del Rifiuto... dell'affetto e della lontananza... Ma...
(Continua)

L'inizio del Viaggio
La Musica: Acid Jazz, Galliano
Il Cinema: Terry Gilliam
Il Carretto (Storie precedenti)
Anni '80 (interagite)
Nighty
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16 dicembre 2004

Riflessi Sabbiati...

Riflessi sabbiati...
... Cioè, non lucidi, specchianti, ma increspati di colori, ombre...
Vita più vera solida e pesante, profumata, pelosa imperfetta.
Coraggiosa di confronti obiettivi e diretti.
In attesa di sguardi aggradanti e purificanti.
Non essere lucido e intonso per nascondere inevitabili difetti,
ma manifestare le proprie storture
per dimostrarsi luminoso e pulito;
per aspirare al lento, faticoso, soddisfacente
miglioramento personale...
Riflessi sabbiati, quelli che otterrò come risposta
alla mia richiesta di giocarsi idee, proposte, provocazioni
... Sul web, tra le parole di amici e sconosciuti...
Dall'incognito che mi si farà innanzi
dal momento che il mio piccolo silenzioso libro
inizierà a farsi sentire e a solleticare, sussurrare... proporre
musiche e artisti, immagini e film, personaggi e storie,
per rendere palpabili, dense, tridimensionali le storie che contiene.
Pungolare altre reazioni, forse più complesse, sicuramente diverse
magari capaci, un giorno, di aiutare qualcuno a "fare",
a scrivere, suonare, disegnare, raccontare, parlare...
dei suoi Riflessi Sabbiati...
... Cioè, non lucidi e specchianti...
Ma increspati di colori e ombre...

Inizia il racconto del viaggio di Nighty...  
E intanto...(Fatti e Cronaca personale)
Anni '70; Anni '80; Gioventù... Rivoluzionaria?
La Musica
Nighty




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16 dicembre 2004

Accadde un giorno...

...Accadde un giorno che risvegliandomi nell'alloggio dello staff, come ogni mattina, andai per prendere il prezioso monospalla per andare a lavoro. Lo zainetto, il marsupio... o il monospalla, come nel caso specifico, sono gli inseparabili custodi di soldi, telefoni, agende di appunti e conti vari, indirizzi, programmi di lavoro e... Chiavi dell'auto!
Allungai la mano assopita e goffa di sonno arretrato verso la spalliera del letto... Poi guardai con un occhio ancora chiuso e l'altro sbarrato, gridando imperioso:" Dai ràga che è tardi! Tirate fuori lo zaino che andiamo a lavorare!"
Era il 24 Luglio 2003!...
... ...
La mia Multipla ricomparve il 20 Settembre accanto ad un bar, aperta e gli scatoloni di materiale erano evaporati...

L'agenda, le chiavi e qualche bestemmia oramai persi nell'estate che salutava beffarda le mie stanche membra!

Ricordo con piacere che in quei mesi che mi separarono da Lei (la Multipla) la battuta che più aveva successo con i miei ospiti era: "... Mi è stata sottratta da sconosciuti la mia Fiat Multipla 1.9 jtd priva dei tre sedili posteriori, in quanto settata da furgone per motivi di lavoro. Chiunque abbia informazioni inerenti gli autori del misfatto, porti loro a conoscenza della possibilità di acquistare i suddetti a prezzi modici... per improvviso cessato bisogno da parte del vecchio proprietario!..."
Ah! Ah!... Ehm! Scusate... Nighty




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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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