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Diario


28 febbraio 2005

Le città di Nighty: Firenze

Scendo dal treno e la guardo in volto: sorridente, flessuosa dell’aria da quasi ballerina e da ex pattinatrice, adorabile di capelli forti lunghi e rossoscuri come il chianti.
La abbraccio, saluto la stazione e mi avvio verso il centro.
… …
Si! E' vero: in centro in realtà ci sarei andato soltanto il giorno dopo; dopo aver poggiato armi e bagagli in camera, dopo aver passato la prima serata in casa dei “suoi”; dopo aver ascoltato discretissime raccomandazioni da parte della sua mamma riguardo le sue sofferenze passate, la nostra lontananza da abbattere in qualche modo ecc…
Ma tutto ciò ad oggi non ha più alcun valore: il valore di una storia non la fanno i sentimenti o gli affetti delle mamme… e neanche i tuoi, maschio che leggi, ma essenzialmente i loro… quelli delle donne! Se ti amano, non basta una crociata per farle allontanare da te, senò anche il passaggio di un calciatore di C2 su una Renault 4 ti cancella per sempre dalla loro testa e dal loro cuore!
… …
Dunque salto al giorno dopo, come se fosse il primo, l'unico!
Il centro di Firenze!
la Cattedrale, il Ponte Vecchio… eccetera eccetera… ma non questo, o non solo, ma tutta la zona pedonale tratteggiata dalle luci della sera ancora mi inumidisce gli occhi e accelera il petto!
Musicisti assolutamente da strada che suonano Take Five col contrabbasso tenuto insieme con lo scotch da pacchi, mimi e maghi,  assolo di sax e chitarre; e il frenetico passeggiare, come il loro parlare, dei Toscani!
Mi hanno sempre trasmesso allegria e benessere, i Toscanacci! E quella sera ho cancellato i motivi istituzionali del cibo-vino-patrialinguae-arte e li ho sostituiti con quella atmosfera così aperta, comunicativa e leggera che mi donava l’impressione di poter fermare chiunque e iniziare a parlare di qualunque cosa.
Ci tornerò… senza cercare una Lei truffaldina ed infingarda, magari con “Lei”… e basta.
Ah! Si chiamava Chiara… era bella davvero, ma purtroppo… non si innamorò mai di me come invece io della sua città!

Firenze "all around"
La Biblioteca (l'ho trovata "immediata" su google e l'ho messa)
Firenze di notte
Le altre città di Nighty


Domani inizia San Remo, io da bravo musicologo autodidatta non potrò esimermi e vi posterò le "mie senza filtro"!
Cia'
Nighty




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27 febbraio 2005

Sondaggio folle: che tipo di "uomo"(?) sono 2° pt.

Eh! Eh! Sto procedendo con la definizione del ritratto che scaturirà dai vostri pensieri e le vostre intuizioni riguardo le mie varie preferenze sulle cose più disparate.
Ho iniziato con le attrici (oddio, mi son ricordato di altre... ma va bene così), oggi continuo con la Musica.
Intendiamoci, non posso elencare tutte le sfaccettature dei miei gusti musicali, un po' come per la prima puntata, mi accontento di dare quei nomi di gruppi, artisti che in qualche modo ritengo centrali nel mio quotidiano ascolto musicale.
Evito in questo caso i miei "peggiori".
Vi scrivo solo i miei preferiti...
Provate a dirmi, oltre alle caratteristiche del mio carattere, e oltre a confrontarvi con i vostri gusti, quali sono i miei "detestati".
La lista è fatta cercando di dare evidenziare stili diversi, si perchè io ascolto parecchia roba e possedendo 550 Cd originali e 1200 Lp... Capirete...
Et Voilà i miei preferiti:

Jazz:
- Dexter Gordon
- Miles Davis
- Chet Baker
- Bill Evans
- John Coltrane (A man Supreme)
Acid Jazz & New Beats:
- Galliano
- 4 Hero
- Erikah Badu
- Groove Collective
- US3
Italiana:
- Pino Daniele (fino al '93)
- Edo Bennato (fino a "E' Arrivato Un Bastimento)
- Ivano Fossati
- Sergio Caputo
Pop/Rock:
- Sting & Police
- Dave Matthews Band
- Alanis Morissette (2° Album e Umplugged)
- Living Colours
- Sade

Oh! L'Italia ha ri-perso come una Gallinella (per non dire "polla") ma l'Inghilterra ci imita e la prossima è uno scontro diretto tra deluse... Mah!
Io attendo i vostri giudizi e i vostri gusti... e mi accingo a fare un altro passo verso il mio primo
Auto-Blog-Ritratto, che posterò al termine di questa tornata di sondaggi folli...
Ca'
A domani
Nighty




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25 febbraio 2005

The Six Nations 2005 Pt 3°: "Pool!"

Paolo è piccolino.
Effettivamente è anche un po’ “rotondetto”, ma basso... Piccolino, insomma!
Gli “amici” parlano poco con lui, lo snobbano, lo ritengono “poco figo” per trattare i loro illuminantissimi discorsi su tette e culi vari...
Paolo: leggi! Studia! Tra libri di scuola e enciclopedie, magari acquistate solo per riempire mobili vuoti...
Gli piace fare sport!
Ma gli sport sembrano proprio fatti per quelli “grandicelli” e non “rotondetti”, soprattutto!!!
Ma lui continua, si diverte, anche se da quando gioca come alzatore a pallavolo, lo chiamano “Pool”, ogni volta che un avversario buca il suo esile muro!
Pool: salta!... Salta ancora più in alto… Ogni giorno di più!
Gioca a basket sul cemento di quel campetto tra amici... Non ci prende mai da lontano, ma sotto canestro...
Ma chi lo fa giocare uno così basso sotto canestro?
- Ma allora Charles Barkley? Il barattolino di CocaCola più famoso della NBA?
Pool: salta!... Salta ancora più in alto…
Adora anche un altro gioco: quello sporco e duro, quello che la gente dice che ti fai solo male, che è brutto e incomprensibile, quello dove giocano gli energumeni, i grassi.
Quello che non si capisce perché la palla debba andare all’indietro!
Il Rugby!
Pool se ne innamora!

Ma lo fanno giocare poco anche lì!
- Hai un fisico da pilone, ma l’altezza e il peso di un’ ala… E la velocità?...
Pool: corri veloce! Sempre più veloce e… Salta! Salta ancora più in alto...
... ...
Passa il tempo
... ...
- Ehi! Domani giochiamo e manca il mediano di mischia!? Stanno tutti male... Squalificati! Chi cazzo facciamo giocare?...
L’allenatore si guarda intorno, i suoi ragazzi sono tutti titolari in vari ruoli, e tutti pronti per domani... Tra i panchinari vede ragazzini ancora non “svezzati” dal fango, quelli “senza mani”: il mediano di mischia deve usarle e velocemente!...
- Pool!!!
Era lì, alla riunione pre-partita, ci andava sempre... Anche quando aveva la febbre!
- Non aprire bocca!- Sgomita il vicino di sedia- Chissenefrega dell’influenza, io domani gioco!- Si mister, io me la sento!
Campo pesante!
I compagni lo guardano nel suo volto incomprensibilmente bianco, gli danno pacche sulle spalle, si schierano.
Inizia il gioco.
Non va malissimo: qualcuno sugli spalti grida: “Pool!... Ah! Ah!...”
Ma non va malissimo, anche se lui sembra un po’ bloccato a dover gestire le azioni proprio di tutti quegli omoni che non gli rivolgevano neanche la parola fino a ieri...
Un conato di vomito, un leggero appannamento! Ma va avanti!
Mischia a dieci metri dalla linea di meta avversaria!
L’arbitro sistema i due pacchetti, lancia due sguardi intimidatori del tipo: “Fate i seri!...”
Rumore sordo di spalle che sbattono, incrociano le loro traiettorie e spingono!
Piedi che scalzano il terreno e le zolle nel lento ed inesorabile avanzamento.
Pool ha la palla in mano, la inserisce tra i tallonatori!
Lei rotola… All’indietro...
E quando conosci il Rugby; la filosofia del rispetto dell’avversario; della conquista del campo avversario, prima di poterci portare la palla...
Allora non capisci più perché la palla debba andare... Avanti!
La vede tra i piedi delle terze linee...
Guarda la squadra avversaria schierarsi per fronteggiare l’apertura…
Marcare stretta i movimenti dei mediani, delle ali... Non c’è spazio!
- Mancano solo dieci metri!…
Un conato di vomito, un leggero appannamento!
Prende la palla!
La stringe al petto!
Finta un passaggio esterno!
Sorprendentemente corre diritto verso la meta!
Solo!
Gli spalti gridano:”Pool! ‘Ndò cazzo vaiii!”
Pool: corri! Corri sempre più veloce…
La linea di meta si avvicina!
Gli avversari, in ritardo, leggono il movimento e chiudono la porta!
Vede abbassarsi due, tre spalle enormi a mirare il suo addome!
Vede quella linea a pochi centimetri!
Vede, sente, annusa oramai il cotone di quelle due, tre spalle enormi a mirare il suo addome!
... ...
Pool: salta!… Salta ancora più in alto!

Dedicato ad un caro amico.
Dedicato al Rugby
Dedicato alla Nazionale che domani affronta la Scozia per vincere.
Puntate precendenti... Spigni Compa' 
Il Blog del Rugby
Nighty




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24 febbraio 2005

Irragiungibile immobilità...

Rimbomba il richiamo sordo...
Rimbalza tra pareti linde
... Appena umide di remoti contenuti
... ...
Accanito e sterile ripeti te stesso
Odi il deformato tuo vociare
... ...
Fermo!
Immobile e specchiante
parole, sentimenti e sentieri
Ti scopri rapido viaggiatore
Abile escursionista
Archeologo di tesori dimenticati
... o sconosciuti...
... ...
Scavi e scovi strade e vene minerarie
Fermo e silenzioso
Finchè la misura è colma
Finchè non tenti
timido e sorridente...
Il richiamo!...
Sibilante ed intonato
Cade nel soffice abbraccio di nuovi pieni
... nuovi perché
... ...
Goffo e pesante
Ricominci il moto.

(Parentesi posticcia in "Courier New")
Ho visto uno “stupido, insignificante, seriale” telefilm.
Un odiato, monotono, fallito, depresso e ridicolizzato personaggio...
Vive il suo sogno!
Dirigerà la Filarmonica in un concerto pomeridiano, come premio di un concorso di abbonati alla stagione concertistica.
Quel povero, sciocco e irretito E.ssere U.mano non appoggia il suo sogno ad un’opera notissima e facile da condurre... Rischia Dvorak, vuole vivere al massimo quel momento, quel concerto che non avrà nessun tipo di “domani”...
S’impaccia.
Trema.
S’arrende e si ricarica!
Sale sul podio...
Guarda sguardi scettici e sufficienti
Li riconosce in quelli di tutti i giorni...
Da sempre!
Batte la bacchetta...
Dirige!

Termina!

Gli orchestrali, i Maestri d’orchestra lo applaudono!
Lui si inchina per una volta al sincero rispetto altrui!


Ho visto, sentito… Vissuto quell’emozione mille volte...
Ho avuto spesso l’incubo di poter apparire come lui...
Oggi ho avuto il desiderio di essere lui:
Un’orchestra, 100 elementi, 100 sfumature, 100 strumenti, 100 persone che si caricano delle tue emozioni, dei tuoi colori...
Riuscire a suonare 100 volte contemporaneamente, in 100 modi diversi la mia musica, la mia anima.
Il ricordo di mio Padre, le mie occasioni perse, quelle che sto ricostruendo, le mille incomprensioni e incertezze, le persone care e quelle lontane e tutte le volte che ‘ste due cose coincidono...
... Gli avrei fatto suonare ‘Round About Midnight...
Orchestrale!
Con un mio arrangiamento scritto in italiese e scarabocchi sugli spartiti stropicciati e pianti...
Avrei poi ascoltato chino l’applauso sincero, spontaneo, non richiesto dell’orchestra come materializzazione innegabile della riuscita, della chiarezza, della purezza del mio messaggio.
E tra gli applausi avrei salutato un po’ di amici lontani:
Dex, Bird, John, Duke, Bix, Jimi, Gil, Jaco, Sergio, Massimo, Luca…
Papà
E poi Max, Lollo, Anto, Napo…
... Poi mi sono ripreso dal momento e ho solamente postato, somma posticcia al pezzo di oggi, queste parole.

Dedicato a chi si sente svuotato
Nighty




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23 febbraio 2005

A.genzia V.iaggi M.usicali N° 8: Gli '80 1° Pt.

Il jazz forse nacque nel ‘600 dalle improvvisazioni a cinque voci di Bach…
Il rock s’influenzò senza vaccino delle arie classiche e i “pieni d’archi”…
Tutto nella musica ci fa andare “avanti e indietro” nel tempo continuamente alla ricerca di legami, contaminazioni…
Tutto ciò segue un ritmo naturale e incontrollabile, istintivo, cha ha sede nel normale evolversi delle manifestazioni umane artistiche e sociali…
Fino a quando l’equilibrio tra genuina intuizione artistico-espressiva e produzione commerciale non fu rotto dalla progressiva e inarrestabile supremazia della seconda fase sulla prima.
Già dalla sua nascita ufficiale (A. V. M. 5) il rock aveva la missione di allargarsi più di qualunque altra forma musicale, e adottò stratagemmi di comunicazione generalisti e commerciali, ma sfruttando sempre artisti genuini e carichi di messaggi nuovi, di rottura… rivoluzionari…
Ma dopo trenta anni i soldi fanno gola un po’ a tutti e il desiderio di venir fuori con le proprie doti… fu sostituito col semplice incubo del “venir fuori e basta!…”
Non equivochiamo: tutti i musicisti fanno musica per venderla… Ma si dovrebbe rispettare anche le proprie idee, rischiarle davanti al pubblico… in equilibrio con i gusti della gente…
Col primo grande avvento dell’elettronica, la semplificazione delle sedute di registrazione, l’elaborazione dei segnali sonori… si rese molto più efficace massificare e riprodurre il suono che “va per la maggiore”… Si accese una aperta sfida tra le Majors (che dopo una ventina di anni le porterà alla crisi nera!!! Ben gli sta!) a produrre artisti simili e sfruttare una moda e gareggiare a chi vende di più!… Spesso creando dal nulla un personaggio, che non è un musicista, o comunque non è quello che ci fan conoscere, ma un prodotto studiato da abili produttori della comunicazione, ma non più dell’arte!
Et Voilà gli Anni ’80!
Intendiamoci, non c’è solo questo negli ’80, ma il sentimento generale verso le produzioni di allora era proprio questo… specie dopo i mitici ’60 e ’70!
L’uniformazione del prodotto musicale di massa ha fatto sì che una “Madonna” assolutamente priva di qualunque talento artistico, sia a tutt’ora la più grande fucina di idee degli ultimi 20 anni!
Una dannosa confusione tra messaggio di comunicazione, di moda e pubblicità con quello artistico…
Proprio i ’70 chiusero i battenti con un colpo di coda incredibile e rumoroso:
Il Punk rock!
Alla fine dei seventies, i ragazzi anglosassoni e non solo, inventarono
“la grande truffa del Rock&Roll”!
Il non saper suonare, il brutto e sporco sul palco, come riappropriazione delle dinamiche espressive, di una cultura incomprensibile alla massa uniformata…
Proprio come accadde nei Sixties col FreeJazz!
In quel caso l’arte espressiva del jazz si mosse contro l’appropriazione della cultura afroamericana da parte del mondo intero, ignorante, in massima parte delle sue radici… Si era in pieno movimento della Pantera Nera… Malcom X…
I ragazzi del Punk contro l’omologazione e la normalità della musica e delle mode giovanili, svilite di significati… e contro la monarchia (in Inghilterra) e le sue “formali deformità”.
Ma poco dopo furono omologati anche loro: l’industria discografica fiutò l’affare ed era già troppo potente per qualunque movimento culturale; e loro troppo ingenui dietro a quegli abiti trasgressivi e quella musica distorta.
Furono prodotti e riprodotti; si allontanarono dai loro propositi, divennero sempre meno “musica” e il loro “non saper suonare” non si trasformò mai in un nuovo modo di suonare… ma in un mero replicare…
Gli effetti del Punk furono certamente uno schiaffo alla dormiente società borghese, e oggi si sta riproponendo, per i medesimi motivi, ma senza originalità o carica artistica adeguate.
I suoni proposti oggi non sono certo novità, o idee rivoluzionarie. Ma stili codificati e riproposto dalle Major, oramai non più scopritrici di talenti e di arte, ma abili annusatori di aria e di mode!
I Sex Pistols furono gli apripista.. I Clash gli ideologhi, gli strateghi… il tentativo era nobile: creare nuovi suoni, un movimento organizzato e duraturo… ma si infranse contro la natura stessa del rock… perdere la carica “generatrice” in favore di una più comoda e certa “riproduttrice”.
Faccio i nomi: Clash e Sex Pistols appunto, ma poi
Adam Ant, Siouxsie and The Banshees, Damned e… alla fine del movimento gli onorevolissimi Cure!
… …
Ma proprio negli ’80, oramai celebrati ed imitati in raccolte e in nuove produzioni discografiche, Paul Weller, che pure il Punk lo aveva masticato, cominciò ad acqiuistare dischi di Jazz!.. A suonare un Pop-Soul nuovo, insieme a Mick Talbot… E dal primo e mitologico Cafè Bleu, gli
Style Council diedero alla musica e ai musicisti una nuova spinta a suonare, comporre e “sincopare”…
Simply Red, Swing Out Sister,  Matt Bianco.. ecc. Iniziarono a modellare il pop con suoni morbidi di bassi jazz, ritmiche funky, sezioni fiati Rithm&Blues e testi Rappeggianti…
ma questa… è un’altra storia…
Eh! Eh!

Agenzie precedenti
Nighty

Oh! Se vi piace votatelo qui ...
Avete visto che brutto muso si appropriato del sax di Bird?
Eh! Vabbe'.
AriCiao Nighty




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22 febbraio 2005

Ah! 'Sta Tivvù...

Leggo qua e là, tra blog amici, articoli sociologici e di costume, film e serial televisivi… si perché qualche volta i film io li leggo… dell’evoluzione del rapporto a due; della nuova intraprendenza della donna del XXI° secolo; della debolezza dell’uomo; e delle opportunità che i giovani e meno giovani hanno per sperimentare il rapporto di coppia, la difficoltà di una storia duratura in questo mondo centrifuga, ma anche la facilità con la quale si può avvicinare una persona che piace e conoscerla…
Tento allora di rastrellare un po’ di erbacce rimaste inermi sul praticello dei miei ricordi recenti e…
Occasioni mancate!
Le rotture improvvise, spesso inspiegabili!
I fallimenti… Speso inconfessabili!
Ma poche vibrazioni vere, tanta delusione e poche, pochissime volte mi sono sentito davanti ad una donna forte! Vera e energica!…
Accetterei di fallire con una donna così… Come dire: “Avrei voglia di essere un uomo migliore” (Qualcosa è Cambiato)…
Ma… Mi distendo e rilasso le mie stanche membra davanti alla tivvù…
… …
Tal Conduttrice rampante, un po’ inespressiva nella sua cupa e ridondante “erremoscia” mi assale dallo schermo, mentre i suoi giovani protagonisti pongono al publico le loro motivazioni.
Emergono due ragazzi somiglianti nell’aspetto, si siedono ed uno inizia a parlare di se’!

- Io sono stufo! Nella mia città non riesco a concludere niente con le ragazze, per la cattiva fama di mio fratello!!!
- Pevchè tuo fvatello… Cosa fa?- La conduttrice alimenta il discorso.
- Lui… le “abborda”, ci esce… Consuma!… E poi le molla!
Si alza un brusio fastidioso di voci femminili di scherno e distacco verso l’ignobile comportamento del fratello
- Tevvibbile!!! E tu cosa c’entvi?- Sottolinea la donna, sempre più vicina alla preda.
- Io? Quelle che mi piacciono… Mi allontanano sempre! Mi accomunano a mio fratello e mi dicono semplicemente : “NO!”…
- Ah! Tu sostieni che le ragazze non riescano ad immaginarti diverso da tuo fratello? Ma tuo fratello che dice?
- Io?… Salve a tutti!… A tutte (galante…)- Le donne in studio insorgono in un vociare confuso che si riassume in un semplice: “Vergognati! Maschilista! Superficiale!”.
Si ode anche qualche ragazzo forse un po’ ipocrita, o invidioso…
Poi lui continua.
- Di solito le avvicino, le corteggio si, ma sono chiaro fin dall’inizio!… Poi…
- Ho capito! Non vuoi velazioni duvatuve! E… pervchè?
- Per alcune mie esperienze passate non troppo positive… E poi al momento è una mia scelta precisa!
- E invece tu (al fratello lamentoso) cosa cevchi?
- Io? Ma niente di preciso: se mi piace una ragazza, cerco di conoscerla, di capire se le piaccio, di uscirci insieme… Ma lì sono sempre il “fratello di…”
La conduttrice sta un attimo in silenzio… Sente crescere la smania del pubblico nel dire la sua…
- E voi… Ragazze… Che ne pensate?
E qui inizia lo show!
Tutte si dichiarano apertamente solidali col fratellino deluso… Più o meno la cascata di parole e definizioni del gruppo di partecipanti alla discussione suona così:
”…Certo dovremmo conoscerlo meglio, ma è un ragazzo sensibile, dolce, intelligente…”
Per l’altro sfacciato ragazzo è un fuoco di sbarramento!…
”… Tu non sai cosa significhi l’amore!… Sei un viscido opportunista!… Usi le donne, le inganni magari e poi le lasci!… Non capirai mai cosa significhi avere una relazione vera con una ragazza!!!…” E così via.
Lui ribatte sicuro:
- Ma io ho detto che al momento non voglio una relazione duratura… E poi vi assicuro che io sono molto chiaro con le ragazze che avvicino, non le inganno affatto! Se poi loro ci stanno…
E di nuovo insorgono le donne del pubblico:
”…Chissà quali ragazze conosci tu!… “ E per un buon quarto d’ora si alternano battute di apprezzamento incondizionato per il fratellino sottovalutato e improperi, disprezzo e tentativi di “conversione” verso lo sciupafemmine impunito! Che continua a manifestare un sorriso calmo e sicuro, come se sapesse il risultato finale…
La conduttrice ha un improvviso lampo di lucidità e…
- Ma scusate: io vi chiedo ova, pevché Lui (il fratellino dolce) è qui anche pev aveve una sovta di “viconoscimento… Chi di voi (alle ragazze del pubblico) uscivebbe con lui?
E loro…
”…
Beh!… Dovremmo conoscerlo meglio, però e certamente un ragazzo serio, dolce, intelligente, affidabile… ecc.“
- Ho capito!- Interrompe la sviolinata e:- E chi invece con… Lui?! – Indicando il fratellone sicuro, gambe accavallate e sguardo vago tra il pubblico vociante…
Primo piano della telecamera sul “Macho” senz’anima… A poco a poco allarga l’inquadratura su un innaturale rumore di sottofondo, quasi di silenzio… Molto diverso dal suono delle recenti parole di approvazione per l’altro giovane.
La presentatrice spinge i presenti ad esprimersi chiaramente:
- No! E’ che vovvei sapeve come fa a… Sono curiosa… - E nota una selva di mani alzate per chiedere la parola.. le soddisfa immantinente.
Gira il microfono tra le ragazze ed ecco le risposte:
”… Mah! Io sarei curiosa di vedere come fa a farmi cedere!… Ci uscirei per dirgli di no… dopo!… Io vorrei provare a farlo innamorare!… No! Io penso che lui non sia davvero così, vorrei conoscerlo meglio…”
E così via! Tra la faccia soddisfatta del Fratello “acchiappone” a quella delusa dell’altro…
Dopo un po’ tutti e due i ragazzi sorridono come se avessero portato a termine una missione.
La conduttrice tra l’imbarazzo e la mesta soddisfazione saluta il pubblico a casa.
… Mentre le ragazze in studio continuano ad invitarsi a cena con l’insensibile falso e inaffidabile ragazzo…
… Pubblicità!…
... ...

Mi sveglio di soprassalto!
- Fiuuh! Era un incubo! Meno male… Quasi quasi ci credevo… Ah! Sta televisione come deforma la verità per fare audience! Tseh!…
… …
Nighty




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21 febbraio 2005

Saranno Assassini!!!

... Ero stravaccato sulla poltrona di mamma: quelle reclinabili, col poggiagambe, i braccioli...
Insomma avevo sulla pancia Gipsy (gatto nerissimo col pelo di seta!) e guardavo pigro, la Tivvù.
Io sono pigro dentro, nonostante qualche ipercinertico post descrittivo le mie mille idee possa trarre in inganno, vivo per fare il meno possibile... e anche davanti ad un telefilm prima mi tolgo il peso della domanda: "dove va a parare?" e prima mi rilasso!
Mamma giocava ad un solitario seduta al tavolo da pranzo e con un occhio seguiva l'ennesimo episodio di Colombo...
Mi è tornato immediatamente in mente quando una sera, poco prima di uscire con amici, andai a salutare mia madre che si accingeva a vedere un Perry Mason...
Io getto lo sguardo alla prima scena e gli indico l'assassino!...
Lei mi "scherza", mi saluta e vado via!
Al mio ritorno mi sono sorbito una mezz'oretta di improperi per averle rovinato la visione del film:
- Se l'avevi visto perchè anticiparmi il finale? Lo sai che amo i gialli!...
- Ma... Io... Non l'avevo visto Ma'!?
- ... Ah si?... E... Come diavolo hai fatto?
- Ma dalle inquadrature: basta vedere la sequenza delle inquadrature di certi telefilm e scopri, prima ancora che avvenga, il colpevole del misfatto e a volte anche la vittima!...
- Mava' va'...!!!
Andò a dormire e io a pensare...
... ...
Ma è proprio vero: certe facce, certi attori, certe sequenze svelano tutto di una cosa prima ancora che si sappia cos'è: una scena di presentazione di personaggi  ti fa capire di essere dentro una scena "gialla" anche se non hai visto la sigla iniziale e non sai che serie è...
Di seguito immagini un colpevole, una vittima... un movente... In anticipo sui fatti!
Infatti non li vedo più!... A volte mi capita anche con i più raffinati C.S.I. e simili...
Poi oggi, ancora incuriosito, sono andato a caccia di volti e personaggi che sono garanzia di "risultato"; se appaiono in telefilm gialli... Saranno Assassini!
Eccovene alcuni:








Burt Young           John Cassavetes  Martin Landau       Robert Culp          Donald  Pleasance
Molti scoprirete che sono star vere e proprie, che prestavano la loro inconfondibile faccia da duri per parti caratteristiche in serial famosi...
Se cercate siti di riferimento per Perry Mason o Colombo troverete belle pagine con nomi e note biografiche di quasi tutti i protagonisti delle varie serie...
Così sarete anche voi detective dei primi 5 minuti!

Continuate a partecipare al mio SondaggioFolle!
... A seguire il Mio cammino
...E a leggere un po' dei miei racconti sconnessi... anche qui "4 k"

Oggi l'editor del Cannocchio mi ha rimpicciolito tutto!Spero che torni tutto a posto...
Buona giornata e buona lettura a tutti.
Nighty

Ah! Sembra... Anzi è doveroso aggiungere che ho inserito il link del blog di Beppe Grillo! tra i miei...




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19 febbraio 2005

Sondaggio Folle: che tipo di Uomo (?) sono...

Salve a tutti... Mi è balenata in mente 'st' idea e la scrivo al volo in meno di 20 minuti senò scade la sessione dell'editor.
Dunque...
Io posto di tanto in tanto miei gusti molto ermeticamente espressi ed elencati...e
Voi provate a "delineare e disegnare" il mio profilo.
Certo sarei molto curioso dei pareri delle donne che popolano il mio blogghetto... ma anche i masculi potranno essere arbitri divertenti delle intuizioni altrui, oltre che proporre visioni sicuramente alternative a quelle femminili...
Allora parto dalle donne... Cioè:

Le mie Attrici preferite
Giudizio sintetico tra estetica e bravura.
Praticamente se apparissero fuori la porta ora lascerei tutto e le impalmerei anche se fossero povere in canna e io fossi, come sono, in stato anche peggiore...
1. Helen Hunt
2.
Marisa Tomei
3.
Penelope Cruz
4.
Ashley Judd
5. Sabrina Impacciatore
(Si! Proprio la nasona!!!)

Le mie odiatissime
Cioè non è che ci sputerei sopra, ma diciamo che il giudizio di cui sopra non mi soddisfa affatto e a loro preferirei quella moretta che mi è passata davanti ieri sera al cinema... per dire...
1. Nicole Kidman (Eh! Eh!)
2. Cameron Diaz
3.
Susan Sarandon
4.
Goldie Hawn
5.
Jodie Foster

Ora commentate e rischiate un po'...
"Come so' ffatt'?"
Dite anche le vostre preferenze se volete... alla prossima vi dirò...
Nighty




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18 febbraio 2005

... ...Oppure... Anche... Semplicemente niente!... ...

Che cosa scrivo oggi? Cosa impressiona le mie pupille o la mia pelle?
Cosa convince le mie dita ad impugnare la penna e sporcare il Moleskine con qualcosa di notevole o almeno curioso?...
... ...Oppure... Anche... Semplicemente niente!... ...
Guardo casualmente uno scorcio metropolitano...
Distratto da pensieri sull'ultimo lavoro fatto, sull'appuntamento successivo... Oppure su quegli occhi dell'ennesima impossibile fata, che penetra come un inafferrabile serial killer, il burro tra le mie costole e, lama sibilante e bollente, scivola via!
... Tra quel pilastro grigio e l'edicola "verdona" ingolfata di carta sporca di tette, culi infranti e lettere in "Times New Roman" che a volte riescono a suggerire all'affranto lettore, frasi di senso compiuto...
Tra la bicicletta guidata da passi lenti d'anziano e l'auto maleducata tra vetusti sampietrini e posteriori e posticce toppe d'asfalto...
Tra un intrepido attraversamento con "l'alt" lampeggiante e un bus in frenata fischiante e il successivo, giustificante e caldo abbraccio sotto il giallo semaforo...
Tra fumi velenosi, grida irriconoscibili e orologi che corrono ben più veloci delle loro lancette...
Tra il "grigio-a-colori acquerello" del 2005 e i sogni in biancoennero anni '50 che frenano l'incipiente e indelicata calvizie...
Lo vedi!
Uno tra gli altri!
... E non per l'azione o il volto oscuro e nascosto ai tuoi occhi confusi; non per l'importanza della sua voce o del suo tragitto in quello specchio fotografico... No!
Semplicemente perchè lì il tuo Occhio-cuore-cervello si posa, tutto il resto appare una dinamica introduzione alla sua storia!
Quale storia?... Dunque:
Lui aprirà il giornale
, avrà un'espressione sorpresa e immediato, a scatti, prenderà maldestro il cellulare come se non fosse il suo, chiamerà qualcuno... Chi?!
Ah! Certo!
Un figlio lontano e deluso dalle strade prese e dal corrimano incerto montato dalla sua famiglia umile, ahilui!
... Poi l'uomo salterà su un autobus e scenderà fuori città, al 1001 di quella strada del nucleo industriale.
... ...Suonerà con un sorriso nuovo e sicuro, a quel luccicante portone di vetro e metallo!
... ... ...Gli verrà aperto quasi immediatamente, soprendendo suoni e colori avulsi alla sua immagine dimessa.
Salirà su... Su all'ultimo piano!
Davanti ad un importante uomo d'affari stringerà forti mani e si chiuderà in un colloquio tanto atteso e cordiale.
L'orologio continuerà a correre!
Il figlio a disperare sperando!
...Una telefonata cruda e definitiva gli spezzerà l'ultimo spigolo vivo dell'anima... Tenterà di riattaccarlo, ma cadrà in altri mille frantumi luminosi, accecanti, fastidiosi.
... ...Tornerà a guardare il silente telefono e il biglietto per quel volo verso un paese lontano!
... ... ...Avrà debiti da giovane scellerato...
... ... ...Avrà vissuto storie e giochi che non gli appartenevano...
... ... ...Avrà tentato di dissimulare le sue umili origini... Non avrà mai fatto domende di "storia" al padre e neanche dato mai alcuna risposta!
Poi solo e malato lo avrà riconosciuto unico, ultimo e forse troppo debole amico...
Tremante di reazioni violente di impotenza e rabbia, gli avrà raccontato tutto a occhi bassi a voce rotta.
Si sarà stupito della voce grintosa e calda che gli intimava di alzare lo sguardo, che lo illuminava di possibilità e sincero aiuto...
Avrà riconosciuto nelle moventi labbra, negli aghi di barba grigia, tra le rughe di una vita sofferente e fiera... Suo Padre!
Avrà sentito di appartenere a quella storia sconosciuta grazie a quella pacca sulla spalla, la repentina uscita col cappotto buono in mano e il solito bacio alla mamma!
Ora è lì, a cellulare spento e occhi fissi sul fisso che spera; pronto a spararsi verso il passato in un paese lontano...
...No! Polizia no! Che ne ha più paura lui dei suoi aguzzini!
... ...No! Amici non ne ha più... Non ne ha mai avuti!
Solo papà e il suo cappotto buono o quell'aereo!
... ...
L'uomo uscirà da quel portone accompagnato dal dirigente, che gli chiamerà un'auto scura, lo saluterà amichevolmente, lo abbraccerà, lo farà salire e lo guarderà tornare verso casa.
Dal lunotto posteriore noterà l'anziano padre fare un gesto brusco e impulsivo, come di un'improvvisa onda di memoria che si infrange alle tempie... Aprire il cellulare, prestatogli dalla figlia, ricomporre l'ultima chiamata, unica funzione conosciuta e parlare...
Poco prima della curva all'incrocio che lo allontanerà dal suo cono visivo... Lui che...
Ebbe bisogno d'aiuto una notte
come tante, poco prima di una importante riunione di lavoro! Vitale! Inevitabile! Improrogabile!
...Che rimase senz'auto in una "rua" paesana e sterrata...
... ...Che fu preso su da una bicicletta di un coetaneo con gambe forti e sorriso inflessibile e lo portò a destinazione...
... ... ...Quel ragazzo che riparò l'auto e lo invitò poi a festeggiare il suo recente successo professionale!
Che poi non vide più... Lasciandolo con una muta promessa di ricambiargli la cortesia se ne avesse avuto modo e necessità.
Aprirà le mani dopo il dolce ricordo, sorriderà nel leggere la pubblicità della sua azienda e la sua foto campeggiare al centro pagina... Quella pubblicità che gli ha dato la possibilità di mantenere la promessa...
Lascerà poi il giornale al portiere...
Il portone di vetro e metallo si chiuderà componendo una parete lucida e adombrata che sembra...
Uno specchio fotografico...
Un pilastro vicino ad un'edicola... Un riflesso che pare un uomo ricurvo tra tante figure in movimento... Prende un giornale...
... Oppure...
Un battito di ciglia e l'uomo cammina, giornale sottobraccio e aria assente, urta la tua spalla decontratta e l'abbraccio sotto il semaforo è diventato un gocciolare di note di piano jazz, di calore e colori, di sorrisi e parole; le auto sulla toppa d'asfalto non si contano più; e la bicicletta e il suo anziano camminare e diventata fumosa tra i fumi e i rumori...
Grigio e colori acquerello...
Tu... Sei in ritardo! Voli via silenzioso...
Anche così è lo stesso identico specchio fotografico; gli stessi identici cinque minuti...
Perchè a volte un pilastro vicino ad un'edicola verde è... soltanto un pilastro vicino ad un'edicola verde!
Allora chiudi il Moleskine intonso e...
Oppure... Anche... Semplicemente niente!
Nighty




permalink | inviato da il 18/2/2005 alle 18:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


16 febbraio 2005

Riflessi Sabbiati: 9° Pt.: Dubbi o... Certezze?

Cosa dare per scontato... Certo...
Cosa ci disorienta ogni minuto?...
Ooooh! Mammamia! Quante volte ho affrontato 'sto problema, con gli amici, colleghi, ragazze, studenti e ragazzi di vari corsi di formazione... E ho certezze assolute sull'argomento!
“Certezze?”, direte voi... “Ma come: è un controsenso?!...”
Beh! Se le certeze contemplano la presenza continua e sistematica di domande progressive e costruttive... Allora? Come la mettiamo?
Vedete? Un'altra domanda!... Rispondo con domande ora, c'è voluto del tempo, molte lacrime, tagli e dolorose asportazioni di ingenti parti di prezioso muscolo cardiaco per giungervi...
Allora: Dubbi o Certezze?
La cultura sociale ed educativa consueta ci costringe quasi, infida ed insinuante, ad appoggiarci alle cose sicure! Certe!
“Se una cosa, una scelta... è prevedibile, nota e costante è buona!”
“Se invece è variabile, sconosciuta, incerta... è cattiva!”
Da evitare!

Ma questo, se fosse una scelta applicata protezione di una posizione amorosa, familiare, sociale, professionale od economica faticosamnte costruita nel tempo, sarebbe limitante, certo, ma giustificabile, confortante e leggittimo... Come una calda coperta di lana, pesante e rassicurante contro la rigida, lucida e gelida, granitica parete del freddo invernale!
Ma cosa dire quando lo stesso modo di operare scelte, di pensare ed agire limita le nostre possibilità di conoscenza ed il percorso da fare per raggiungerla, la tanto agognata “posizione?”
Se rivolgerci fiduciosi e ciechi verso il noto, il consueto, verso le risposte di altri, senza tener conto del loro tragitto e delle domande che le hanno generate, disegna un percorso sicuro, pulito e lineare... Contemporaneamente ci vaccina contro la curiosità, la cultura, il senso d'avventura, la conoscenza... di quel volto ammiccante e sorridente e sconosciuto, così “pericolosamente affascinante” che ci fissa dal bancone di un bar... Ci renderebbe immuni all'essenza stessa della vita umana!
Forse crescere con le cure di una generzione che non aveva più niente e che ha dovuto ricostruire anche il sorriso dei bambini... Una generazione che ha sentito la necessità di manifestare e proteggere il tesoro conquistato; ha condizionato il modo di vedere il nostro futuro... il nostro Tesoro!
Allora il Lavoro che paga di più è sempre meglio di quello che ci piace... o che sappiamo fare meglio?!
Il cd più venduto al posto del più bello... o innovativo... o curioso?!
Le tette e le cosce sempre prima dei dialoghi e delle storie?!...
La ragazza più silenziosa e “facile”, non quella con la quale litighi!... O al contrario: Lei perchè è silenziosa?... Forse non vuole far domande... si accontenta?!...


Provate ad immaginare
Quale aridità si nasconde
Dietro ad una simile
Precottura a fuoco lento
Della nostra Vita!


Allora io continuo a far domande...
Continuo letteralmente a cagarmi addosso ogni qual volta penso al mio futuro...
E a ridermi in faccia quando sogno di una ragazza bellissima che mi abbraccia.. e piangere per lei!
Poi ripenso che è un sogno e ricomincio e ridere...
Continuo a chiedermi cosa si potrà mai suonare dopo l'Armolodia o il Punk-Rock!
Continuo a chiedermi cosa farà andare le auto nel 2050... Ma ci saranno ancora le auto nel 2050?
Continuerò sempre a chiedermi cosa faccia sorridere per davvero il cuore delle donne, quello di mia Madre!
Cosa succederebbe se io riuscissi in quello in cui credo...
Cosa sarei capace di fare se avessi un po' di fortuna... E se esiste davvero la fortuna!
E... Se... Imparassi a scrivere?

Tutte domande che non troverebbero alcuna risposta senza affrontare le brutte e terrificanti espressioni che hanno le notti buie che mi dividono ancora da tanta parte della mia vita.
Certo ho paura e... Non sono assolutamente certo di essere in grado di... Essere!
Ma quest'ultima “non-certezza” è l'ennesima “certezza” che mi convince a sciegliere sempre la domanda prima della risposta...
Quando mi danno una risposta, mi chiedo sempre quali domande l'abbiano generata.
La risposta è sterile... non può riprodursi! Vive per la sua estinzione!
Le domande hanno vita infinita e si rinnovano per tutta la nostra avventurosa vita!
... ...
A me piace “sventrare” di giudizi cose, fatti e personaggi... ma mi piace anche rimettere tutto immediatamente in gioco: una donna che piange può essere una sapiente recita davanti al “pollo” da spennare... O il dilemma della solitudine più tenera e inaccettabile del mondo: la solitudine di una Donna!
La parolaccia di un uomo grezzo può essere il gesto grossolano di un gretto essere umano... O la disarmante richiesta di aiuto di chi non ne conosce le parole ed ha paura...
Allora tua Moglie non sarà mai “sempre la stessa”!
Il tuo lavoro mai noioso!
Un barbone... non è mai solo un Barbone...
“Walk Between Raindrops” su “Racconti e... Frammenti”!

Puntate a ritroso
Nighty




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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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