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Diario


29 ottobre 2008

Lo Scaffale

tutta la mia musica dalla "A" alla "Z"



Ci leggiamo ad Aprile


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24 ottobre 2008

se questo è un senatore... presidente emerito della repubblica(?)

 "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".
Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

Ecco come da sempre hanno manipolato menifestazioni, testimonianze, ideologie, conflitti, proteste, dialogo, storia dell'Italietta afflitta da pareggite, da incapacità di conoscersi e riconoscersi, di dire la sua senza suggerimenti "alti".


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23 ottobre 2008

Cantautori Americani

sul mio splider
buon ascolto


22 ottobre 2008

BritPop-Rock anni '80

sul Blog-spalla Splinderiano
Buon Ascolto


Nighty


21 ottobre 2008

Gli italiani di oggi

sulla spalla splinderiana...
buon ascolto


17 ottobre 2008

Turnaround 1° parte

 

Reazioni ad azioni, a fatti e parole, a commenti ed allusioni, a previsioni e opinioni…
  
Della tivvù, del web, dell’amico incazzato con la finanziaria, del professionista impaurito dal suo piccolo paradiso illegale costantemente minacciato.
 
Reazioni ad azioni, illusioni, sconfitte e magre vittorie, problemi che sai che arriveranno, ma che ti incazzi quando si presentano puntuali con la faccia di tua figlia: vuota di domande e risposte, piena da desideri da bigiotteria.

Reazioni ad azioni, notizie, sguardi e riflessioni che non te ne capaciti, che non ne sei all’altezza secondo molti… eppure le fai, è solo che non conosci tutte le parole per raccontarle e allora bestemmi, alzi le mani e la voce, schiaffeggi l’aria, rimbalzi nel vuoto.

Reazioni ad azioni, a fatti che coinvolgono la storia recente del mondo, della tua città, la famiglia o solamente te stesso.

Reazioni ad azioni… ti prendono sulla poltrona di casa, nel letto occhi sul giornale dopo la buonanotte, in ufficio, per strada, in auto orecchio alla radio l’altro al traffico e occhi sull’edicolante carina che sorride ogni matina… a tutti!

Reazioni ad azioni…

Ti prendono nel tuo mondo, agiscono con te perché sei nel tuo quotidiano vivere, e nel tuo ambiente è immediato il confronto, il gonfiore alle tempie, l’dore denso di frittura di quegli imprevisti e astrusi ingredienti che piovono nell’olio bollente della tua vita di tutti i giorni.

La tua casa, la tua città, la famiglia, i conoscenti e gli amici, i colleghi… ti colleghi e in un microsecondo tutto ciò che ti risale dallo stomaco, che ti scende dalla fronte accaldata, che pulsa sotto i peli superflui del petto, ti rende essere umano, cittadino di un luogo.

 

Sono certo che i cittadini che vivono da generazioni in un luogo, riconoscano un forestiero prima ancora che egli sveli il suo accento, che chieda o dia esplicite informazioni sul luogo o su di se. Lo guardano attraverso i fumi del caffè e dei discorsi da bar, lo vedono avvicinarsi, non importa se deciso o più evidentemente distratto, non importa quanto grande e popolosa la città che li ospita, ma ad un certo punto uno di loro fa:

- È di fuori!

È scienza!

È reazione ad un’azione… eccetera eccetera.

È una capacità istintiva che tutti possiedono, tutti gli abitanti di un luogo che hanno messo sulla graticola della vita la loro padella da abbastanza tempo per renderla bollente e reattiva.

Tutti hanno un luogo ove immediatamente salutano a cenni ricambiati col sorriso di tazzine di caffè che svelano opinioni e fumose discussioni, camminano lenti ed infastiditi nel traffico sorridendo al solito invito di svolta a destra, parcheggiano in attesa di pargoli, di una donna, di un amico, in seconda fila, sfruttando il potere restringente delle quattro frecce, che com’è noto funziona solo dove sei residente!

Tutti…

Tranne me!

A me capita invece che la notizia del giorno, la fastidiosa sensazione di espellere una fastidiosa o piacevole reazione ad essa collegata si spengano immediate lungo l’autostrada che non è mai la solita, di fronte a facce d’autogrill o di bar della stazione che mi hanno già riconosciuto, prima che io possa proferir parola.

Io dietro vapori di bar e rumoreggiare metropolitano non riesco a riconoscere nulla se non l’ovvio: Son tutti di qui!
…Mi pare.


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12 ottobre 2008

Garbage Claim

Domenica…
   Nullafacenza da fine settimana
      Nullafacenza da contratto a tempo determinato scaduto
         ...si sommano e accumulano sulle mie stanche membra un fastidioso, spugnoso, impigrente dolore da acido lattico.

È vero, ho ricominciato a correre, e io quando ricomincio, memore dei consigli pratici di un vecchio amico mezzofondista, spingo un po’ sulla distanza, se non sul ritmo, per abituare la mia mente alla fatica e ad affrontare lo sport come una regolare sfida ai propri limiti, a qualunque livello, e alla crescita della capacità di concentrazione e convinzione nei propri mezzi.

Comunque non è questo il punto, blocco la divagazione e mi riscopro seduto, inerme e desolato sul mio divano-letto a cambiare canale tra le varie reti generaliste italiche in cerca degli ultimi gemiti dell’intelligenza umana, della capacità di trasformare un’idea, un pretesto, un bisogno economico in un prodotto credibile, piacevole, anche soltanto di puro intrattenimento.
Dunque:

Rai 1 sbraita per un’ora sul tema del razzismo e lo fa creando le solite due fazioni (pro e contro...chi, cosa?), tutto è oramai di due colori, con gli schermi dei telefonini capaci di riprodurre milioni di sfumature… noi parliamo a due colori… indefiniti… inutili, vuoti e dannosi come un buco nero che approssimi le sue spire gravitazionali ad una galassia di umori, sensazioni, spirito, volontà, desiderio di essere uomini migliori!

Dovrebbero avere il coraggio di definire la parola razzismo, di definire cosa intendono loro per razzismo, tentare di comprendere cosa le persone intendono per razzismo, cosa la ggente percepisce della parola razzismo… prima di dare voti, avventurarsi in falsi storici politicizzati, paragoni con altre storie e percorsi di crescita nazionali che nulla hanno a che vedere con quello italiano… ma non sarebbe televisivo(?) e allora chiacchiere e pubblicità.

Rai 2 è "Qche…" con un’oramai “disfatta” da semisconosciuti (ai più) eccessi e svaghi Ventura, che non da più il ritmo alla trasmissione, come i primi anni è riuscita a fare reggendo (a fatica) il paragone col predecessore Fazio, ma invece lo spezzetta, rende tutto fuffa, non accenta le battute, sfiata le battute dei suoi collaboratori, disimpegna in modo cafonesco ed ignorante qualunque ospite: che sia una inutile Pausini o un Bob Dylan in esclusiva da lei diventano tutti tornisti della De Filippi.

Canale 5 lo salto perché c’è "amici di Maria De Filippi" (perché… ne ha?).
Lo salto perché senza sapere chi c’è come ospite (al massimo quel malavitoso e ipocrita e pessimo cantante di Gigi D’Alessio), senza conoscere i ragazzi buttati in pasto alla dannosissima culturalmente, formativamente, mediaticamente, trasmissione, senza immaginare neanche quali vomitevoli e vacui appigli troveranno professori e studenti per accapigliarsi fino ad aprile…
Immagino…
Due squadre (fazioni)
, che si lamenteranno di qualunque tipo di commento, analisi o giudizio rivolto alle loro deludenti performance, senza che peraltro abbiano la capacità di comprenderne la differenza.
   Una schiera di professori (???) che come l’ultima edizione ci ha insegnato si offendono, sbraitano intorno al nulla, non insegnano nulla, e si spediscono lettere di avvocati e insulti “tecnici” con cortesia e professionalità.
      Una conduttrice (???) che da sette-otto anni entra in scena senza sapere cosa accadrà, cosa deve dire, chi sono quei trenta deficienti che pensano di “dare emozioni vere al loro pubblico”, sta lì un paio d’ore disattendendo la scaletta e la programmazione degli interventi, chiude la puntata senza che neanche la metà di ciò che aveva annunciato sia accaduto.
         Una tribuna di lobotomici, decelebrati, di “iononguardomailaRai” (fazione contrapposta a quelli che non guardano mai mediaste… come sopra…), di incapaci a comprendere i loro stessi desideri e bisogni tanto che demandano alla monocorde e annoiata conduttrice l’onere di fargliene dono con i bislacchi balli e canti di quei poveri ragazzini.
            Una marea di spot pubblicitari interrotti ogni tanto da tutto ciò che ho sin qui descritto.

Italia 1 propone un film di seconda-terza fascia produttiva americana, sempre meglio prodotti dei nostri primi della classe, ma con la solita storia del grande cataclisma inarrestabile, che poi si arresta.

La7 è sotto il 5 %... nessuno ha davvero investito in quello che doveva diventare il terzo polo generalista italiano… anzi caldamente consigliati da LUIOCHIPERLUI , hanno firmato un patto di non concorrenzialità tanto che ora trasmette in bassa qualità video (se vedono i pixel al tg come se fosse un filmato di un telefonino proiettato in un multisala), non produce più idee e sta per prolungare la sua agonia con un palinsesto sorretto da tre o quattro vecchie cose in via di estinzione.

Ma tutti questi superpagati funzionari, produttori, conduttori e autori televisivi sono convinti ancora che la gente è quella che decide e allora se questo scelgono questo si fa?
   Ma non hanno loro stessi spesso lamentato di come negli anni d’oro c’era il coraggio di sperimentare e provare le idee nuove al fianco di quelle consolidate?
      Ma non sanno che in 10 anni la televisione dopata dalla De Filippi, svuotata di arte, musica, espressività ed efficacia comunicativa ha perduto oltre 11 milioni di ascoltatori!!!!?
Non si sono accorti che qualche anno fa si vinceva una serata con 7-14 milioni di spettatori e oggi quando si arriva a 5 si grida al miracolo?
Tutti coloro che sono convinti che Mediaset faccia ancora trend, sanno che sono tre anni che a parte il quarto d’ora di Striscia (che è passata comunque da 14 a 7 milioni i spettatori) e C’è Posta Per Te (da 10 a 5), perde tutte le serate contro una Rai altrettanto svuotata, imitatrice, dileggiante la sua stessa capacità produttiva?

Sono sicuri che è solo colpa di Sky?
Allora spengo la tivvù, metto su Edoardo Bennato e sogno di volare un po’ più in alto.

Leggere per credere (e li ha scritti negli anni ’70-‘80)

Nighty


8 ottobre 2008

Homo Sapiens

Così si dice: L'evoluzione del genere umano è ferma!
Così si vede (se aprissimo gli occhi alzandoli dal videofonino o dalla gazzetta dello sport):
bambini grassi, ragazzine con la schiena storta e gambe a X, ragazzini immobili davanti a videogiochi o con il cellulare all'orecchio ad ascoltare loop di beep meccanici.
Mamme bellissime e giovanissime d'aspetto che parcheggiano figli da chiunque per poter prolungare all'infinito il loro essere donne cacciatrici e piacenti.
Uomini svogliati e distratti, pigri e impersonali, incapaci di creare scontro-confronto con i figli.
   Vita sociale sempre più stretta nelle possibilità di scelta palesate dai media corrotti.
      Perdità di identità, di memoria, del gusto della fatica come mezzo essenziale per il raggiungimento di un obiettivo.
         Svuotamento progressivo delle facoltà mentali, della fantasia, della cultura popolare, per contro creazione di barriere tra chi sa e chi no, tra chi corre e chi no, tra chi legge e chi no, tra chi ascolta, suona, crea e chi no... e soprattutto aumento indiscriminato e continuo di chi... NO!!!

Chi fa opinione si disimpegna delle responsabilità dietro frasi tipo: "facciamo ciò che il pubblico ci chiede" assecondando per difetto ciò che già si impopverisce di sogni e richieste.

Chi crea dice che è stato già tutto scritto, per giustificare il pedissequo copiare cose già trite e ritrite, per mascherare la loro paura e incapacità a rischiare cose nuove.

Chi governa asseconda le più basse grida del peggior esemplare di popolo che riesce a percepire nella convizione di pepetrare nella coltivazione del loro piccolo, provinciale orticello di privilegi effimeri e stronzi.

Io dico
Torniamo ad ascoltare Edoardo Bennato alternandolo al monosillabico e generatore di lobotomia chimica Vasco Rossi (non me ne vogliate fan sfegatati, ma un po' di oggettività non guasta)
   Torniamo a disprezzare la colpevole falsità di persone come Gigi D'Alessio, la mediocrità artistica della De Filippi, della Pausini (che giustifica da sola perché ogni casalinga o debole studentessa italiana voglia cantare).
      Torniamo ad allontanare i maghi inventori di pozioni improvvisamente miracolose per l'Alitalia, per le pensioni, per il lavoro, per l'energia, contro la corruzione, per rendere efficace la politica e l'amministrazione... ma perché quindi è vero che fino ad ora non avete fatto un emerito czz?!
         Torniamo a dubitare
che se qualcuno dice che non ha tempo per andare in tribunale a difendersi per accuse di corruzione, per gravi danni all'economia del paese e alla sua credibilità e legalità, perché deve... lavorare per il paese... forse non doveva essere eleggibile!
I Magistrati fanno il loro dovere!
Altrimenti domani io rapino una banca e poi, mentre faccio espatriare la mia famiglia col bottino, mando il mio avvocato (superpagato) a dire che non posso essere presente in tribunale perché ho una famiglia da mandare avanti,e che quindi ci vorrebbe un lodo "nighty" che intervenisse sui processi contro i capofamiglia...
Insomma torniamo a scegliere, ad incazzarci, ad avere dubbi, a chiederci cosa potremmo fare noi per noi stessi e per il nostro paese e a cacciar via quelli che invece dovendolo fare per mandato politico non ci rispettano.
   Torniamo a cambiare canale a cercare la musica, ad andare a teatro, a comprendere cosa vuol dire espressione artistica, torniamo a provare vere e varie emozioni così quando ascoltiamo una canzone, leggiamo un libro, conosciamo una persona invece di ripetere espressioni "D'Alessiane" del tipo "mi hai fatto provare emozioni uniche" sapremo definire quali emozioni, dar loro un nome una caratteristica... anche "mi fa ragionevolmente schifo!"

In ultimo vi propongo questo scritto, di chi è? Leggetelo e poi provate a scoprirlo!

Ciao
Nighty


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4 ottobre 2008

google.it

 premo il pulsantino in alto, vicino allo sportello dello schermo...
anzi, prima apro lo schermo, poi premo il pulsantino, poi attacco l'alimentazione e sfilo la batteria, quasi inutile con i venti minuti di autonomia che le restano, poi attendo paziente che il ciclo di avviamento termini, clicco sull'icona "musica" del desktop, scelgo david sylvian, porto ad icona lo schermo, avvio l'explorer, si apre Google.it...
e lì, in quel preciso momento...
immerso nell'ovattato e raffinato ambiente che riesce a costruire la musica anche in una baracca di lobotomici persi dietro le farneticazioni malavitose di Gigidalessio...
sento di essere di nuovo immobile...
fermo e silente...
senza idee e sogni...
?
la casella della ricerca resta vuota.
io mi sento vuoto e...
mi chiedo da quale buco delle ignorate tasche sia sfilata via la curiosità.
Accetto l'invito per un cinema che mi squilla a tempo con la mia delusione dal cellulare.
Lascio acceso il portatile, chissà se magari ci ritrovo poi qualcosa su... così, per magia.
...
Vado al cinema, vedo Spike Lee, con un amico, vedo anche molta gente che mi appare sempre meno simile a come io ricordavo la gente della mia città.
La mia città era popolata da gente gioviale, curiosa, che si incontrava e si prendeva allegramente in giro e si raccontava e si immaginava di costruire la miglior città possibile, diversa dalle altre... si usciva con la neve nelle strade indossando sci da fondo, ci si invitava a prendere un caffè anche sotto una pioggia torrenziale, ci si incontrava a correre tra i pini del concentramento per perdere qualche etto di troppo, ma ci si invitava anche a cena subito dopo per rimetterli immediatamente su!
Certo si sognava di andare a milanolondraniùiorcbolognaroma... ma poi si tornava a casa e di solito si diceva "un bel posto dove ritornare".
C'erano locali e musica, c'erano lavoro e disperazione, c'erano curiosità e appagamento, c'erano amore e odio, affetto e solitudine, colore e fitto bianconero dei film anni '50...
c'era vita vera!
oggi...
tra le pieghe dei cantieri stradali che abbelliranno la vecchia copertina del luogo, tra il vuoto delle piazze, tra i silenzi delle persone che incontro e che non riconosco, tra le risate fuori tempo, i fastidi e l'incapacità di tenere lo sguardo su qualcosa che non sia una deficiente trasmissione mediaset di prima serata, o un rotocalco gossipparo di raiuno...
io mi sento solo.
Torno a casa.
Rialzo lo schermo.
Costato che la casella ricerca è restata silente come la mia mente.
Chiudo e mi addormento...
Non prima però di aver individuato cosa fare...
a domani!

Nighty è tornato!


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permalink | inviato da Nightfreeqnc il 4/10/2008 alle 1:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


1 ottobre 2008

nuovi sogni autunnali


... intanto vi piace la copertina?
Nighty


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permalink | inviato da Nightfreeqnc il 1/10/2008 alle 21:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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