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Diario


12 ottobre 2008

Garbage Claim

Domenica…
   Nullafacenza da fine settimana
      Nullafacenza da contratto a tempo determinato scaduto
         ...si sommano e accumulano sulle mie stanche membra un fastidioso, spugnoso, impigrente dolore da acido lattico.

È vero, ho ricominciato a correre, e io quando ricomincio, memore dei consigli pratici di un vecchio amico mezzofondista, spingo un po’ sulla distanza, se non sul ritmo, per abituare la mia mente alla fatica e ad affrontare lo sport come una regolare sfida ai propri limiti, a qualunque livello, e alla crescita della capacità di concentrazione e convinzione nei propri mezzi.

Comunque non è questo il punto, blocco la divagazione e mi riscopro seduto, inerme e desolato sul mio divano-letto a cambiare canale tra le varie reti generaliste italiche in cerca degli ultimi gemiti dell’intelligenza umana, della capacità di trasformare un’idea, un pretesto, un bisogno economico in un prodotto credibile, piacevole, anche soltanto di puro intrattenimento.
Dunque:

Rai 1 sbraita per un’ora sul tema del razzismo e lo fa creando le solite due fazioni (pro e contro...chi, cosa?), tutto è oramai di due colori, con gli schermi dei telefonini capaci di riprodurre milioni di sfumature… noi parliamo a due colori… indefiniti… inutili, vuoti e dannosi come un buco nero che approssimi le sue spire gravitazionali ad una galassia di umori, sensazioni, spirito, volontà, desiderio di essere uomini migliori!

Dovrebbero avere il coraggio di definire la parola razzismo, di definire cosa intendono loro per razzismo, tentare di comprendere cosa le persone intendono per razzismo, cosa la ggente percepisce della parola razzismo… prima di dare voti, avventurarsi in falsi storici politicizzati, paragoni con altre storie e percorsi di crescita nazionali che nulla hanno a che vedere con quello italiano… ma non sarebbe televisivo(?) e allora chiacchiere e pubblicità.

Rai 2 è "Qche…" con un’oramai “disfatta” da semisconosciuti (ai più) eccessi e svaghi Ventura, che non da più il ritmo alla trasmissione, come i primi anni è riuscita a fare reggendo (a fatica) il paragone col predecessore Fazio, ma invece lo spezzetta, rende tutto fuffa, non accenta le battute, sfiata le battute dei suoi collaboratori, disimpegna in modo cafonesco ed ignorante qualunque ospite: che sia una inutile Pausini o un Bob Dylan in esclusiva da lei diventano tutti tornisti della De Filippi.

Canale 5 lo salto perché c’è "amici di Maria De Filippi" (perché… ne ha?).
Lo salto perché senza sapere chi c’è come ospite (al massimo quel malavitoso e ipocrita e pessimo cantante di Gigi D’Alessio), senza conoscere i ragazzi buttati in pasto alla dannosissima culturalmente, formativamente, mediaticamente, trasmissione, senza immaginare neanche quali vomitevoli e vacui appigli troveranno professori e studenti per accapigliarsi fino ad aprile…
Immagino…
Due squadre (fazioni)
, che si lamenteranno di qualunque tipo di commento, analisi o giudizio rivolto alle loro deludenti performance, senza che peraltro abbiano la capacità di comprenderne la differenza.
   Una schiera di professori (???) che come l’ultima edizione ci ha insegnato si offendono, sbraitano intorno al nulla, non insegnano nulla, e si spediscono lettere di avvocati e insulti “tecnici” con cortesia e professionalità.
      Una conduttrice (???) che da sette-otto anni entra in scena senza sapere cosa accadrà, cosa deve dire, chi sono quei trenta deficienti che pensano di “dare emozioni vere al loro pubblico”, sta lì un paio d’ore disattendendo la scaletta e la programmazione degli interventi, chiude la puntata senza che neanche la metà di ciò che aveva annunciato sia accaduto.
         Una tribuna di lobotomici, decelebrati, di “iononguardomailaRai” (fazione contrapposta a quelli che non guardano mai mediaste… come sopra…), di incapaci a comprendere i loro stessi desideri e bisogni tanto che demandano alla monocorde e annoiata conduttrice l’onere di fargliene dono con i bislacchi balli e canti di quei poveri ragazzini.
            Una marea di spot pubblicitari interrotti ogni tanto da tutto ciò che ho sin qui descritto.

Italia 1 propone un film di seconda-terza fascia produttiva americana, sempre meglio prodotti dei nostri primi della classe, ma con la solita storia del grande cataclisma inarrestabile, che poi si arresta.

La7 è sotto il 5 %... nessuno ha davvero investito in quello che doveva diventare il terzo polo generalista italiano… anzi caldamente consigliati da LUIOCHIPERLUI , hanno firmato un patto di non concorrenzialità tanto che ora trasmette in bassa qualità video (se vedono i pixel al tg come se fosse un filmato di un telefonino proiettato in un multisala), non produce più idee e sta per prolungare la sua agonia con un palinsesto sorretto da tre o quattro vecchie cose in via di estinzione.

Ma tutti questi superpagati funzionari, produttori, conduttori e autori televisivi sono convinti ancora che la gente è quella che decide e allora se questo scelgono questo si fa?
   Ma non hanno loro stessi spesso lamentato di come negli anni d’oro c’era il coraggio di sperimentare e provare le idee nuove al fianco di quelle consolidate?
      Ma non sanno che in 10 anni la televisione dopata dalla De Filippi, svuotata di arte, musica, espressività ed efficacia comunicativa ha perduto oltre 11 milioni di ascoltatori!!!!?
Non si sono accorti che qualche anno fa si vinceva una serata con 7-14 milioni di spettatori e oggi quando si arriva a 5 si grida al miracolo?
Tutti coloro che sono convinti che Mediaset faccia ancora trend, sanno che sono tre anni che a parte il quarto d’ora di Striscia (che è passata comunque da 14 a 7 milioni i spettatori) e C’è Posta Per Te (da 10 a 5), perde tutte le serate contro una Rai altrettanto svuotata, imitatrice, dileggiante la sua stessa capacità produttiva?

Sono sicuri che è solo colpa di Sky?
Allora spengo la tivvù, metto su Edoardo Bennato e sogno di volare un po’ più in alto.

Leggere per credere (e li ha scritti negli anni ’70-‘80)

Nighty

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Note Biografiche dell'essere vivente in questione...

Nighty
 nasce… come tutti!
E sarà proprio questo che gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che un essere come lui potesse venire al mondo come gli altri esseri umani!
Passerà la prima parte della sua vita nell’abile arte di mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, annaspando volontariamente tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università.
Successivamente, con una spiazzante mossa del tutto uguale a quella dei migliori esemplari di homo sapiens (una raccomandazione parentale), conquista un posto in fabbrica come operaio generico.
Non contento della mimetica e insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua provenienza o presunta intelligenzaL’Animatore Turistico!

Purtroppo l’istinto primordiale di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa riempia della sua massa l’atmosfera di questo sconosciuto pianeta, e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto su fogli di cellulosa, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità.
Si è recentemente prodotto in un libro di racconti e frammenti poetici (Racconti e Frammenti, Montedit 2005), scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it) e continua a far domande e ad impiastrare albe primordiali e intensi tramonti con la sua pedissequa espressione di stupore.
Voci veritiere e confermate dai fatti che lo danno vincitore di un premio letterario col suo primo romanzo “Noiæ (jamme po’ iì!)”(poi trasformato in "Noi (...ae!)" per l'imminente edizione Serarcangeli), acuiscono l’incombenza che prima o poi venga riconosciuto, isolato e reso innocuo per la società.
Nell’attesa del lieto evento le ultime notizie pervenute lo danno eremita in un luogo ameno alle pendici di un monte del “Golfo del Lazio” alle prese col suo secondo romanzo.
Nel frattempo subisce gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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