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Pensavo...

Come tutte le mattine pigre e bigie di mezzo gennaio, tra un riposo lavorativo e le pulizie del mini appartamento, pensavo.
Ci sarebbe da sistemare lo sciacquone del cesso che ogni volta che scarico l’acqua, dopo bisogni pondi e nauseabondi, schizza sulle pareti, mentre ricarica il serbatoio.
Ci sarebbe da raccattare le ultime centinaia di euro per finire la pubblicazione di un probabilmente inutile e superfluo libro.
Ci sarebbe da tentare di non cadere in una mera sopravvivenza cedendo a tutte quelle infiltrazioni di umido “malvivere” che provengono da amici lontani, da televisione vuota, da giornalisti vacui e irritabili ma sempre vendibili, da politici servi di logiche sempre seminascoste, da lavori che se va bene sono fermi e statici in carriere, salari e aspirazioni, se va male durano lo spazio di una stagione…
Ci sarebbero le stagioni che non si riconoscono più se non fosse per i contratti a tempo, e i problemi ambientali che finalmente e purtroppo si sta scoprendo costano molto più dei presunti vantaggi economici che in massima parte li hanno generati.
Ci sarebbe da fermarsi a centrare l’obiettivo sulla famiglia che svanisce, su storia e memoria che svaniscono, su idee e creatività italiche che svaniscono, su noi che svaniamo…

Ma poi accendo distrattamente la tv e ascolto:
Il Papa rinuncia ad andare all’università… Beh! Oggi sì che mi sento meno scemo ad aver lasciato ingegneria!
Ma se è vero che tutti avevano il diritto di dissentire o approvare, tutti potevano avere la sensibilità di ascoltare e ribattere, ma anche il totale contrario di alzare la voce prima ancora che qualcuno ti zittisca le parole… E’ pur vero che nessuno gli ha impedito materialmente di esserci e “combattere” contro quel maleducato vociare, Lui ha deciso di arrendersi, e forse è questa la peggior lezione di uno dei più grandi cattivi maestri della nostra epoca.
Altri hanno sperato che accadesse per strumentalizzare la storia e venderla sul banco dei consensi pilotati, o per poter sopire la loro paura di confronti dialettici, la stessa che imputavano al pontefice, o per poter additare alcuni predestinati colpevoli della caduta di gusto.
Insomma PapaRazzo ogni volta che apre bocca crea incidenti diplomatici, frena l’umanità riportandola a Savonarola, porta avanti la sua strana campagna di riduzione della popolazione cattolica nel mondo annullando il lavoro di Woytila, come già negli ultimi stanchi e ammalati anni di pontificato del polacco aveva anticipato scrivendo di suo pugno le ultime parole farneticanti poi firmate Woytila…
Poi quando gli si prospetta un faccia a faccia (previsto o meno) con parti contrarie alle sue indicazioni (quasi tutte limitanti il libero e laico arbitrio personale)… Fugge!!!
E tutti quei “sciarpati”, “rastati”, “maglionati” ragazzi intellettuali e “illuminati”, urlanti che spesso si agitano contro i mega complotti che deviano il corso degli eventi, il futuro mondiale e gli equilibri economico-politici dei nostri paesi, proprio quelli che alzano voce e barricate contro censure e corruzione dell’informazione, CENSURANO!!!
E i professori
, deboli e svuotati di concetti e obiettivi, censurano!!!
I politici che non hanno più da tempo idee e progetti si aggrappano al fatto per riempire pagine altrimenti vuote e insignificantemente pericolose di note politiche!!!
Ma non basta, stamattina…

La moglie di Mastella viene arrestata per concussione presunta e tutti sono solidali con il guardasigilli dimissionario, per paura che cada il governo, per paura che si vada avanti e si smantelli anche questa sporca e improduttiva seconda repubblica.

Vien voglia di lasciarla st’Italia spenta e morta, piena di gente che crede di star bene se acquista un cellulare, che crede che un figlio è bravo perché si lava i denti e si veste da figo, che cede a meri mercanteggi di inesistenti posti di lavoro e poi piange al licenziamento per ristrutturazione o per fallimento.
Questa Italia ove i giovani sono di belle speranze fino a 45 anni, salvo accorgersi che nel frattempo hanno prolungato la loro adolescenza, che son passati dalle canne alla cocaina,con le carezze cieche di genitori e istituzioni, bruciando di fatto generazioni di futuri dirigenti.

Questa Italia ove i vecchi sono un peso, sono resi muti, non raccontano più a nipoti il sapore delle cose e nipoti che non hanno voglia di scoprire il sapore delle cose e inseguono sesso e giochi da adulti perché convinti sia l’unica cosa esistente al mondo oltre un lavoro futuro che gli possa permettere di prolungare il loro tecnologico limbo all’eternità!

Allora fermo i pensieri.
Spengo la tv.
Accendo il vecchio stereo con il giradischi, metto su Charlie Parker in un live ripreso in un locale della 52° tra bicchieri che tintinnano e voci che si inseguono, socchiudo gli occhi e immagino tempi in cui la vita era un po’ più rumorosa e sporca forse, un po’ più fredda e difficile, ma…
La vita era vita, la musica era musica, il giusto e sbagliato erano risultati di lotte più aperte e leali, anche nell’illegalità. Il lavoro nobilitava l’uomo e l’uomo lavorava per vivere, anche se stava in fabbrica 12 ore, le maestre insegnavano, i nonni raccontavano e i bambini giocavano… I giovani poi… lottavano, scoprivano di crescere e di poter costruire un miglior passato per il loro luminoso futuro!
Ciao
Nighty

Pubblicato il 16/1/2008 alle 12.41 nella rubrica Senza Filtro.

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