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Simona Molinari's debut Album (first very personal impression)

Eh si!
La Ragazza canta e scrive le canzoni che canta e non lo immaginavo.
Eh si!
La ragazza è giovane e bella e siamo così abituati oramai che anche le brutte e anziane (non faccio nomi, ora!) sono incapaci di fare musica e arte in Italia, che... mi sorprende!
Eh si!
Il sound dell'album è acustico e profondo, anche se non intendo con questo essere scevro da elettrificazioni, acustico nel senso di suoni materiali e corposi, con una ricerca della solidità degli stessi, con tromba Bossiana e Sax DiBattistiano in evidenza e qualche vecchio amico qua e là che drumma corposo o Contrabbassa volitivo!!!
Eh si!
La ragazza rischia note e parole, suoni e anche la sfida con le migliori cantanti italiane: brava!!! Subito, senza aspettare che non si parla di costruzioni di ponti o di un piano urbanistico avveniristico per il rilancio di Napoli... di aerei supersonici con il susseguente strascico di respèonsabilità pubbliche e legali e...
E' un disco di musica Pop-Jazz -e lo sottolineo!!!- e subito, anche da prima di registrarne uno, la Ragazza sembra aver accettato la sfida con la troppo nominata Mina (e non parlo di lei ora), la troppo elitaria Alice, la troppo abusata Giorgia, la troppo brava Mannoia, la troppo rock controvoglia Consoli, la troppo sottovalutata Laquidara, le troppo sopravvalutate Oxa, Nannini, Grandi etc...
La sua voce è leggera, alta di registro, pulita, ma morbida, mai tagliente e forzata, forse potrebbe sporcare un po' se ne avesse voglia, oppure vibrare un po', ma che bello sentire una voce dritta senza quei ghirigori vibrati esagerati e sognare invece un soprano sax di Dexter Gordon o di John-A Man Supreme-Coltrane...
Tutto bene, perché non c'è motivo di criticare un lavoro divertito e divertente, una musica orecchiabile e bella che non ha bisogno di essere paragonata a nessuno, di commentare inutilmente la purezza di una passione vera per la musica che canta e scrive e interpreta la ...Ragazza!

Probabilmente in futuro ricercherei un maggior impasto con la sezione ritmica e il basso in particolare, un modo per rendere meno evidente il distacco tra l'altezza della voce e il groove!
Ma per tranquillità relativa è il peggior difetto di tutte le voci femminili italiche e delle loro produzioni quello di voler sovrastare la musica con la voce invece di annettersi ad essa e vivere insieme il brano...
e la conseguente eliminazione da una qualunque esportabilità del prodotto!!!

Quindi solo un grande BRAVA, un abbraccio sconosciuto e caldo e una spinta al futuro a questa Campano-ABBRUZZESE...

Nighty

Pubblicato il 2/11/2009 alle 14.37 nella rubrica recensioni.

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