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Manifesto Abusivo (Samuele Bersani '09)

Infilo il Cd nel lettore e sorrido del gesto che appare nostalgico e antico, ma io ho memorie e quotidianità del vinile sul giradischi che gira sotto l'attrito musicante della puntina.
Esce la voce del Bolognese dalle casse e riconosco subito l'opera del cantautore: melodie sempre più diagonali, coraggio e indifferenza verso l'apparente disorientamento che provoca la metrica delle parole sulle note delle canzoni.
Bersani scrive testi che non sempre rispettano il canone strofa ritornello strofa e sopratutto non sempre aggancia la ritmica della musica con parole tronche neologismi ritmici o inglesismi...
Le sue sono storie analitiche della realtà metaforizzata a livelli raggiungibili soltanto da chi ascolta davvero non a chi si lascia scivolare canzoni alla radio.
Oppure sono sogni irraggiungibili portati sulla terra da frasi e storie leggibili.
Ma comunque sia un suo album va ascoltato con la sacrosanta convinzione che la musica debba essere anche impegnativa, che impegno non vuol dire difficile o non orecchiabile, che il disimpegno all'eccesso porta all'allontanamento degli individui dalla musica, l'arte, il pensiero e anche l'azione virtuosa!!!

Scorrono le canzoni e immediatamente le invito ad un nuovo prossimo ascolto, le promuovo tutte e rendo giustizia all'opera inchinandomi a loro,manifestando la necessità indottami nel doverle riaffrontare riascoltare gustare e apprezzare.
Il suono di bersani va sempre più raffinandosi e prende corpo, acquista voci e ariosità.

Sono curioso di un'ennesima nuova produzione live della sua musica e sopratutto di uno sviluppo concreto e continuo tra studio e concerti di tutte le atmosfere Jazzy, folk-pop colto, ritmiche complesse e archi e cori che ogni volta sembrano invitarti ad un viaggio.
Che allora cominci per davvero 'sto viaggio disincastrando il genio dalle residue conformità e che lo lanci a livelli che solo Fossati, De Andrè e Pino Daniele '70-'94, hanno raggiunto prima.

Ora in Italia tra i "nuovi" alfieri della musica popolare, sono assolutamente degni di nota Ivan Segreto, Niccolò Fabi e Samuele Bersani... originali, curiosi e coraggiosi di suonare e comporre la loro musica.
Yeah
Nighty

Pubblicato il 2/11/2009 alle 16.11 nella rubrica recensioni.

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