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Sanremo 2012 Seconda Serata

 

Senza Filtro
Sanremo 2012 – prima serata
 
Parte questa serata dopo le prevedibili polemiche all’intervento di Celentano, e secondo me ampiamente previste dallo staff...
Ora quindi vediamo come hanno pensato di proseguire il festival dopo la “caciara” post-nucleare del “noleggiato”
Credo però che qualunque strategia sia un po’ saltata in virtù della ricerca della fluidità dato che oggi le esibizioni dei big saranno fondamentali per le pre-eliminazioni(ci saranno comunque 2 ripescaggi) e ci sono gli 8 giovani da ascoltare e selezionare.
 
Anteprima
I Soliti Idioti tentano di consegnare la giacca dello smoking a Gianni... non ce la fanno...
Ora dovrebbe presentarsi in camicia credo.
 
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La sigla danzata oggi è ispirata a Martin Luther King e il suo “I Have A Dream”, suggestiva apertura della scena, che poi è l’unica cosa che fa la milionaria scenografia di Castelli, già soprannominata l’interno del microonde, di una lavatrice, io dico che la scenografia è in massima parte anima e calore, deve accendere la scena, e scaldarla, per ghiacciarla basta poco...
 
Morandi arriva senza giacca,  un Idiota gli porta un capo d’abbigliamento un po’ circense e poi “povero Gianni che tutti dicono parolacce nel suo programma e tutti si fanno male e il sistemone del voto si blocca... vieni qua...”
Un attimo e sono da lei! (in coro con il pubblico in sala)
 
Gianni sembra più rilassato, spiega la serata, la sequenza dei cantanti big che si esibiranno e le 4 eliminazioni e gli 8 giovani tra i quali scegliere i 4 finalisti.
 
Inizia subito la musica oggi.
Le scale della scena si lasciano commentare dall’equilibrio instabile di qualunque donna “taccata” le calchi...
Le gambe della Zilli invece...
 
- Nina Zilli – Per sempre
Graffia un po’ di più stasera, la canzone sempre simile ad alcune di Mina però vive un po’ più di vita propria, sull’inciso spinge meglio di ieri e si stacca dalla vocalità Cremonese-elvetica e convince e la lancia più in alto sul ritornello e l’orchestra sembra meglio legata di ieri al canto, guadagna qualche punto. 6 ½
 
Esulta spontanea la giuria al suono del “fine voto” che stavolta funziona... o era il gol del Milan?
 
Gianni entra e presenta la vera sorpresa del festival e entra Rocco Papaleo e Stanford & Son.
 
Grande Rocco: pulito, semplice, immediato, popolare, dissacrante e con un linguaggio spettacolare.
Morandi “... e Celentano?”
Papaleo “...è stato un intervento notevole, molto importante, mi fa specie che sia passato inosservato”
 
- Arisa – La Notte
(ogni volta che cammina sui tacchi un feticista muore cit. Andrea Scanzi)
Attendo quella polvere aggiunta nella voce, il peso che è facile prendersi da una cover famosa e così difficile donare ad un inedito... non ne trovo abbastanza 6-
 
- Gigi D’Alessio e Loredana Bertè - Respirare
Riascoltandolo comprendo come Gigi abbia ammiccato ad alcuni successi della Bertè (in alto mare) costruendo un pezzo simile ai festivalbar-Petruzzelli dei bei tempi, potrebbe anche funzionare, certo che quando canta lei un usignolo muore, la Lipu la querela! 6-
 
Siamo tecnici, senti come si abbassa lo spread... e io non mi ricandido.
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“il promo di Max Giusti è quasi più imbarazzante della pubblicità del superenalotto...
Quando il talento recitativo evidentemente salta una generazione facendoci supplicare Giusti di presentarci il Papà”
 
Rocco presenta Belèn e Elisabetta e poi la gara continua
 
- Pierdavide Carone e Lucio Dalla - Nanì
Ascolto.
Dovrà sgomitare per ottenere spazi radiofonici questo waltz tanto Dalliano e dovrà cancellare il passato Maria De Filippi per donarsi credibilità da cantautore alla Rino Gaetano il buon Carone.
“... dimmi perché tu ami tutti mentre io amo solo te, dimmi perché mi hai chiesto di andar via quando ti ho detto vieni via con me...” è il passaggio musica-testo più bello del festival 7
 
Morandi spiega com’è andata la pre-selezione degli 8 giovani, tanto contestata dal web stesso oltre che da Iacchetti...
Pare infatti che non tanto siano stati sottovalutati i voti del web ma che i voti stessi fossero viziati da ragazzi già sotto contratto discografico e quindi con una pubblicazione sui social-network professionale e scientificamente pianificata rispetto a tutte le altre centinaia di sconosciuti e dispersi nel web.
Speriamo ora che siano bravi e rappresentino la musica delle strade di oggi, perché da lì dovrebbero venire i ragazzi di venti anni, o no?
 
Credo invece che la musica dei giovani sia in massima parte svuotata, ispirata a miti lontani, poco conosciuti o solo mitizzati, quando va bene, altrimenti votata all’imitazione di modelli che hanno più a che fare col prodotto industriale che con la musica.
 
Quindi temo di ascoltare 8 ragazzi ben più stanchi e vecchi dei big che pur non hanno entusiasmato.
 
- Alessandro Casillo – È Vero (Che Ci Sei)
Canta con la dizione di un liceale interrogato a sorpresa dalla professoressa di storia.
 
Troppo, troppo legata alle canzoncine strappalacrime usate anche come strappa mutande dai falsamente precoci ragazzi del 2000. Se andaste dentro gli I-Pod ne scovereste un milione tutte uguali, solo magari cantate da Pink, o da Katy Perry o peggio da una oramai sdoganata ma non per questo migliore Pausini, ma queste appunto iperprodotte, curate e rifinite all’eccesso risultano pompate e pubblicizzate e inserite nelle menti come con una siringa mnemonica.
 
Le canzoncine che sti ragazzi si propongono di cantare invece appaiono nude copie senza tali impalcature e per come sono in realtà: niente! 4
 
- Giordana Angi – Incognita Poesia
Morandi continua fuori onda a chiacchierare col ragazzo e quasi interrompe l’avvio dell’esibizione.
Tutto è ok, via!
Inizia sottovoce, qualche tentennamento, ma la linea melodica appare originale.
Archi che contrappuntano ritmici.
Apre il primo inciso con alcuni bei cambi, belle note e saliscendi melodici,.
Senza rischiare Gil Evans l’orchestra colora bene il pezzo.
La Ragazza cresce, graffia, acerba ma già tosta, penso abbia cose da dire... e se fosse brava? 7
 
Parte il primo televoto per i due giovani e intanto continuano a cantare i big.
 
- MatiaBazar – Sei Tu
Sul ritornello provate a cantare:
"tutti contro tutti è la pura verità, siamo figli di un pensiero debole, addio alle armi" (Mario Venuti)
5 ½
 
Elisabetta Canalis: “...canta Ugenio Finardi”
 
- Eugenio Finardi – E Tu Lo Chiami Dio
C’è qualcosa nella pur onesta canzone di Eugenio che non mi convince.
Forse proprio l’eccesso di mestiere, la facilità con la quale uno come lui può pareggiare gli sforzi degli altri, ma probabilmente è proprio questo: alle mie orecchie pareggia senza sembrare di convincere come fece Vecchioni l’anno scorso. 6
 
Stop al Televoto.
 
iSolitiIdioti si censurano parodiando la scena del suicida a Sanremo dell’epopea Baudesca, risultano più divertenti proprio nelle maldestre censure e in qualche spunto un po’ più alto del loro mero e abituale lessico da MTV de noantri.
C’è da dire che proprio grazie a background boccaccesco e arcinoto anche a chi li odia oggi strappano qualche risata in più, gioco dei contrasti e delle dinamiche che se sfruttassero e studiassero potrebbe anche farli diventare bravi.
Alla fina tirano giù un “...sto rincojonito e un dai cazzoooo!” buttano di sotto il suicida e...
“Annatevela a pija’ ‘nder cuccuruccuccuuu Sanremooo, ahiahiahiahiahaiii Maranooo!”
Buoni... qualche calo di ritmo, ma la loro prima uscita regge la botta.
 
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Giorgia Surina! Ecco il vero motivo per cui seguo Sanremo 2012.
 
Si torna nell’Ariston e...
Passa Casillo, che vi avevo detto sugli I-Pod? Questa è la musica dei Giovani...
 
Duello successivo
Io Ho Sempre Voglia (pare anche loro già con discografico di grido alle spalle)
Celeste Gaia
Iniziano i
 
- IHSV - Incredibile
A parte che non avevano acceso l’ampli della gibson, iniziano puliti, suo nicchiano anzichéno.
Radiofonica, pulita, “normale”, ma non brutta no... 6
 
- Celeste Gaia - Carlo
Il Look è davvero da star del porno soft made in Usa, la voce ammiccante non aiuta a togliersi la precedente immagine dalla testa.
La canzone ha un che di interessante, un gioco, una provocazione, la mimica funziona, ma nulla di più 6
 
Tornano Belèn e Elisabetta, sempre più caciarone, oramai si allargano e si sovrappongono senza ritegno, più simpatiche d’impatto, ma meno chiare e alla fine meno utili.
Rocco dice che secondo lui hanno dato un’altra crocca a Ivana per non farla tornare!
Tocca a Emma
 
- Emma – Non È L’inferno
Sul primo ritornello un’imprecisione d’intonazione si fa sentire, ma nulla di catastrofico, la canzone è così dritta che steccare davvero è impossibile, vabe’ che noi italiani stecchiamo quando facciamo Rap, però dai, qui era difficile.
Lei dovrebbe curare di più il suo lato femminile, ma la grinta non le manca.
La canzone non ha metafore dice quel che dice e qualcuno auspica un duetto con la Camusso alle prossime manifestazioni sindacali.
Non va oltre la prima impressione 5 ½
 
Ma mi sale inevitabile una riflessione che troppi esperti, studiosi, professionisti del settore sembrano non fare mai.
La Ragazza, come quasi tutti i giovani interpreti che in vario modo tentano di affacciarsi sul mondo della musica, soffrono già del problema prima delineato della mancanza di cultura musicale, di una ristretta conoscenza di stili e nell’adorazione di star di cartapesta;
Ma a questo si deve aggiungere che ancor più questi effetti si notano negli autori e compositori, perché la qualità delle canzoni scritte dai nuovi autori è di gran lunga più scadente e retrò di quelle dei vecchi maestri.
È un giro a vuoto, un cane che si morde la coda... oltretutto radio e web sono o esageratamente concentrate su un pugno di produttori-artisti oppure tremendamente disorientanti e inafferrabili.
Quando si tornerà per strada a cercare talenti?
Ma soprattutto quando si tornerà ad insegnar loro la cultura della curiosità, della varietà, dello studio e della fatica per la realizzazione di futuribili capolavori?
E la scuole di musica che aumentano ogni anno, oltre a contare abbonamenti e saggi imbarazzanti a fine anno, quanta musica insegnano ai loro allievi?
Per un Fossati che lascia all’orizzonte purtroppo solo 100 Pausini, che Dio ce la mandi buona!
 
Arriva Ivana!
Rocco le prova il collarino di cenerentola del 2012, Belèn sembra controllarla come si farebbe con uno stallone.
Gianni le chiede di dire qualcosa, lei lo fa e saluta tutti e soprattutto il suo Agente che le è stato vicino tutto il tempo.
“Beato lui” si ode dalla platea!
 
Stop al televoto.
 
Le due stangone accendono un piccolo dialogo riferito al loro seno in rapporto all’abito di Ivana che Belèn ha indossato la prima sera...
“Ce l’ho più grosso io...” chiosa Ivana.
 
- Marlene Kuntz – Canzone per un Figlio
Mi ripeto, mi piace il sound, mi piacciono i fiati e quell’avvicinare con semplicità due o tre stiòli paralleli del pop-rock degli ultimi anni.
Mi convince meno di ieri la voce del cantante, ma sul finale la tromba e l’atmosfera viaggiano anche latenti atmosfere Morriconiane 7
 
- Irene Fornaciari – Grande Mistero
Mistero non ce n’è, la canzone è poca cosa, la sua voce è citofonicamente fastidiosa sui registri bassi e in dinamiche strette... quando sale vorrebbe tanto la pelle nera, ma non da, non va e non capisco ancora cosa abbia fatto per essere a Sanremo da tre-quattro anni stabilmente in pratica (fingo ingenuità e ignoranza) 4
 
- Samuele Bersani – Un Pallone
Più preciso e tranquillo di ieri.
Canzoncina niente male, scanzonata che come tutte le sue filastrocche, come Freak ad esempio, celano significati che vengono fuori col tempo.
Non vincerà e non se ne cura Samuele, sta uscendo con un The Best a testimonianza che dopo il bell’album Manifesto Abusivo, intende prendersi del tempo per produrre altra musica e intanto contrappunta il suo passato con questa sigla dei giorni nostri. 6 ½
 
iSolitiIdoti
sul razzismo cheèmegliosenonlodiamoavederemasefacciamocosìsiaccorgonochelosiamomase...
 
Intanto arriva il secondo risultato dei giovani, diciamo addio alla TeenStar Celeste Gaia, passano Io Ho Sempre Voglia.
 
“sanremo oggi: se si rischia nulla si ottiene nulla, nessuna canzone rischiosa, nessuna totocutugnata, ma anche nessun Bennato-DeAndrè-DeGregori del futuro... La virtù è nel mezzo? Nella Musica e nell’arte non credo, credo invece sia nel rischio, nella provocazione e nel duro lavoro”
 
Terza coppia di giovani
 
- Erica Mou – Nella Vasca Da Bagno Del Tempo
Odo venature di Niccolò Fabi.
Lei è carina, si scrive i pezzi e non par per nulla allo sbaraglio, padroneggia il suo stile. È diretta e efficace.
Lontana anni luce da quei ragazzi che ho descritto prima, sembra che la Caselli ne abbia beccata un’altra (ora spero non la distrugga come Elisa), anche se so che il suo primo agente crede in lei e le ha fatto fare dei bei mini tour già almeno un anno prima che il casco d’oro della musica si accorgesse di lei.
Insomma ora che cresce il suono somiglia anche alla Dave Matthews Band nei suoi pezzi più slow.
Mi impegnerò a farle sapere chi sono costoro e le do un 7
 
- BiDieL – Sono Un Errore
Suonano con personalità e si sente persino il Basso, eureka!
Credo diventeranno antipatici per il loro look e capelli eccessivamente Fighi e per parentele alte.
Ma non sono male, anche se non accordano la chitarra e si sente. 6
 
Ma perché hanno inventato sta storia delle sfide a due? E se questi piacciono meno di Erica ma più di quelli che son passati prima?
Ma non era più semplice far suonare 8 ragazzi e poi selezionarne 4? Tutti contro tutti...
“cretinate formulistiche sanremesi”
 
Riparte il televoto e la gara dei big.
 
- Chiara Civello – Al Posto Del Mondo
Il suo pezzo si risolve nel secondo che dura il giro d’archi nell’intro.
Par debba iniziare un brano di improvvise aperture, di andamenti sghembi, di infarinature di Kurt Elling o Erikah Badu, invece tornano infallibili i MatiaBazar degli anni ’80 ma senza la voce però!
La mia personale delusione del festival. 5
 
Belèn si vendica della maggior prestanza di Ivana precedentemente rivendicata, entrando in scena con il dubbio amletico “mutanda si-mutanda no” che infiamma platea e web!
Rocco sul palco insieme alle donne dedica loro una citazione dal suo bel film “Basilicata Coast to Coast” riuscendo a resistere all’assalto vociante di onanisti muniti di macchina fotografica!
 
Poi gioca leggero con Gianni
Morandi “... la butti sulla simpatia eh?”
Papaleo “... perché tu in cosa la butti?”
e presenta Noemi.
È lui il vero presentatore del festival 2012.
 
- Noemi – Sono Solo Parole
La canzone da tutto e subito, già da ieri e molti la danno vincente.
Credo anche io veleggi verso il podio, ma più per la capacità di dare intenzione e tensione ad un testo ed una musica che sono un modello fotocopia di tante ballad post vaschiane.
Si appoggia a quella insoddisfatta malinconia romantica, un po’ graffiata e gelosamente preservata da noi italiani per avere sempre qualcosa da ricordare meglio di oggi o per lamentare o per sognare altro che non sia ciò che hai davanti. Ha fatto le fortune di tanti, ce n’è ancora abbastanza in giro. 6 ½
 
Passa Erica Mou!
 
Entrano subito gli ultimi due cantanti della sfida tra i giovani
 
- Guazzone - Guasto
Un pianoforte tra tanti chitarrieri... meriterebbe di passare solo per questo.
Sembra una ninnananna, poi si apre sull’inciso, impasta un po’ troppo il cantato, avrà problemi radiofonici ma ha anima il ventitreenne. 6 +
 
- Anania – La Mail Che Ti ho Scritto
E sembra proprio Britti all’inizio e poi apre in modo molto sanremese old-style.
Io credo che dai ragazzi mi aspetterei volentieri un suonatore di piastrelle in cotto, un armonizzatore di secchi vuoti, un campionatore di suoni metropolitani, tra chitarre, archi e cori...
Invece nulla! 5 1/2
 
iSolitiIdioti sull’omofobia.
Calano col tempo, Sanremo dura ed è duro!
Ottimi però per i remixaggi futuri, offrono parecchi spunti di colore, presi a spot sono ancora efficaci e il bacio gay con Gianni in qualche modo resterà.
 
- Francesco Renga – La Tua Bellezza
I Coldplay hanno ringraziato a mezzo stampa la citazione, ma nell’inviare la mail son capitati sul sito della pro-loco dell’altipiano della Renga in provincia de L’Aquila... disorientamento!
La voce completamente scollata dalla musica durante le strofe, sul ritornello tira su il suo vocalizzare, ma non va oltre ieri. 5 ½
 
- Dolcenera – Ci Vediamo a Casa
Miniabito che scopre le gambe più di Belèn.
Bella Lei più di una canzone tanto normale.
Arriva subito come Noemi, ma non vanta la stessa empatia verso il sentimentone malinconico post ’80 precitato, è meno linkabile per frasi su Facebook.
Resta intorno al 6 –
 
Coreografia di Franco Miseria con l’inserimento di Ivana.
Il tutto è più o meno così:
“vabbe' cammino fino qua, mi fanno cenno di Si per 5 volte a tempo, poi cammino di là, mi rivolgono gesti sconci per 8 tempi e poi stop"
 
Passa Guazzone.
Quindi i giovani saranno
Casillo (bleah!)
Io Ho Sempre Voglia (mah!)
Erica Mou (brava)
Guazzone (bravino)
 
I Soliti Idioti giungono sul palco per saluti, ultime battute e poi cantano in stile Cochi e Renato (volendo far loro un complimento) una canzoncina che potrebbe risultare la più fischiettata domani!
 
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Un frame minaccia la presenza di un noto Dj come ultimo ospite... vado a fare pipì!
 
Eccolo Martin Solveig, l’unico Dj col nome da bicarbonato che in un secondo riabilita ed esalta ogni esibizione precedente.
Una sciocchissima messa in scena canticchiata così così di una dance che se la svuoti del martellamento mediatico e la rendi musica si mostra come il nulla pneumatico!
Un buco nero artistico che fagocita tutto ciò che tocca.
Poi Rocco lo sfida con una TarantaHouse, lo batte 10 a 0 in un secondo e lui saluta e fugge via!
 
Il finale poi si allunga troppo e Gianni da l’impressione di voler recuperare qualcosa che si è perso tra le battute, ma non serve.
Chiudere!
 
Ecco i risultati
Io credevo-speravo fuori Civello, D’Alessio, Matia Bazar, Irene Fornaciari
Escono invece dalla competizione, per ora,
D’Alessio – Bertè,
Irene Fornaciari
Carone – Dalla
Marlene Kuntz
 
Vabe’, due su quattro.
A domani!

Pubblicato il 16/2/2012 alle 17.4 nella rubrica Senza Filtro.

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