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Nighty a Genova!...

... Si spostarono nella notte con i sacchi a pelo e gli zaini carichi sulle giovani spalle...
Cinque ragazzi del sud, appena tornati dalle vacanze estive... si accingevano ad affrontare il loro primo grande viaggio in treno!
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Erano tempi non troppo remoti per la verità, temporalmente parlando, ma rispetto alle forme di comunicazione e viaggio degli ultimi venti anni... Era preistoria! Quando viaggiare in treno per cinque-seicento chilometri era un'avventura da vivere e poi da raccontare a quelli rimasti a casa; quando arrivare in una stazione ferroviaria, attendere volti amici, abbracciarsi e lasciarsi accompagnare verso le loro case... i loro giacigli per il week-end, era già un'emozione forte che svelava i primi sapori dell'indipendenza, della vita vera, personale, inimitabile e distaccata dagli impegni e le conoscenze familiari o scolastiche.
Riconobbero nella sconosciuta confusione le giunoniche figure di Silvia e Isabella, lì a Porta Principe: chiasso, saluti fragorosi, primi aneddoti di viaggio, il ritmo degli scambi sotto le teste addormentate nei corridoi del treno, le facce di fòrmica e vilpelle dei pendolari incrociati in quella traversata e... Le porte della stazione, poi la piazza! Subito a destra, lungo un marciapiede costeggiano per un po' la ferrovia, poi prendono una salita che vira leggermente a sinistra e quasi subito una vecchia villa di quelle con colonnine bianche ai balconi, un color rosso mattone sulle mura, un giardino confuso e rigoglioso e... una sorridente e dolce signora in attesa sulla porta: la mamma di Isa! Nel salutarla notano un'imponente costruzione malmessa, bruciata e quasi distrutta, ma che a fatica cela la maestosità e l'eleganza che dovevano appartenergli molto tempo prima: Il Miramare! Un albergo andato distrutto in un incendio e che vegliava stanco tra rovi e boscaglia la vecchia città obliqua!
Posate le valigie, i giovani proseguono lungo la strada curvilinea e pendente fino alla dimora di Silvia... Seguiranno giorni di scoperte: Camogli e San Fruttuoso, il centro storico, Via del Campo, il Teatro appena restaurato, le strade così metropolitane ai loro occhi, così umide di storie sconosciute e impensabili, animate da un ritmo sconosciuto e da voci dal suono quasi straniero... una piccola New York! Per chissà quale coincidenza proprio in quel periodo incrociarono il set di "Stregati" film crepuscolare e riflessivo di un ispirato Francesco Nuti, che per descrivere la storia molto cool e intima di uno speaker radiofonico scelse proprio Genova... E quanto era bella! Nonostante gli indefessi sforzi della Muti per distruggergli il film, le atmosfere ben disegnavano i colori che in pochi giorni erano entrati e far parte delle iridi di quei cinque ragazzi!
Nighty guardava i suoi amici, li vedeva abbracciati alle loro "distanti" ragazze, li accompagnava con le immancabili battute ironiche, si accendeva di sogni davanti ad ogni nuovo angolo della città e si incantava sotto gli occhi fugaci delle ragazze sconosciute che gli stoppavano pensieri e parole per intensi e brevissimi attimi di passaggio... si accorse proprio a Genova di... non essersi mai innamorato prima... e si ripromise di correre ai ripari appena possibile!

La Notte a Genova
Il Teatro a Genova
Nighty a Milano
A presto a...
Nighty

Pubblicato il 12/1/2005 alle 22.46 nella rubrica Le Città di Nighty.

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