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A.genzia V.iaggi M.usicali N°6: Seventies 1° Pt.

...E se anche la protesta l'avessimo ereditata dai Neri Americani?...
Sta di fatto che quasi un decennio dopo (l'ultima A. V. M.), e per ben altri motivi, tutta l' Europa e... il Mondo occidentale giovane, si sollevò contro la cultura imperante conformista e obsoleta del sistema...
La si può immaginare come si vuole, o interpretare, pensarla, aborrirla, o esaltarla... Ma la stagione vissuta tra la fine dei '60 e i '70 ci ha cambiato...senza purtroppo raggiungere i veri obiettivi che gli idealisti dell'epoca invocavano: Eguaglianza, tolleranza, libertà culturale, religiosa e di costume sono in fondo ancora oggi delle chimere...
Ma la musica? Come "un'onda sinusale" che muove intorno al centro ipotetico "Jazz", in questi anni si prepara ha vivere la sua curva più lontana dal mondo Afro-americano che ha generato tutta la pop music moderna: IL Free Jazz ha definitivamente allontanato il Jazz dalle masse... e purtroppo l'industria musicale allontanerà anche il popolo nero dal Jazz...
Tutto ciò, rispetto alle motivazioni iniziali del movimento seventies risultò una doppia sconfitta.
Il Mainstream divenne la tanto odiata musica da camera del '900... e il suono dei giovani e delle masse danzanti alle grandi reunion dell'epoca fu il Rock!
Woodstock!... E la rabbia e la forza degli artisti dell'epoca, sono il miglior manifesto per fotografare il momento confuso, indefinibile, inafferrabile... E proprio per questo poi catalogato, definito e riprodotto (un'altra sconfitta?...).
"Jimi" su tutti!!! La sua attualità musicale, la sua arte andava oltre la categoria rock...blues o jazz. Visse troppo poco, e troppo poco suonò... e anche il Rock ebbe il suo Charlie Parker...Peace & Love.
Il movimento Seventies germogliò almeno due stili molto forti e stimolanti: la Dance-music e il Progressive Rock.
Earth Wind & Fire, Kool & the Gang, Gloria Gaynor... cercate dappertutto i primi "Little Feat"...(grandissimi!)ecc. Furono il prodotto proposto per il divertimento, ma basta ascoltare gli accordi e le armonie nascoste dietro alle parruccone per riconoscere sbiadita e nebbiosa la 52ma strada di NY!
Il Rock progressivo, o sinfonico, in realtà scimmiottava spesso le atmosfere classiche con eccessi di solismi e gigioneria, e prendeva molto più sul serio lo stile compositivo e armonico...udite udite ...del Jazz!
I Genesis, gli Emerson Lake & Palmer (che sognarono la magica "H" di jimi per il loro nome... Help!), i Van Der Graaf, Yes, Gentle Giants, Jethro Tull, Area e PFM furono mitici, vendutissimi e artisticamente attivi nella ricerca musicale. Fu l'unica musica di grande diffusione ad esaltare contemporaneamente le armonie, gli assolo e l'improvvisazione.
Oltretutto nei Genesis fece capolino da
Glen Miller, l'improvvisazione simulata: provare un solo, perfezionarlo, scriverlo e armonizzarlo... Poi ripeterlo dal vivo e sui dischi... Una sorta di composizione-arrangiamento spontanea. Tony Banks e Mick Rutherford sono dei maestri e hanno donato uno spessore ai loro strumentali inarrivati sin ora.
Mitiche le lotte a suon di proto-synth fra Keith Emerson e Rick Wakeman...
Insomma, se il mondo del jazz si era ritagliato un quadro più ridotto negli anni '70, la sua onda lunga "infettò" tutto il movimento musicale mondiale, grazie a quel suo modo sottile di creare tensioni, curiosità e melodie nuove.
Questo, come al solito, fruttò molti semplicistici e replicabili cloni, ma anche la continuità di "quell'onda sinusale", che si allontanava sempre di più...ma che sarebbe tornata più forte di prima....Ma questa è un'altra storia.
Buon Viaggio

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Nighty

Pubblicato il 3/2/2005 alle 18.5 nella rubrica A.genzia V.iaggi M.usicali.

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