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La Cantata delle Notti Pari 1° Pt.

Un regalo nuovo e originale per tutti voi amici del web!
In questo mondo arido di novità televisive e teatrali di intrattenimento puro e di rivista, vi dono in esclusiva e a puntate (è un po' lunghetta per un solo post) la commedia scritta insieme ai ragazzi del mio corso.
Spero vi terrà allegramente compagnia per il WeekEnd!
Buon divertimento!
Nighty


Cua’ffoer
(Mai rimandare a domani…)
Atto Unico
Di Nighty e i Ragazzi del corso di Animatori Turistici 2004/05 Provincia de L’Aquila
… …


• Piccola cittadina del Sud Italia.
• Negozio di Barberia per uomini nel centro affollato e trafficato.
• Soliti problemi di parcheggio per i passanti e lavoratori della zona.
(Rumori di fondo: auto che passano, vociare confuso, passi sui marciapiedi e serrande che si alzano.)
… …

• Carmelo, uomo sulla quarantina, abitudinario e un po’ svagato, apre la sua serranda del negozio.
• In scena una sedia da barbiere, comodini per gli oggetti, asciugamani, appendiabiti per i càmici, un paio di sedie per la zona d’attesa, un tavolino basso con le riviste.

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Rosina (Fuori campo)- Ciao Carme’! Buongiorno, come va stamattina?
Carmelo (Armeggia energico con la serranda e poi spinge la porta di ingresso, in realtà mimata in prossimità della quinta dx)- Bene, bene Rosi’! E che ‘sta porta non s’apre mai!
R- Eh! ‘Ste vecchie porte…
C- Vero! Sono storte, pesanti; si incastrano, e uno spinge, spinge… E loro non vogliono saperne di aprirsi!…Lo vuoi sapere perché (fermandosi interrogativo davanti all’infisso)
R- Perché?…
C- Perché devo Tira’!(Mima la porta che si apre con facilità) Me lo dice sempre mia moglie:”La notte devi spinge… La mattina devi tira’!”. Ma io non me lo ricordo mai… Ciao Rosi’! A dopo!
R- Ciao Carme’!…
L’uomo entra nel negozio.
C- Oh mamma mia! Che sporco che ho lasciato ieri sera! Quanti capelli in terra! (Va a prendere scopa e paletta in quinta sx)… E mmo’ mi tocca puli’! Lo dice sempre mia moglie:”Non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi!”… Ma io non l’ascolto mai a mia moglie! E ora pulisco!… E che diavolo tutti ‘sti capelli bianchi! E fatevela ‘na tinta Pasqualì: voi ringiovanite e io guadagno qualche euro in più e… Riconosco i capelli in terra, mannaggia!
Carmelo raccoglie un mucchio di polvere dando le spalle alla porta.
Giulia, ragazza giovane e alternativa, entra in scena.
G- Permesso? E’ Aperto?…
C- Ma siete riuscita ad entrare? (di spalle)
G- Si!
C- E allora è aperto! (Fronte pubblico, in piedi con certezza!)
Poi va verso la porta d’ingresso passando dietro Giulia:
C- No! Sa, è che ogni tanto fa i dispetti sta porta e si chiude da sola… No, no! E’ tutto a posto (Controllando la serratura).
C- Cosa è venuta a fare?
G- Vorrei tanto fare la barba…
C (Interrompendo)- Ma signorina! Non mi sembra il caso, lei non ne ha bisogno…
G- Ma non voglio farla a me…
C- Capisco: questo è un bel lavoro certo, ma non si può improvvisare… (La ragazza tenta di interrompere l’uomo, ma lui continua incalzante e distratto)… Bisogna studiare, aggiornarsi continuamente sa?
G- Immagino, ma io…
C- Guardi, lei è molto simpatica e io la prenderei anche come apprendista, ma al momento non ne ho bisogno e nemmeno la possibilità... Capisce?
G- Ma è per il mio amore!
C- Comprendo! Ma non si avventuri, anche se il pensiero e molto dolce: lasci fare a me!
G- Ma è per questo che sono venuta…
C- E no! Allora non è lei che doveva venire… Lui doveva venire. Lui dov'è?
G- Ehm! Non è qui ora… Sa…
C- Ma ragazza mia, mica posso fare il servizio a domicilio! E’ lui che deve venire qua…
G- Lo so! Lo so! Vado a prenderlo…
C- L’aspetto.
L’uomo termina le faccende lasciate a metà.
La ragazza rientra con al guinzaglio un barboncino.
C- Allora? Non è voluto venire? Gliel’ha spiegato per bene che io non posso andare da lui?
G- Ma è qui con me!
C- Dove?… Non lo vedo! (Va verso la porta e cerca fuori il negozio…) Signoree! Dov’è finitoo!?… (Poi torna dentro) Suo Marito qui non c’è!
G- Ma quale marito!? Lui è il mio amore! (Indica il cane) Lessie… lui!
C- Semmai “Guardi lui”…
G- No! Lessie…
C- Senta:” Io lessi il giornale… e guardai il cane…” Scusi eh!?
G- Noo! Lessie! “Torna a casa Lessi” alla tivvù!…
C- Ahaàh! Quello era il titolo! E il titolo lo legge, mentre il film lo guarda, è come il cane: non lo legge mica!?! Lo guarda, noo?
G- Lessie è il nome del mio cane!
C(Basito)- E cosa devo fare?
G- La barba!…
C- La barba al barboncino?… Ma come faccio, non è una toletta per cani questa!
G- La prego! Che  gli costa? Chiuda un occhio!
C- Pure!? E’ un concorso ad ostacoli questo?… Senta: vede qui? (Prende una confezione di schiuma da barba) C’è scritto “da barba” e non “da barboncino”! Non so nemmeno se va bene… E se entra un cliente come glielo spiego…
G- Ma dai! Tanto non c’è nessuno!
C- E va bene! Lo faccia accomodare sulla sedia!
Carmelo inizia il folle servizio…
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... Fine 1° Parte...

...leggi la 2° Parte...

Pubblicato il 4/2/2005 alle 19.40 nella rubrica Commedie autografe.

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