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Riflessi Sabbiati: 9° Pt.: Dubbi o... Certezze?

Cosa dare per scontato... Certo...
Cosa ci disorienta ogni minuto?...
Ooooh! Mammamia! Quante volte ho affrontato 'sto problema, con gli amici, colleghi, ragazze, studenti e ragazzi di vari corsi di formazione... E ho certezze assolute sull'argomento!
“Certezze?”, direte voi... “Ma come: è un controsenso?!...”
Beh! Se le certeze contemplano la presenza continua e sistematica di domande progressive e costruttive... Allora? Come la mettiamo?
Vedete? Un'altra domanda!... Rispondo con domande ora, c'è voluto del tempo, molte lacrime, tagli e dolorose asportazioni di ingenti parti di prezioso muscolo cardiaco per giungervi...
Allora: Dubbi o Certezze?
La cultura sociale ed educativa consueta ci costringe quasi, infida ed insinuante, ad appoggiarci alle cose sicure! Certe!
“Se una cosa, una scelta... è prevedibile, nota e costante è buona!”
“Se invece è variabile, sconosciuta, incerta... è cattiva!”
Da evitare!

Ma questo, se fosse una scelta applicata protezione di una posizione amorosa, familiare, sociale, professionale od economica faticosamnte costruita nel tempo, sarebbe limitante, certo, ma giustificabile, confortante e leggittimo... Come una calda coperta di lana, pesante e rassicurante contro la rigida, lucida e gelida, granitica parete del freddo invernale!
Ma cosa dire quando lo stesso modo di operare scelte, di pensare ed agire limita le nostre possibilità di conoscenza ed il percorso da fare per raggiungerla, la tanto agognata “posizione?”
Se rivolgerci fiduciosi e ciechi verso il noto, il consueto, verso le risposte di altri, senza tener conto del loro tragitto e delle domande che le hanno generate, disegna un percorso sicuro, pulito e lineare... Contemporaneamente ci vaccina contro la curiosità, la cultura, il senso d'avventura, la conoscenza... di quel volto ammiccante e sorridente e sconosciuto, così “pericolosamente affascinante” che ci fissa dal bancone di un bar... Ci renderebbe immuni all'essenza stessa della vita umana!
Forse crescere con le cure di una generzione che non aveva più niente e che ha dovuto ricostruire anche il sorriso dei bambini... Una generazione che ha sentito la necessità di manifestare e proteggere il tesoro conquistato; ha condizionato il modo di vedere il nostro futuro... il nostro Tesoro!
Allora il Lavoro che paga di più è sempre meglio di quello che ci piace... o che sappiamo fare meglio?!
Il cd più venduto al posto del più bello... o innovativo... o curioso?!
Le tette e le cosce sempre prima dei dialoghi e delle storie?!...
La ragazza più silenziosa e “facile”, non quella con la quale litighi!... O al contrario: Lei perchè è silenziosa?... Forse non vuole far domande... si accontenta?!...


Provate ad immaginare
Quale aridità si nasconde
Dietro ad una simile
Precottura a fuoco lento
Della nostra Vita!


Allora io continuo a far domande...
Continuo letteralmente a cagarmi addosso ogni qual volta penso al mio futuro...
E a ridermi in faccia quando sogno di una ragazza bellissima che mi abbraccia.. e piangere per lei!
Poi ripenso che è un sogno e ricomincio e ridere...
Continuo a chiedermi cosa si potrà mai suonare dopo l'Armolodia o il Punk-Rock!
Continuo a chiedermi cosa farà andare le auto nel 2050... Ma ci saranno ancora le auto nel 2050?
Continuerò sempre a chiedermi cosa faccia sorridere per davvero il cuore delle donne, quello di mia Madre!
Cosa succederebbe se io riuscissi in quello in cui credo...
Cosa sarei capace di fare se avessi un po' di fortuna... E se esiste davvero la fortuna!
E... Se... Imparassi a scrivere?

Tutte domande che non troverebbero alcuna risposta senza affrontare le brutte e terrificanti espressioni che hanno le notti buie che mi dividono ancora da tanta parte della mia vita.
Certo ho paura e... Non sono assolutamente certo di essere in grado di... Essere!
Ma quest'ultima “non-certezza” è l'ennesima “certezza” che mi convince a sciegliere sempre la domanda prima della risposta...
Quando mi danno una risposta, mi chiedo sempre quali domande l'abbiano generata.
La risposta è sterile... non può riprodursi! Vive per la sua estinzione!
Le domande hanno vita infinita e si rinnovano per tutta la nostra avventurosa vita!
... ...
A me piace “sventrare” di giudizi cose, fatti e personaggi... ma mi piace anche rimettere tutto immediatamente in gioco: una donna che piange può essere una sapiente recita davanti al “pollo” da spennare... O il dilemma della solitudine più tenera e inaccettabile del mondo: la solitudine di una Donna!
La parolaccia di un uomo grezzo può essere il gesto grossolano di un gretto essere umano... O la disarmante richiesta di aiuto di chi non ne conosce le parole ed ha paura...
Allora tua Moglie non sarà mai “sempre la stessa”!
Il tuo lavoro mai noioso!
Un barbone... non è mai solo un Barbone...
“Walk Between Raindrops” su “Racconti e... Frammenti”!

Puntate a ritroso
Nighty

Pubblicato il 16/2/2005 alle 20.34 nella rubrica Riflessi Sabbiati.

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