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IV° Capitolo, terza parte

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IV° Capitolo

27/ 3/‘93

Ore 18:00 : Sono andato a comprare le medicine per mio padre…
… Non l’ho mai scritto, non ho mai neanche tentato di descrivere o di “romanzare” quel momento: Giocavo in un torneo di calcetto, ed era un bel torneo di calcetto, e noi eravamo una bella squadra e arrivammo secondi per un paio di errori difensivi… ma prima della semifinale arriva mio fratello e durante il riscaldamento mi gela così:
– Aoh! Senti, hanno riportato le analisi di papà…
Mi fermo, passo il pallone e aspetto: – Allora?
– E’ tumore!!!
Cercavo parole per descrivere il primo senso di sconfitta, per cercare di non cadere subito nello sconforto, ma sentire quella parola bloccò ogni mia capacità razionale…
Ora è in piena cura chemioterapica, è nervoso e lo capisco, ma è difficile da sopportare, siamo tutti nervosi e preferisco glissare.
Ho corso una decina di chilometri, sono passato in farmacia, ora sono sudato, apro la porta, entro poggio le chiavi, il portafogli e do la busta a mio padre:
– E i sigari?
Ah! Giusto i sigari, è inutile smettere ora, no?
Scendo di nuovo le scale, un po’ stufato; non vedo l’ora di fare la doccia, guardo di sfuggita la cassetta della posta e vedo qualcosa che somiglia ad una bolletta del metano:
– Sempre così, non abbiamo il metano, siamo gli unici a non averlo, e continuano a sbagliare posto!
Mi avvicino, guardo meglio, non è una bolletta! E’ verde!
Alessandra! La sua lettera mi tiene appoggiato ad una parete dell’atrio del palazzo a leggere e così i cinque minuti per andare al tabaccaio sono diventati quindici.
Forse divento egoista verso di lei, verso mi padre, ma leggere parole così dolci, comprensive, stimolanti, droga senza effetti collaterali, mi illumina il cuore, l’anima e mi rassicura, mi copre come una coperta dal freddo. Certo lo so, quando mi perdo dietro le mie passioni, senza concludere un granché, papà ha tutte le ragioni per dirmi “ Pensa a cose serie”.
Ma ascoltare la mia voce come fosse la tua, Ale, leggendo le tue parole… be’…
Sì, forse non sono molto maturo in questi casi…
Ho comunque lasciato gli studi, aiuto mio padre in ufficio e dovrei cominciare tra breve a lavorare
quindi… a presto!
...Continua...

Pubblicato il 16/10/2005 alle 13.18 nella rubrica Disertori.

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