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V° Capitolo 5° Parte

…La stagione estiva del ’94 era pronta: Mauro capo animatore per una agenzia pugliese, Fabio e Danny suoi collaboratori, Andy si sarebbe aggiunto in agosto, durante le sue ferie, a completare la loro prima esperienza estiva in gruppo, anticamera dell’agenzia d’animazione che sarebbe nata subito dopo.
Le prove generali di quell’estate partirono da maggio, con l’organizzazione di una festa articolata in quattro giorni al centro della città e composta da musica dal vivo, discoteca, uno spettacolo di cabaret originale e una serata conclusiva con caccia al tesoro aperta a tutti.
Forte impegno economico per niente alleggerito dal patrocinio del comune. Grosse difficoltà organizzative soprattutto nello scavalcare lentezze burocratiche, o baronetti vestiti da vigili urbani e regole che cambiavano giorno per giorno.
La notte Mauro ed Andy partivano per Roma e fino alle prime ore del giorno scrivevano e provavano lo spettacolo a casa di Danny. La mattina poi Andy tornava al lavoro, Fabio e Danny andavano a lezione in facoltà e Mauro continuava a “visitare” vigili urbani, impiegati ENEL e funzionari comunali.
Il giorno dell’inaugurazione, un errore nel collegamento della rete elettrica manda in tilt le macchine per gli arrosticini, il furgone frigorifero per le birre, e l’impianto luci “…Cazzo!” gridano all’unisono. Qualcuno sotto i baffi sorride malignamente.
Nonostante il ritardo la festa comincia e la gente entra curiosa.
I manifesti “affissi” dal comune non si erano visti da nessuna parte e all’ultimo minuto Andy e Mauro optarono per un più classico “pierraggio” vecchio stile. Gli incassi non erano soddisfacenti, ma l’ambiente sembrava carico e attratto da una manifestazione unica, fino ad allora, nella zona.
Questa unicità fu la sua stessa trappola: presentatori rampanti in erba, sfruttarono conoscenze per imporsi nel cast. Funzionari comunali più o meno “funzionali” addensarono il programma con nuove “attrazioni”, stravolgendolo e allungandolo fastidiosamente.
Sergio e Franco, alla cassa, storcevano il “muso” davanti alle poche banconote e alla prima notte di “guardia” agli impianti , di quella che sarebbe rimasta nella loro memoria come “la settimana!”. Arrivò finalmente il giorno dello spettacolo di cabaret. Dietro il palco si cominciavano a preparare oggetti e costumi, e davanti, le ultime “stanche” prove misuravano i tempi di “esecuzione” e la fatica accumulata nelle interminabili notti romane.
Poi arrivò la sera. C’erano più di mille persone assiepate tra il tendone della birra e il palco, c’era la televisione, c’era la paura di fallire: un conto è fare cabaret in un locale, con scenette standard, cavalli di battaglia di sicuro effetto; un altro è presentarsi davanti a mille persone con una scena, atto unico, che non ha fatto ridere nessuno prima, solo loro quattro, tra lacrime di tensione e fatica durante le prove.

?Mick’s blessing (Mick Talbot)

“Signore e signori: Metamorfosi Group!” Applausi fragorosi, gocciolante sigla di pianoforte, come il sudore dalla pelle, come l’emozione dagli occhi, e sono su!
Primo ingresso… Fabio vestito da donna e Danny come un neonato sul passeggino, che è una carriola. Andy, vigile urbano, vestito come Zorro e annunciato come: “Super Urbano!”
E sono già mille volti che ridono e Mauro dietro le quinte grida “Yeah!!!”. Scorre via, la leggera parodia sulle piccole abitudini della cittadina. Solo qualche piccolo calo di ritmo ma…

LA GALLERIA

Mauro sale sul palco vuoto
, dopo un finale assordante, di risa, fischi e grida. Guarda il pubblico:
– Noi, nonostante la nostra verve, il nostro fascino…
– …Noi? – Andy si affaccia interrogativo e guadagna il palco a fianco di Mauro.
– Noi! Noi!… Dicevo: nonostante il nostro innegabile fascino, con le donne… – fa la pistola con le dita e le agita.
– Significa… “gnente!” Eh?…Eh!
M. – Siamo costretti ad adattarci… e allora le prendiamo da piccole…
A. – Ma proprio piccole! – Fa cenno con una mano, abbassandosi sulle gambe…
– …Da bambine!!! – Irrompono dai due lati Fabio e Danny. Mauro, incurante continua, serafico…
M. – Da lì le curiamo… educhiamo…
A. – Le cresciamo! – Esclama.
F.,D. – Ce le cresciamo! Ce le cresciamo! Ce le cresciamo! Ce le cresciamo!
– Fino a quando – Mauro incalza – sono belle e cresciute!
A. – Soprattutto belle! – mimando le “curve”
Fabio e Danny fermi, sguardo verso l’alto mano sopra la loro testa…
– Soprattutto cresciute!!!
M. – E quando arriva quel momento…
– Quale? – Interrogativi gli altri tre.
M. – Quel momento… le prendiamo!…
– Sì! Le prendiamo! – Andy conferma poi guarda Mauro.
F.,D. – Sì! Le prendiamo. – Mimano con energia una presa.
Tutti: – E poi? – Insicuri, in attesa guardano Mauro.
M. – Le portiamo in una zona appartata… buia…e lì siamo…tesi ed emozionati…
A: – Emozionati e tesi! – Guardando titubante il pubblico.
Rigidi sull’attenti, sguardo fiero, Fabio e Danny avanzano sul palco:
– Soprattutto tesi!
– …E proprio lì… – Quasi sottovoce, con enfasi, Mauro continua.
– Quando siamo vicini!… – E gli altri tre si avvicinano.
– …Abbracciati!… – E si avvicinano ancora.
– …Stretti!… Nel momento cruciale!…
Tutti: – E vai! Sì! Sì! Sì! Finalmente! Okkei! – I tre assalgono Mauro, si scambiano hi–five e si abbracciano congratulandosi…
M: – Ehi! Qui la storia la racconto io! Non è il momento! A posto!
Andy si incupisce ad un lato. Prima immobili e sorpresi Fabio e Danny esclamano:
– Egoiste!… Egoiste! – Divaricando e richiudendo le braccia, avanti e indietro sul palco; poi silenzio: i due agli estremi si bloccano; Andy, mezzo passo più avanti, guarda Mauro come per chiamarlo alla ribalta.
Mauro fa un passo, plateale e lento, quindi enfatico:
– …Come l’operaio che si accinge, ai piedi di una montagna, a scavare la sua galleria… dopo anni di duro lavoro…
A.– Di lavoro duro!
F., D. – Soprattutto…duro!!!
M. – Dopo anni di picconate e vangate…
A. – Vangate e picconate…
F., D. – E picconate! E picconate! E picconate! E picconate! – Con mimi e gesti più o meno a tema irrompono i due estremi…
– Picconate! – Li blocca Mauro. – Finalmente sta per raggiungere il suo scopo… Ecco: l’ultimo colpo e il primo piccolo passaggio è…
Tutti: – Sì! E vai! Questa volta è fatta!… – Si esaltano convinti.
M. – Ho detto che la storia la racconto io! Fermi!!!
Andy… si incupisce da un lato, Fabio e Danny… prima immobili e sorpresi, guardano Mauro poi si rivolgono al pubblico, camminando avanti e indietro sul palco, indicando con una mano platealmente, il narratore:
– E quisht’! E quisht’! – Poi tutti si placano, Mauro ricostruisce un immagine composta e:
M. – Non fa in tempo a dare una sistematina…
Andy, lentamente, con il palmo della mano rivolto a terra:
– Un’allisciata!
F., D. – Un’allisciatina! – Esagerati gesti delle mani dei due “compari”.
M. – …Non fa in tempo a dare un’asfaltata…
A. – Una… asfaltata!
F., D. – ‘N’ Asfaltatina!!!
M. – Che cominciano a passare biciclette, monopattini, …
A. – Ce costruiscono pure i caselli…
F., D. – E poi motorini, apecar, auto, T.I.R., treni… il Titanic!!!
Improvviso silenzio, tutti e quattro si bloccano indietreggiando in sequenza dopo l’ultima esclamazione, come in un fermo immagine Fabio, Danny e Andy…
Mauro rimane davanti, in silenzio si guarda attorno, fissa il pubblico, poi:
– …E, a te!…
Con un dito in alto, Andy:
– Che sei stato il primo…
Corna in avanti e sguardo serio, Fabio e Danny:
– Non ti si ricorda nessuno!!!

Dopo un’ora e mezza tra gli applausi, dopo l’ultima battuta conclusiva tra le risate, dopo l’ultimo gesto di ringraziamento, ripetono tutti insieme ora: “Yeah!!!” mentre la gente sfolla la piazzetta e Sergio e Franco storcono ancora il muso dietro la povera cassa…
Ci rimetteranno circa 700.000 lire (del vecchio conio) per uno… un disastro economico. Un trionfo spettacolare che gli fa dire:
– Siamo grandi, possiamo provare davvero a lavorare insieme… ma questa è l’ultima festa che organizziamo!
Ultime, indimenticate, parole famose!!!
...Continua...

Pubblicato il 14/12/2005 alle 16.36 nella rubrica Disertori.

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